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“Autofonini”: sono loro il primo nemico della moto?

È notizia di questi giorni, e spunto per “7”, il settimanale del Corriere delle Sera in edicola oggi, la cancellazione dell’inasprimento delle pene per l’uso dei telefonini in auto. Che ne sarà della sicurezza per le moto? Intanto noi siamo già al lavoro…
Apprendiamo in queste ultime ore che la “linea dura” contro l’uso del telefonino in auto non entrerà nella Legge di Bilancio perché “fuori tema”. Era prevista la sospensione della patente da 1 a 3 mesi già alla prima sanzione e si parlava anche di un raddoppio delle multe, da un minimo di 322 euro fino a un massimo di 2.588 euro. Il colpo di spugna non è passato inosservato, tanto che anche i nostri colleghi del Corriere della Sera oggi, sulle pagine di “7”, tratteranno l’argomento. Tuttavia nella “ex Finanziaria” potrebbe entrare un provvedimento che – utilizzando correttamente una leva economico-fiscale - promuove la sicurezza stradale di una categoria di utenti considerata giustamente vulnerabile: i motociclisti.

Le due ruote hanno degli “amici”

Si preoccupa di loro, nei palazzi romani, l’intergruppo parlamentare “Amici delle due ruote”, che riunisce 45 senatori e deputati di tutti gli schieramenti politici. Con prima firma del loro promotore, l’On. Vincenzo Garofalo (che è pure vicepresidente della Commissione Trasporti), è stato depositato alla Camera un emendamento alla legge di Bilancio per ottenere uno sgravio fiscale del 50% sull’acquisto di protezioni certificate per i motociclisti. L’emendamento è stato considerato ammissibile dalla Commissione Bilancio, che affronta nel merito gli emendamenti in questi giorni; approderà poi, la prossima settimana, al voto dell’Aula.

Uno sgravio fiscale del 50%

Ma cosa prevede, in concreto, l’emendamento? Prevede di promuovere la sicurezza stradale e la protezione dei motociclisti tramite uno sgravio fiscale del 50% sull’acquisto di capi protettivi (certificati), fino a 2.000 euro per ogni intestatario di moto. Cioè, se nel 2018 una persona acquista guanti, stivali, paraschiena e/o capi con airbag per 2.000 euro, pagherà poi meno tasse per 1.000 euro. L’agevolazione all’acquisto di capi protettivi per motociclisti è una questione su cui la politica è già stata sollecitata da tempo. Pioniera fu lo scorso anno Confindustria Ancma, ed è proprio dal lavoro realizzato dall'Associazione dei costruttori di moto e accessori che si è ripartiti quest’anno a “premere” sul Parlamento, tramite la campagna #ScontatoProteggersi promossa dal mensile Motociclismo e sostenuta dal Corriere della Sera.

21 milioni di euro risparmiati

Si può riporre fiducia nel percorso parlamentare di approvazione del dispositivo nella Legge di Bilancio. I decisori infatti sanno bene che non si tratta soltanto di favorire la sicurezza dei motociclisti. È stimato che ogni anno il costo sociale complessivo riconducibile ad incidenti che coinvolgono due ruote ammonta a oltre 4 miliardi di euro. questo provvedimento potrebbe far risparmiare allo Stato fino a 21 milioni di euro in spese sociosanitarie, secondo una ricerca Polizia stradale-Ospedale di Niguarda, presentata lo scorso anno da Ancma alla presenza del Viceministro dell'Economia Luigi Casero. Sicurezza per i motociclisti e risparmio per lo Stato: un duplice risultato che il Parlamento non si farà sfuggire.

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