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Luca Scassa su Rovelli: "Sono di sasso di fronte a tanta cattiveria e tanta rabbia”

Luca Scassa risponde all’intervista rilasciata a Motociclismo da Giuliano Rovelli. “Per amore di MV avrei corso gratis (come chiesto da Rovelli)” ma “non ha senso correre per chi non ti stima”. “Io avrò cambiato anche 5 team in 5 anni, lui 4 moto in 4 anni”, e “quelli che lavoravano per lui hanno preferito lavorare altrove”

Luca scassa su rovelli: "sono di sasso di fronte a tanta cattiveria e tanta rabbia”

È di qualche giorno fa l’intervista bomba di Giuliano Rovelli (team ParkinGO) riguardo al mancato ingaggio di Luca Scassa per il Mondiale Supersport 2013 con la MV Agusta F3, un’esclusiva di Motociclismo.it che trovate qui. Se non l’avete ancora fatto vi consigliamo di prendervi 10 minuti per leggere le dichiarazioni a “diplomazia zero” del team manager lombardo.
Ancora non si è spenta l’eco di quell’intervista e puntuale arriva la replica di Luca Scassa, con una lettera aperta a cui ovviamente diamo volentieri spazio pubblicandola integralmente e senza modifiche (tranne la suddivisione in paragrafi e i titoletti interni, che sono nostri, così come i “neretti”).

 

 

LA RISPOSTA DI LUCA SCASSA A GIULIANO ROVELLI
Scrivo questa lettera aperta con tutta la mia sincerità per replicare agli “attacchi” inaspettati e gratuiti di Giuliano Rovelli, titolare del team ParkinGO MV Agusta, fatti in una recente intervista.
Premetto che mi imbarazza tantissimo scrivere queste righe ma mi trovo obbligato a replicare con questo mezzo. Reputo assurdo venire a sapere cosa pensa di me un mio ex team manager e amico tramite un intervista su un sito internet: è a dir poco imbarazzante e diffamante, per un pilota ancora in carriera e alla ricerca di una buona moto per correre, venire trattato così dopo quello che, in realtà, è successo.

DA GIULIANO NON ME L’ASPETTAVO: IO HO SOLO DETTO LA VERITÀ
Partiamo dall’inizio. Qualche giorno fa ho dato la mia versione dei fatti, dicendo che non sono riuscito a raggiungere un accordo con il team ParkinGO perché i termini sono cambiati durante le trattative, dal momento in cui abbiamo parlato del progetto MV Agusta 2013 ad inizio ottobre, fino a quando non sono stato in grado di aiutare il team come mi veniva chiesto, Domenica 9 Dicembre. Fin qui nulla di male. Qualche giorno fa, Giuliano ha replicato tramite intervista con tono molto brutto, usando parole che non pensavo potessero uscire dalla sua bocca nei miei confronti dopo tutte le cose belle che abbiamo fatto insieme. Mi dispiace che Giuliano si sia infastidito per l’intervista ma io ho solamente detto la verità senza voler offendere nessuno. Se dire una verità un po' “scomoda” è sbagliato mentre mentire stando zitto e facendo la figura dello stupido è giusto, personalmente preferisco sbagliare.

PROPRIO ROVELLI MI DISSE "CHI PAGA PER CORRERE E' UN COGL***E"
Non mi aspettavo una reazione del genere da una persona che reputo onesta ed intelligente come Giuliano, sono rimasto completamente di sasso leggendo la sua intervista perché piena di cattiveria e rabbia. Lui è stato molto importante per la mia carriera, mi ha dato una bella chance nel 2011 credendo in me e mettendomi sotto contratto a fine 2010, stimolato anche dalle attenzioni media e dei fan (che adesso invece sembra reputare “negative”), proponendomi un ingaggio.
Ricordo benissimo che in quell’incontro mi disse che “chi paga per correre è un cogl***e” alla presenza del mio manager Bruno Ponti e di mio babbo Luigi. A ripensarci adesso, mi viene da sorridere.

Mi è dispiaciuto oltremodo leggere che “davo per scontato l'ingaggio con MV Agusta” quando è stato proprio Giuliano a volermi nel progetto fin dall’inizio!
Avrò frainteso le intenzioni ma, quando i componenti di un team mi contattano perché vogliono tornare a correre con MV Agusta nel Mondiale, mi parlano di un contratto con ingaggio e mi sparano in bella vista su Italia 1 a Studio Sport annunciandomi come pilota ufficiale per il 2013, cosa avrei dovuto pensare?

