Troy Bayliss: “Sono ancora veloce, avrei potuto fare molto di più”

Per la SBK 2015 non ci poteva essere inizio migliore: a Phillip Island si sono viste gare tirate, lotta serrata, grande spettacolo, due vincitori diversi (e moto italiane in evidenza)… E poi il ritorno di Troy, che forse si aspettava di andare più piano. Ci sarà un seguito? Ecco le dichiarazioni

Troy bayliss: “sono ancora veloce, avrei potuto fare molto di più”

Che partenza fulminante, per il Mondiale SBK 2015! Le gare del round australiano sono state infatti bellissime e vi invitiamo a ripassarle cliccando qui per Gara1, vinta da Rea, e qui per Gara2, con il colpo di reni finale di Haslam (senza dimenticare il trionfo delle MV Agusta in Supersport). Le foto le trovate invece nella nostra gallery.

 

Al carrozziere è rimasta la voglia

Ma nessuno si scandalizzerà se indichiamo anche nella presenza di Bayliss uno dei principali motivi di interesse delle gare di Phillip Island. Certo, forse ci si aspettava di più come risultati finali (un 13° e un 16° posto), ma il Carrozziere ha mostrato una classe intatta, permettendosi il lusso di lasciarsi dietro una buona parte dei colleghi più giovani nelle parti delle gare (7° in entrambe, prima di un drastico calo di gomme). Quindi non c’è da stupirsi se gli è rimasta un po’ di quella certa voglia, lo si capisce benissimo nelle dichiarazioni post gara, anche se Troy non accenna minimamente ad un suo coinvolgimento come sostituto di Giugliano nelle gare a venire. Però c’è un mese prima della Thailandia: in Ducati hanno certamente pensato ad altri sostituti (Pirro e Fores su tutti), ma il ritmo tenuto da Bayliss quando tutto andava bene era davvero molto buono… Chissà.

 

Nel frattempo ecco le dichiarazioni dei piloti dopo le gare australiane, con la gioia di Rea e Haslam, la rabbia di Sykes, i dolori di Guintoli, le delusioni dei suzukisti, le rassicurazioni di Canepa e Salom…

 

Jonathan rea

Il weekend non sarebbe potuto andare meglio. Il team non era molto ottimista sulla possibilità di vincere gare o salire sul podio, visto il passo di gara di alcuni dei nostri avversari. Insieme a Pere, Paolo, Javier ed i ragazzi di Showa, nonché i meccanici, abbiamo lavorato duramente senza perdere di vista il nostro obiettivo, ovvero quello di essere competitivi in entrambe le occasioni in tutti i ventidue giri. Leon aveva un passo migliore oggi e per questo motivo la vittoria di gara 1 è quasi un regalo venuto dal cielo, ma sono davvero felice di aver messo da parte 45 punti e di aver iniziato bene la stagione. Non mi aspettavo questo tipo di risultati e l’essere beffato per un così piccolo distacco dal mio ex compagno di squadra non mi fa così male, sono contento per lui. Abbiamo dato il massimo ed ottenuto altrettanto. Non vedo l’ora della prossima trasferta.

 

Leon haslam

Questa gara risveglia in me bei ricordi, l’ultima mia vittoria era stata a Kyalami nel 2010 dopo una grande battaglia con Rea. Devo fare i complimenti al mio Team, hanno fatto un gran lavoro durante tutto il weekend. In Gara1 purtroppo ho commesso un errore, fortunatamente sentivo di avere margine e questo mi ha permesso di riagguantare il gruppo e chiudere secondo in volata per pochi millesimi. Sono arrivato in Gara2 con ancora più voglia di vincere. Nonostante sentissi di avere meno “riserva” dopo metà gara tutto è andato come previsto, nell’ultima curva ho dato gas al momento giusto e mi sono accorto subito di aver sorpassato Rea proprio sul traguardo. Sono davvero felice di essere finalmente tornato sul gradino più alto del podio!

 

Chaz davies

Finalmente sono sul podio qui a Phillip Island. Ci avevo provato per tanti anni e quest’anno finalmente ce l’ho  fatta in entrambi le manche. Avrei voluto fare qualcosa di più ovviamente, ma alla fine non è stato possibile. Negi ultimi giri di entrambe le gare mi è mancata un poco di accelerazione all’uscita di alcune curve e quindi ho deciso di conservare il più possibile le gomme. Personalmente ho sempre cominciato un po’ male il campionato e quindi questo è un risultato molto importante per me e mi conferma che stiamo lavorando nella giusta direzione. Abbiamo lavorato molto bene per tutto il weekend, concentrandoci sempre sulla distanza di gara, e sembra che abbia funzionato. Ringrazio tutti i ragazzi del team ma anche tutti i tecnici a Borgo Panigale per il lavoro che hanno fatto durante l’inverno. I risultati ottenuti qui sono una buona base su cui continuare a crescere.

 

Troy bayliss

Ho un mix di emozioni alla fine di questo weekend. Sono venuto qui per divertirmi, per i tifosi e per il circuito di Phillip Island. Pensavo che forse non avrei avuto più il passo per correre con tutti i giovani piloti che ci sono nel campionato attualmente, ma ho visto che sono ancora veloce e se non fosse stato per l’usura delle gomme, penso che avrei potuto fare molto di più. È un peccato non aver avuto a disposizione più tempo in pista, e ovviamente non ho avuto il tempo necessario per prepararmi al 100% anche dal punto di vita fisico. Però tutto sommato, è stato un weekend molto positivo e sotto molti punti di vista mi sono divertito come nel 2008. Ringrazio la Ducati per avermi dato la possibilità di correre ancora una volta e ringrazio tutti i tifosi ed i ducatisti per il loro sostegno.

