Il campione del Mondo gioca al gatto col topo...

SBK 2017, Aragon: risultati, tempi e classifiche delle prove libere 1 e 2 nel primo venerdì del Mondiale Superbike in Europa. Jonathan Rea implacabile: prima si concentra sul passo (impressionante), poi stampa il best lap con disarmante facilità. Ducati veloce sul giro secco. Basterà?

L'Aragona sarà anche nel 2017 un feudo Ducati?

Caratteristici cordoli giallo-rossi per il Motorland Aragon di Alcaniz
Dopo le prime due gare dall’altra parte del Mondo (in Australia e Thailandia), il Mondiale SBK 2017 torna in Europa, con la tradizionale prima tappa del Vecchio Continente ad Alcaniz, per il GP di Aragona (qui gli orari TV). Le gare di Phillip Island e Buriram sono state dominate da un Rea implacabile e non sembra che al Motorland Aragon la storia sia destinata a cambiare molto. Ecco come è andato il venerdì di libere sulla pista dove le ultime tre gare consecutive sono state vinte dalla Ducati di Chaz Davies: segnatevi i risultati e tenete conto anche dello “storico” per giocare a FantaMOTOCICLISMO! Fate il vostro pronostico sulle due gare e, a fine stagione, chi avrà totalizzato più punti potrà diventare tester di Motociclismo per un giorno! Scoprite qui il regolamento, se invece siete già esperti, passate direttamente al gioco: cliccate qui sotto e buona fortuna!"

FP1: Rea subito 1°, Davies ultimo (motore rotto)

Jonathan Rea (Kawasaki)
WSBK 2017, Aragon: Classifica FP1
  1. J. Rea (Kawasaki) 1’50″570
  2. A. Lowes (Yamaha) +0”071
  3. X. Fores (Ducati) +0”151
  4. J. Torres (BMW) +0”228
  5. T. Sykes (Kawasaki) +0”374
  6. M. VD Mark (Yamaha) +0”386
  7. M. Melandri (Ducati) +0”574
  8. L. Mercado (Aprilia) +0”604
  9. S. Bradl (Honda) +0”807
  10. N. Hayden (Honda) +0”937
  11. E. Laverty (Aprilia) +0”965
  12. M. Reiterberger (BMW) +1”183
  13. A. De Angelis (Kawasaki) +1”510
  14. R. Russo (Yamaha) +1”526
  15. R. Krummenacher (Kawasaki) +1”644
  16. R. Ramos (Kawasaki) +1”689
  17. L. Camier (MV Agusta) +1”778
  18. J. Simon (Aprilia) +2”756
  19. A. Badovini (Kawasaki) +2”777
  20. O. Jezek (Kawasaki) +3”159
  21. C. Davies (Ducati) +3”326

1’50”570: questo il best lap stampato da Jonathan Rea nelle prime libere del mattino di Alcaniz. Non è una notizia originalissima, mentre lo è la rottura del motore della Ducati di Davies, la dominatrice del Motorland nelle ultime 3 gare. Chas ha fatto giusto due giri, poi il suo motore è morto alla prima curva, obbligandolo la squadra a cambiare il propulsore. Oltretutto, il motore nuovo non si è neppure avviato, facendo perdere l’ultimo quarto d’ora di libere al gallese, che in classifica è mestamente 21° e ultimo.
In tutto questo, il campione del Mondo va come un treno, concludendo le FP1 con un crono assai minaccioso verso i record della pista: quello assoluto è firmato Sykes (1'49”374 in Superpole nel 2016), in gara il primato è di Davies (1'50”421 in Gara 1 nel 2016).
Velocissimo anche Lowes, 2° staccato di soli 71 millesimi, mentre la Ducati di Fores tiene alto il nome di Borgo Panigale in una mattinata in cui nemmeno Melandri svetta (7° a quasi 6 decimi). Si segnalano Torres (4° davanti a Sykes), VD Mark (6°) e un Tati Mercaddo che rientra alla grande con l’Aprilia del team Ioda, che porta all’8° posto, davanti alle “ufficiali” di Laverty (11°) e Simon. Quest’ultimo è al debutto assoluto in SBK, quindi il suo 18° posto non fa testo. Le Honda stazionano in fondo alla Top 10, mentre la MV Agusta di Camier, solitamente ben più in alto, deve accontentarsi di un inusuale 17° posto.