TRANQUILLO, CORRERAI CON MV
Mentre queste cose accadevano, ho comunque continuato a chiedere conferme concrete a Rovelli perché non vedevo neanche l’ombra di un precontratto, sentivo solo belle parole e annunci su Italia 1. Dopo l’annuncio dell’accordo tra team e MV Agusta fatto sulle reti Mediaset con la mia faccia in bella vista sullo sfondo dello studio TV (è stata la prima volta che si è parlato di SuperSport su Italia 1), ho chiesto a Giuliano cosa avrei dovuto fare dato che, sentendo la notizia, ormai tutti mi chiedevano come stavano le cose, non solo giornalisti ma anche fan e amici, persone alle quali tengo molto. Mi è stato chiesto di aspettare il comunicato stampa ufficiale per confermare l’accordo, Giuliano mi avrebbe dato il via. Il comunicato stampa è uscito ma del mio nome neanche l’ombra.  
Dopo alcune ore ed alcuni miei messaggi preoccupati, vista la non conferma della mia situazione con il Team, Giuliano ha continuato a tranquillizzarmi e addirittura il 22 Novembre mi ha confermato via SMS di stare tranquillo perché io avrei corso con MV Agusta senza nessun problema. Questo per voi è “dare per scontato un ingaggio” o “aver fiducia in una persona” ?

QUANTE INCOMPRENSIONI…
All’inizio non capivo il motivo di una reazione del genere nell’intervista ma poi, andando avanti e leggendo meglio, ho capito: mi è sembrato evidente che ci siano state molte incomprensioni tra me e lui che purtroppo non ho mai avvertito prima ed essere qui a parlarne in pubblico mi fa pensare che forse, se me ne avesse parlato prima, ci saremmo potuti confrontare e avremmo potuto risolvere tutta questa situazione nel migliore dei modi, come quasi tutti auspicavano.

IL SIC SUPERMOTO DAY ERA SOLO UNA FESTA
Quando infatti si riferisce alla gara per beneficenza in ricordo di Marco Simoncelli “Sic Supermoto Day” dice “Una vetrina importante! Infatti Biaggi e Rossi erano già lì a provare, i professionisti fanno così, non vogliono mai perdere neanche in una gara di questo tipo”.

Una vetrina importante? Eravamo lì per ricordare Marco Simoncelli, quello era davvero importante e non far vedere chi fosse più bravo!
Biaggi e Rossi, comunque, erano all’ultima sfida della loro carriera, anche io fossi stato uno dei due forse sarei andato a girare lì giorni prima.
Io non ero mai salito sul motard prima, per me è stata un esperienza nuova e divertente e mai mi sarei aspettato di combattere con piloti già molto forti in pista che, per di più, si allenano con il motard continuamente! Per me, infatti, quell’appuntamento era un modo bello per ritrovarmi insieme a tanti piloti, divertirmi ed onorare Marco. Sono stato tutto l’anno sotto stress per i risultati che non venivano, una volta che potevo solo pensare a divertirmi senza cadere (vedi Alex Polita a riders4riders a Faenza, tibia e perone fratturati per una gara di beneficenza), forzare la guida e andare forte, non vedo perché non avrei dovuto farlo.

IL VENERDÌ NON AVREI COMUNQUE AVUTO LA MOTO
Poi aggiunge “Luca si è presentato sabato mattina perché venerdì sera aveva la cena con il fan club! Ecco questo è uno dei molti dubbi che mi hanno confermato che Luca preferisce dedicarsi ad attività collaterali piuttosto che ad allenarsi come hanno fatto campioni del calibro di Valentino Rossi e Max Biaggi. Questa è l'attitudine e la professionalità che si riscontrano nei piloti vincenti”.

Questa frase mi ha rammaricato molto e mi mortifica “giustificarmi”, ma non posso esimermi dal dare la reale versione dei fatti. Il team che mi ha dato la moto per la gara per il Sic (Team Suzuki LUX che ringrazio di cuore!) non era presente il Venerdì dell’evento. Anche volendo, come avrei potuto andare ad allenarmi senza moto?

