di Beppe Cucco - 03 febbraio 2019

1 ragazzo su 3 si fa selfie mentre guida

È quanto emerso da una ricerca promossa dalla Polizia di Stato. A cimentarsi in questi "selfie estremi" sono prevalentemente i maschi. Per far capire la pericolosità del gesto e per educare i giovani sulle varie tematiche che riguardano il virtuale riparte anche quest'anno "Una vita da social"
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    Da una ricerca condotta da Skuola.net, Università di Roma ‘Sapienza’ e Università Cattolica di Milano per conto della Polizia di Stato è emerso che il selfie rappresenta sempre più l'identità per le nuove generazioni. La cosa preoccupante è che dei 6.671 giovani intervistati (di età compresa tra gli 11 e i 25 anni) il 35% di loro ha dichiarato di aver provato a farsi un autoscatto alla guida del motorino, della moto o della macchina, in condizioni potenzialmente pericolose. Come testimoniano anche i casi di cronaca, che spesso hanno esiti drammatici, a cimentarsi in queste pratiche sono prevalentemente i maschi, verso i vent’anni, con un rendimento culturale o accademico o molto basso o molto elevato.

    Per cercare di arginare questo fenomeno, e per educare i giovani sui temi dei social network e del cyberbullismo, la Polizia Stradale propone anche per il 2019 il progetto “Una vita da social". Si tratta di un truck allestito con un’aula didattica multimediale che toccherà le principali città italiane, dove gli operatori della Polizia Postale incontreranno studenti, genitori e insegnanti per parlare dei temi della sicurezza online con un linguaggio semplice adatto a tutte le fasce di età. Inoltre, quest’anno gli studenti attraverso il diario di bordo potranno lanciare il loro messaggio contro il cyberbullismo. "Una vita da social" 2019 è partito da Matera il 25 gennaio e concluderà il suo tour a Roma, il 24 maggio; cliccate qui per tutte le tappe.

    In questi sei anni di "Una vita da social" gli operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni hanno incontrato oltre 1 milione e 700 mila studenti sia nelle piazze che nelle scuole, 180.000 genitori e 100.000 insegnanti. In totale sono stati visitati 15.000 Istituti scolastici e toccate 250 città sparse sul territorio. Le due pagine Twitter e Facebook dedicate raggiungono ogni mese 12 milioni di utenti.

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