Cancellato il GP di Silverstone

Dopo diverse ore di attesa, i piloti della MotoGP e la Race Commission hanno deciso di cancellare le gare in programma viste le condizioni critiche del tracciato
1/32 Maverick Viñales - Yamaha
Il Gran Premio di Gran Bretagna 2018 non si farà. La gara della MotoGP era stata anticipata alle 12,30 ma poi è stata posticipata per la troppa pioggia. Alle 17,00 la riunione della Safety Commission si è conclusa: i piloti della MotoGP, quasi all’unanimità, hanno deciso di non correre viste le difficili condizioni in cui si trova la pista di Silverstone. Come aveva dichiarato IRTA nel primo pomeriggio, è esclusa la possibilità di correre lunedì. Era da oltre 30 anni che non veniva cancellato un GP a causa del maltempo. Dunque, la MotoGP ritornerà in azione il prossimo 9 settembre per il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini. Di seguito le dichiarazioni della Race Direction, rilasciate in seguito all'annullamento della gara in una conferenza stampa straordinaria:

Mike Webb, Direttore di gara: “Siamo stati costretti a cancellare le gare a causa delle condizioni meteo. Sulla pista c’è troppa acqua e questo non ci consente di garantire ai piloti la sicurezza necessaria. La sicurezza viene prima di tutto, anche se è frustrante dover cancellare la gara. In accordo con i piloti abbiamo provato a posticipare le corse, ma la situazione non è migliorata e non abbiamo avuto scelta. Fra le opzioni c’era anche quella di correre domani, lunedì, ma non è stato possibile scegliere questa opportunità. La decisione presa non ci fa piacere, ma era l’unica cosa giusta da fare. La nuova superficie ha reso l’asfalto critico in alcuni punti della pista. In vista del prossimo anno ci sarà certamente da discutere per rendere la pista agibile anche in condizioni meteorologiche critiche, una nuova asfaltatura sarà necessaria per il corretto svolgimento delle gare. In vista del prossimo anno faremo certamente dei test per valutare la pista”.

Franco Uncini, Race Commission: “Quando ho valutato il nuovo asfalto alla fine di febbraio tutto sembrava in regola. All’epoca avevo confermato che la pista era ok e dello stesso parere era stato Cal Crutchlow, sceso in pista nel mese di marzo. Le condizioni meteo da marzo ad oggi hanno deteriorato l’asfalto in un modo inaspettato. Durante i test cerchiamo di capire se l’asfalto è stato depositato correttamente e che tutto sia stato fatto in regola per permettere alle corse di svolgersi regolarmente. A controllare il circuito è in prima battuta la proprietà del circuito stesso, sono loro che effettuano i controlli più importanti. Noi, poi, scendiamo in pista con le auto e a volte con le moto per un controllo. Il punto della questione è che testiamo le piste solo in condizioni di asciutto; nessun test viene effettuato dalla Race Commission su bagnato. Quando completiamo i test valutiamo tutto e supponiamo che le cose vadano bene anche quando piove”.

Loris Capirossi, Race Commission: “La decisione è stata presa con i piloti. Fin da stamattina abbiamo parlato con loro e con i team per capire se la situazione permettesse alle gare il corretto svolgimento. Durante la mattinata le cose non sembravano essere critiche al livello di oggi pomeriggio. Fra i piloti c’era anche chi voleva correre, ma alla fine decide la maggioranza”.

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