E poi, la cena del Fanclub? Niente di più falso. Non c’è stata nessuna cena del Fanclub! Forse qualcuno gli ha riportato male i fatti perché ero alla cena del Motoclub.

A CENA SÌ, MA NON COL FANCLUB
Dovete sapere che il Motoclub Condor di Subbiano mi da una mano ormai da qualche anno facendo un bello sforzo vista la sua “dimensione” ridotta, aiutandomi a coprire i costi della licenza per correre. Sono molto legato al MC Condor per la loro storia e la loro voglia di essere presenti nella mia carriera, come in quella di qualsiasi altro pilota concittadino del presente e del passato. Per Venerdi 31 Ottobre (weekend della gara di Latina) il Motoclub mi ha invitato alla classica cena annuale alla quale ho presenziato, condividendo una bella serata tra appassionati e amici di vecchia data e ricevendo una targa di ringraziamento che ho molto apprezzato: riportava, tra l'altro, una foto sulla F4 con l’augurio di tornare presto in sella alla “mia” moto.

La cena con il Fanclub l’avrei fatta una volta firmato il contratto con Rovelli, invitando anche il team e i giornalisti per festeggiare: per me correre con MV Agusta sarebbe stata la coronazione di un sogno. Nessun pilota, quanto me, ha versato sudore, tempo e fatica per MV Agusta.

ABBIAMO DETTO LA STESSA COSA
E ancora “Quello che mi dà fastidio è che cerca di farmi passare per il cattivo di turno o come una persona scorretta, nessuno si chiede come mai negli ultimi 5 anni ha cambiato 5 team e nessuno lo ha riconfermato!”.

Ripeto, non ho voluto farlo passare per cattivo! Ho solo detto la verità, e cioè che “non ho potuto far fronte alle richieste del team” che poi è esattamente quello che ha detto lui qualche giorno prima nell’intervista su GPone: “Scassa era convinto di avere diritto al posto in virtù del suo passato con la MV ma al momento di stringere la trattativa non è stato possibile raggiungere un accordo conveniente per la mia squadra" (frase che adesso trovate “barrata” perché Giuliano sostiene di non aver mai detto in quell’intervista. In quella magari no, ma in questa si. Viva la coerenza!).

Inoltre, nessuno si chiede come mai ho cambiato team negli ultimi 5 anni e nessuno mi ha confermato? Ve lo spiego io.

CAMBIAMENTI GIUSTIFICATI
Dal 2008 al 2010 ho avuto moto e risultati sempre più di valore. Quando si va migliorando, si cambia con giusta causa. Nel 2011 ho cambiato di nuovo perché mi sono fidato di lui, abbiamo firmato un contratto di 3 anni con Triumph per correre nella SS 2011 e SBK 2012-2013: io avrei preferito rimanere in SBK ma ho dovuto accettare di correre in Supersport per un anno per ottenere il passaggio in SBK l’anno successivo come pilota ufficiale. Dopo qualche mese dalla firma l’accordo con Triumph salta (colpa mia?) e mi ritrovo, a fine 2011, di nuovo a piedi.
Nel 2012 Giuliano ha giustamente preferito Chaz Davies, fresco campione del mondo, per l’esordio in SBK. Io nello stesso anno ero in contatto con Batta per correre in MV Agusta nel team Alstare ma l’accordo è poi sfumato (colpa mia?) (Luca si riferisce all’accordo tra Batta e MV Agusta, ndr).

MI SONO FIDATO E ORA SONO A PIEDI
Sono andato in UK perché ormai a Febbraio era l’unica cosa da fare. Sono attualmente a piedi perché ho sperato (fidandomi di lui) di correre in MV Agusta nel 2013 con ParkinGO, accordo poi sfumato (colpa mia? Secondo lui si, secondo me no).
Io avrò cambiato anche 5 team in 5 anni, lui 4 moto in 4 anni (Triumph, Yamaha, Aprilia, MV Agusta) e per il 2013 sta ricostruendo da zero tutto il team ingaggiando nuovi tecnici perché tutti quelli che lavoravano per lui, non so perché, hanno preferito lavorare altrove.