FP2: si rivedono le Ducati

Marco Melandri (Ducati)
WSBK 2017, Aragon: Classifica Combinata FP1-2
  1. J. Rea (Kawasaki) 1’50″062
  2. M. Melandri (Ducati) 1’50″181
  3. T. Sykes (Kawasaki) 1’50″305
  4. C. Davies (Ducati) 1’50″383
  5. A. Lowes (Yamaha) 1’50″841
  6. X. Fores (Ducati) 1’50″729
  7. J. Torres (BMW) 1’50″756
  8. M. VD Mark (Yamaha) 1’50″956
  9. E. Laverty (Aprilia) 1’51″054
  10. L. Mercado (Aprilia) 1’51″174
  11. S. Bradl (Honda) 1’51″177
  12. N. Hayden (Honda) 1’51″507
  13. M. Reiterberger (BMW) 1’51″753
  14. R. Ramos (Kawasaki) 1’51″766
  15. A. De Angelis (Kawasaki) 1’52″080
  16. R. Russo (Yamaha) 1’52″096
  17. R. Krummenacher (Kawasaki) 1’52″126
  18. L. Camier (MV Agusta) 1’52″283
  19. J. Simon (Aprilia) 1’53″328
  20. A. Badovini (Kawasaki) 1’53″347
  21. O. Jezec (Kawasaki) 1’53″729

La seconda sessione inizia già con le scintille: Sykes ribadisce che lui proprio non ci sta a fare la comparsa e stampa un 1’50”305 molto eloquente. Intanto è arrivato anche Davies che, dopo il forfait in FP1, di fatto debutta in pista ad Alcaniz con il tempo di 1’50”953, portandosi al 6° posto. Ricordiamo che la classifica combinata delle FP1 e 2 determina quali saranno i 10 piloti che accederanno direttamente alla Superpole 2. L’inserimento di Davies fa arretrare di fatto tutti di una posizione dal 7° posto in giù.
La sessione procede con la consueta fase di studio e lavoro sui set up, cosa che non impedisce a Melandri di migliorarsi di circa tre decimi (1'50”846), tornado inizialmente davanti al compagno di squadra e successivamente compiendo un balzo ben maggiore: 2° col crono di 1'50”397. Ma attenzione: Rea sta facendo una simulazione di gara, con 18 giri senza fermarsi e tutti sul passo di 1’50 alto/1’51 basso. Impressionante!
A 15 minuti dalla fine si fa vedere, oltre a qualche goccia di pioggia, anche Laverty, che entra in Top 10 (9°) girando in 1’51”054. Ma è un momento in cui più di un pilota sta dando gran gas. Davies, ad esempio: inizia un giro con intertempi da 1° posto, per poi “accontentarsi” di soffiare il 2° a Melandri (1’50”383). La Ducati ufficiale è la moto più veloce in pista, con Melandri che vola a 305 km/h. Non che i 304 della BMW di Torres e delle Aprilia di Mercado e Laverty siano poi molti meno… I primi tre piloti hanno già fatto tempi migliori del record in gara e fanno pensare che anche il best lap assoluto sia in procinto di essere battuto, magari in Superpole.

Alternanza di verde e rosso, ma Rea è un alieno!

Jonathan Rea (Kawasaki)
A tre minuti dalla fine la pista si è abbastanza asciugata e si scatena l’inferno: Melandri passa a condurre (1'50”161). Ma Rea non è da meno: con un giro strepitoso in 1’50”062 si riprende la testa (e raggiunge Melandri anche nel dato della top speed, con 305 km/h. Ma nelle FP1 Melandri aveva fatto 311, come Torres, e Rea 313, come Laverty).
Le FP2 finiscono con la Top 10 formata da: Rea, Melandri, Sykes, Davies, Lowes, Fores, Torres, VD Mark, Laverty e Mercado. Le Honda di Bradl e Hayden sono le prime due moto fuori dalla “zona che conta” della classifica e si giocheranno la partenza un SP2 nella bolgia della SP1, in compagnia di (nell’ordine) Reiterberger, Ramos, De Angelis, Russo, Krummenacher, Camier, Simon, Badovini e Jezek.

Chiudiamo con una curiosità: il pilota “virtualmente” più veloce delle FP2 è stato Tom Sykes. La classifica degli ideal time (il tempo ricavato dalla somma dei migliori intermedi: nel prossimo paragrafo il link) vede il n° 66 al top con il crono di 1'49”981. Tom ha quindi un margine di miglioramento di 324 millesimi, mentre Rea e Melandri vedono l’ideal time praticamente coincidere (anzi, per Rea è esattamente lo stesso) col tempo “reale”. Davies è comunque 4°, ma il suo tempo virtuale è migliore di 244 millesimi rispetto a quello reale. Se la classifica finale fosse stilata in base a questi tempi, Tom sarebbe 1°, Chaz 2°, poi Rea e Melandri.

Ma coi “se” e coi “ma” non si fa la storia, qui contano solo il cronometro e il passo (quello delle Ducati non ci è noto, dato che Marco e Davies non hanno fatto una vera simulazione di gara, percorrendo al massimo 4 o 5 giri di fila). Appuntamento a domani per le FP3 e 4 e la Superpole (qui gli orari TV).

Le classifiche del venerdì SBK di Alcaniz

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