Scoop KTM: arriva la motard con motore e ciclistica Duke?

Dopo le naked e le sportive carenate, con le motard sta per completarsi l’offerta KTM di modelli sulla base tecnica delle Duke made in India. Un esemplare è stato “paparazzato” durante i collaudi su strada

Scoop ktm: arriva la motard con motore e ciclistica duke?

KTM allarga la proposta, lo fa in tutte le direzioni e rivolgendosi a tutti i… portafogli. Se il top assoluto sono la 1290 SuperDuke R e la 1190 Adventure con controllo di stabilità Bosch MSC, gli amanti dell’off road possono contare su una gamma 2014 cross ed enduro completissima (e di fatto complementare con quella Husqvarna che, pur basata sugli stessi presupposti tecnici, vanta meno modelli ma soluzioni ciclistiche più sofisticate). Dal punto di vista dei modelli più accessibili, quelli prodotti in India, c’è la famiglia Duke, con la 125200 e la 390 (provata su Motociclismo di dicembre in comparativa con la Honda CB500F) che hanno ultimamente dato origine anche alle sorelle carenate RC.

 

MOTARD IN ARRIVO

Sempre dalla piattaforma “Duke”, sta per derivare una nuova serie di KTM. Si tratta di piccole motard entry level che condividono con le naked e le sportive la stessa base tecnica in termini di motori e telai, mentre mostreranno modifiche piuttosto importanti alle sospensioni e alle sovrastrutture, oltre ovviamente alla filosofia e all’impostazione in sella.

 

BECCATA!

Non ce lo stiamo inventando, semplicemente lo possiamo arguire guardando la foto che sta circolando in queste ore in rete, proveniente dal forum KTMforum.eu. La moto ritratta è evidentemente una motard, è evidentemente austriaca (o almeno è registrata in Austria, secondo la targa…) e mostra evidenti parentele con modelli che ben conosciamo. Prendete le ruote, il telaio e il forcellone: non vi ricordano qualcosa? Certo, sono uguali ai componenti montati sulle KTM Duke “piccole” e sulle RC. Quel che cambia è la configurazione delle sospensioni, almeno così si può intuire dall’altezza della moto e dall’angolo del forcellone rispetto al suolo, ben più accentuato rispetto rispetto a quanto accada sulle Duke. Del tutto diversa la linea della carrozzeria, con un’impronta off road più marcata e caratterizzata dalla lunga sella che si estende fin sopra il serbatoio. Il manubrio pare poi più alto, mentre lo scarico laterale ci sembra una soluzione di ripiego buona solo per il prototipo.

 

PRATICAMENTE PRONTA

La moto è completa di tutti i dispositivi richiesti dalla legge per la circolazione su strada, con frecce e specchietti dall’aspetto non provvisorio. Cosa significa? Beh, pare plausibile che la moto venga presentata ai prossimi saloni autunnali come modello 2015, anche se la tecnica ormai ampiamente collaudata potrebbe far sperare in un lancio anticipato. Presumibilmente la gamma sarà composta da tre modelli nelle classiche cilindrate 125, 200 e 390, mentre non sarebbe così strano (viste le dichiarazioni di Pierer all’atto dell’acquisizione di Husqvarna) vedere queste moto proposte nei mercati emergenti col marchio della “H”.

 

Vi terremo informati (e chissà che non ci sia nei piani anche qualcosa con le gomme tassellate...).

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