NON HO TRATTTATO CON ALTRI

Abbiamo trattato l'ingaggio di almeno altri 5 piloti, anche più titolati di Scassa”. Io no. Non mi sono permesso di trattare l’ingaggio con nessun altro team perché mi veniva detto che ero parte integrante del progetto. Ho chiuso tutti i contatti con i team che mi avevano cercato, anche per la SBK, perché mi sono fidato di Giuliano.
Per concludere “...con Luca si è solo parlato e non si è arrivati nemmeno alla stesura di un precontratto. Ognuno si prende le responsabilità di atteggiamenti, comportamenti e azioni, anche così si diventa grandi!”. Mio babbo mi ha insegnato che quando tra uomini ci si parla, ci si guarda negli occhi e ci si stringe la mano, si considera l’accordo come cosa fatta. Io non sarò ancora grande come Giuliano ma queste cose le so bene. Io mi sono semplicemente fidato di una persona amica, le mie responsabilità me le sono sempre prese, nel rispetto degli altri e senza mai offendere nessuno.

Per il 2013 non ho fatto richieste esorbitanti e non vedo perché non dovremmo parlare di queste cose. Io non mi vergogno a dire che per l’amore che nutro per MV Agusta e per aiutare il progetto, ho accettato (come chiesto da Giuliano) di andare a correre anche gratis per un anno, ma non è bastato. Evidentemente non è stato solo il problema del budget, come credevo io fidandomi delle sue parole: forse c’era qualcos’altro sotto e con la sua intervista è venuto fuori tutto molto chiaramente.

IO CE LA METTO SEMPRE TUTTA
Sono molto amareggiato per quello che ha detto su di me: mi dispiace molto che tutto sia saltato per delle sue convinzioni sbagliate nei miei confronti.
Dover lottare contro la moto, contro gli avversari, contro il budget che non c’è mai e, per giunta, contro il team manager non sarebbe stata quindi una cosa facile. Forse, dopotutto, è un bene che le cose siano andate così. Correre per qualcuno che non ti stima non ha senso per me. Io ce la metto sempre tutta, credo che questo sia uno dei motivi principali per i quali ho tante persone che mi seguono, ma purtroppo non sempre le cose vanno come si vorrebbe. Se non troverò una moto per il 2013 non sarà esclusivamente colpa di Rovelli: sono infatti d’accordo con Giuliano quando dice che i miei risultati del 2012 sono stati sotto le aspettative.

Per questo vorrei una rivincita! Io vorrei far vedere che non mi sono dimenticato di come si guida una moto, che saprei ancora fare 1.52.817 al Mugello come ho fatto nel 2008 e con una F4 che non andava più forte di 286 km/h nel dritto, che saprei ancora vincere 3 gare di mondiale con una 600 che, detta fra noi, non è la mia categoria visti i 20 kg e 20 cm in più di media rispetto a tutti gli altri piloti. Che riuscirei ancora a girare in 1.35 a Misano con una Ducati privata, che riuscirei a fare una prima fila ad Imola con la pista umida, e tante altre cose come queste.
Non è detta ancora l’ultima, sto provando in questi giorni a trovare una buona sistemazione per il 2013 e queste ultime settimane mi stanno dando una rabbia e una voglia di dimostrare quello che valgo che non vi potete immaginare!

MV AGUSTA NON C’ENTRA NULLA
Per concludere, voglio mettere tutti al corrente che tra me ed MV Agusta c’è sempre lo stesso ottimo rapporto di sempre e che non è assolutamente stata una decisione della Casa, come molti suppongono, la causa del mancato accordo. I piloti, come confermato da Rovelli, li sceglie il team.
Senza rancore, auguro comunque ad MV Agusta tutta, Giuliano Rovelli, Roberto Rolfo e Christian Iddon tutti i successi possibili ed immaginabili.

BASTA POLEMICHE!
Scusatemi se sono stato prolisso ma volevo replicare scrivendo il mio punto di vista in modo chiaro e pacato, senza alzare polemica, avendo questo spazio a disposizione per il quale ringrazio gli amici di Motociclismo.it.

Adesso però basta, ve ne prego: basta polemiche!
Penso che questa situazione stia mettendo in cattiva luce sia me che il team ParkinGO che MV Agusta, e per quest’ultima mi dispiace più di tutti perché Giovanni Castiglioni non si merita assolutamente tutto questo.

L’unica cosa che non mi spiego è... davvero nessuno sapeva che molti piloti “pagano per correre”?
Cosa ne sarà di me? Come diceva Raffaele nel film di Paolo Villaggio , “Io... speriamo che me la cavo”.

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