Scooter preparati by Malossi: il nostro test ad Adria

Sul circuito veneto è andato in scena il “Meeting & Test” di Malossi ad Adria. Tra prove libere riservate ai protagonisti delle categorie dei trofei, presentazione di novità, gare e show, abbiamo saggiato le capacità dei mezzi “kittati”

Scooter preparati by malossi: il nostro test ad adria

L'International Raceway di Adria ha ospitato, il 15 e 16 marzo, il “Meeting & Test” targato Malossi. L’appuntamento, dedicato ai protagonisti dei Trofei Nazionale, Nord e T-Max Cup, ha ufficialmente dato il via alla stagione agonistica delle varie categorie, consentendo ai piloti di risalire in sella per prepararsi alla prima gara, prevista tra poche settimane (qui il calendario completo, mentre il prossimo Meeting & Test è fissato per 23 marzo, sul circuito di Airola in provincia di Benevento). Diverse le novità previste per i trofei 2014 come l’adozione degli pneumatici Sava e la copertura in diretta streaming delle gare più “importanti”.

 

LO SHOW E IL DEBUTTO

Nel paddock di Adria sono state molte le attività: prove e gare di accelerazione per drag scooter, musica ed animazione live e distribuzione di gadget per mano delle ragazze immagine hanno animato il fine settimana del circuito veneto, facendo da corollario alle sessioni di prove libere dei protagonisti dei trofei. Andrea Malossi ha poi colto l’occasione per presentare (in streaming) il nuovo carter motore C-One. È l’unica parte del propulsore che mancava nel catalogo dell’Azienda bolognese e va a sostituire il monoblocco originale di Piaggio, affidabile ma certamente non pensato per un utilizzo corsaiolo. Progettato e costruito per essere abbinato a tutti gli altri componenti già prodotti da Malossi, come ad esempio il gruppo termico, il C-one pesa circa 5,2 chilogrammi ed è in vendita a 549 euro (meno del ricambio originale). Alla presentazione noi di Motociclismo c’eravamo ed abbiamo potuto provare alcuni dei modelli “kittati”, come il nuovo Kawasaki J300, lo Zip di Piaggio ed il Gilera Runner (con questi ultimi abbiamo testato anche l’efficacia del nuovo carter, rispettivamente con il gruppo termico da 50 cc, nel secondo con quello da 93 cc. Un po’ di tecnica e poi scendete in pista con noi, in attesa dell’approfondimento che troverete su Motociclismo di Maggio.

 

NUOVO CARTER C-ONE: LA TECNICA

Per esclusivo utilizzo in pista, il nuovo carter Malossi è realizzato in pressofusione di alluminio e silicio, inoltre è più lungo rispetto al carter originale sviluppato da Piaggio. Questa soluzione, oltre a consentirne l’installazione su tutti i tipi di scooter del Gruppo Piaggio che montano lo stesso blocco motore, permette allo scooter di guadagnare stabilità sul veloce grazie all’allungamento dell’interasse, ed è un bene, visto l’aumento delle prestazioni dovuto alla sensibile diminuzione dei pesi. Il carter è in grado di ospitare tutti i componenti meccanici presenti all’interno del catalogo Malossi, consentendo l’abbinamento a gruppi termici che vanno da 50 cc fino al nuovo cilindro di cubatura pari a 93,4 cc configurazione che sviluppa fino ad oltre 30 CV di potenza alla ruota.

 

Altre caratteristiche

  • Possibilità di utilizzare al posteriore sia il freno a disco sia il freno a tamburo originali Piaggio
  • Maggiore spazio attorno alle pulegge di variatore e frizione per garantire più rigidità al blocco motore, mantenendo le quote originali
  • Possibilità di installare carburatori con diffusore da 19 fino a 32 mm di diametro
  • Pacco lamellare maggiorato a 4 fissaggi caratterizzato da una lamella davvero vicina all’albero
  • Adozione sul banco nella parte variatore di un inedito cuscinetto a rulli, che assicura una migliore lubrificazione ed un maggiore appoggio rispetto al classico cuscinetto a sfera
  • Nuovo sistema di raffreddamento con pompa elettrica gestita da una centralina “intelligente” ed alimentato da una batteria al litio (aumenta o riduce la velocità di circolo del fluido di raffreddamento a seconda delle condizioni climatiche)
  • Interasse albero motore, albero frizione 270 mm
  • Valvola lamellare VL 18
  • Collettore X360
  • Prigionieri cilindro in acciaio 8.8

 

Tutte queste soluzioni hanno ridotto il peso complessivo guadagnando così in termini di prestazioni; struttura e materiali adoperati per la realizzazione di questo blocco, hanno inoltre reso possibile il mantenimento dell’omogeneità delle temperature dei componenti, dalla testa fino all’albero.

 

COME VANNO

Kawasaki J300: non è pistaiolo, ma migliorano motore e freni

Il primo scooter Kawasaki, equipaggiato con scarico RX in titanio e terminale in carbonio, Multivar 2000, set di molle frizione, pastiglie Malossi Brake Pads Synt, W-Box Filter e cupolino Sport Screen, non è l’ideale di scooter da corsa, a causa di sospensioni morbide e posizione di guida poco sportiva, ma le prestazioni del motore e la frenata risultano comunque decisamente migliorate rispetto all’originale. Rapido nel raggiungere il punto di coppia e dotato di una buona frenata, il J300 ci ha permesso di “scaldarci”, preparandoci ai decisamente più pistaioli Zip e Runner.

 

Piaggio Zip: potenza esplosiva e stabilità sul veloce

Colpisce subito per maneggevolezza e leggerezza. In sella ci si sente un po’ stretti, manca il serbatoio tra le gambe e bisogna prendere le misure con comando gas e freni prima di cercare di spingere. Il settaggio delle sospensioni è rigido e l’anteriore, se si adotta una guida leggera e non troppo nervosa, trasmette un ottimo feeling che consente inserimenti in curva precisi e puliti. In accelerazione la potenza non è da sottovalutare: fino a 6.500 giri la spinta non è granché ma poi in un attimo si toccano i 14.000! La frenata è buona e la sensazione è sempre quella di arrivare in curva troppo piano rispetto alla possibilità effettiva offerta dallo scooter. Dal canto suo, il carter C-One, con passo allungato, aumenta sensibilmente la stabilità nelle curve più veloci.

 

Gilera Runner RC-One: missile abitabile

Il Runner è equipaggiato con il nuovo carter Malossi in versione RC-One con i fori per i prigionieri specifici per la linea di cilindri della Casa bolognese presentati ad EICMA. La cilindrata di questo scooter raggiunge i 90 cc e le prestazioni risultano decisamente superiori a quelle dello Zip sin dall’uscita dalla pit-lane. In circuito il comportamento del Runner è molto simile a quello dello scooter marchiato Piaggio, eccezion fatta per una posizione di guida un po’ più alta ed il maggiore spazio a disposizione, dovuto alla conformazione dello scooter, ma in accelerazione e velocità massima è evidente la maggiore cubatura del motore. Si avvertono un po’ di vibrazioni sulle manopole ma non così intense da rovinare il piacere di guida.

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