 

Tom sykes

In gara uno sono stato chiuso nell’ingresso della Curva 1, quindi sono andato largo. È stata una manovra… di quelle: avrebbe potuto facilmente lasciarmi spazio, ma non l’ha fatto. Questo ha cambiato l’aspetto della mia gara, ma qualche punto l’abbiamo portato a casa. In Gara2 abbiamo fatto delle modifiche al setup e sono riuscito a stare coi leader all’inizio. Purtroppo il feeling con l’avantreno non era il massimo, quindi non sono stato in grado di mettere la moto dove volevo, soprattutto da metà curva in poi. Jonathan ha fatto un gran lavoro ed è stato bello vederlo. Ora lasciamo l’Australia con molte informazioni  e spero che possiamo usarle al meglio per le prossime gare.

 

Jordi torres

È stata una domenica nella quale ho imparato tantissimo. Nella prima gara abbiamo fatto una buona prestazione, sono stato veloce fin da subito e ho capito molto sul consumo della gomma e sullo stile di guida da adottare per preservarla. Bisogna evitare la massima piega ed essere particolarmente attenti con il gas, una lezione che stavo sfruttando in Gara2. Purtroppo Sykes frena davvero forte, ho fatto fatica a superarlo, e proprio quando pensavo di potercela fare ho esagerato e sono scivolato. Devo tenere quello che di buono abbiamo fatto in questo weekend e mantenere la calma, posso essere veloce ma devo migliorare nella gestione della gara.

 

Michael van der mark

Il venerdì mattina è stato un incubo, dato che abbiamo cambiato molto sulla moto rispetto ai test. Ma dalle seconde libere abbiamo iniziato ad andare sempre più veloci, anche con le alte temperature del sabato abbiamo gestito bene le gomme. Per le gare mi sentivo bene ma sono stato un po’ sfortunato: la domenica non ha fatto così caldo… Sono comunque partito bene in Gara1 e nei primi giri ero aggressivo, ma non sono riuscito a stare davanti. In più c’è stato un brusco calo delle gomme, così mi sono dovuto concentrare più che altro  su chi era dietro di me, risparmiando le gomme per arrivare 5°. Per Gara2 abbiamo fatto un paio di modifiche all’elettronica ma comunque speravo in una temperatura un po’ più alta. Non sono partito bene ma ho guidato con grinta, riuscendo a stare nel gruppo di testa. Ho anche guidato la gara per qualche giro: gran bella sensazione, ma poi le gomme sono di nuovo calate. Ho provato a seguire quelli davanti, ma ho spinto troppo e sono caduto. Comunque i ragazzi del team hanno fatto un gran lavoro e arrivare 5° nella mia prima gara in SBK è stato incredibile, così come è stata una vera goduria essere leader in Gara2.

 

Sylvain guintoli

Ho fatto tutto quello che potevo e abbiamo corso le due gare con set up molto diversi, tuttavia i risultati sono stati più o meno simili. Almeno abbiamo raccolto dati su cui lavorare. Dopo aver perso così tanti test invernali, ho avuto parecchi problemi questo fine settimane, più di quanti ne abbia avuto in ogni altra sessione di test. Il motivo è che ancora non sono perfettamente a mio agio con la moto, con la Honda non ho ancora ingranato. Continueremo a lavorare e saremo più forti in Thailandia. Onestamente, non mi soono sentito così spossato dopo due gare. Credo che all’infortunio di Jerez si debba aggiungere la disidratazione, perché non sono stato bene in nessuna delle due gare. Ora mi concentrerò sul recuperare il più possibile prima delle prossime gare. Uno dei momenti più alti di tutto il weekend è stato essere in Pista con Troy Bayliss. Si era già ritirato quando sono arrivato in SBK, ma abbiamo battagliato per un paio di giri in Gara2 e questo è stato speciale per me.

 

Nico terol

In gara 1 ho fatto dei primi giri straordinari e sono contento, ma poi a causa del forte vento ho avuto qualche problema e ho faticato a tenere il ritmo con cui avevo iniziato e ho concluso in ottava posizione. In gara 2 non ho avuto la giusta concentrazione all’inizio perché credevo di avere una spia accesa e guardando di continuo il cruscotto mi sono distratto e ho commesso qualche errore. Da metà gara ho trovato la giusta concentrazione e ho fatto il massimo. Il sesto posto è un buon risultato ma mi spiace perché se avessi fatto qualche piccolo errore in meno forse avrei potuto essere un po’ più avanti.

 

Matteo baiocco

Sono state due gare positive e molto costruttive dopo i test e le qualifiche. Nella prima manche ho sfiorato la top ten concludendo la mia gara all’11mo posto, ma sono riuscito a centrarla nella seconda manche, con un ottimo nono posto. Ho fatto un piccolo errore all’ultimo giro ma tutto sommato sono soddisfatto perché siamo cresciuti molto. Era un po’ di tempo che non facevo due gare così ravvicinate a questi alti livelli ma è una buona base di partenza per il futuro. Ho raccolto dei punti importanti e la squadra ha lavorato molto bene facendo delle modifiche prima di gara 2 che mi hanno permesso di essere più veloce. Ora continuiamo a lavorare per le prossime gare.

 

Randy de puniet

Domenica orribile, per me. Avevo molto dolore e la prima gara è stata un disastro. Dopo sei giri non riuscivo più a guidare per il dolore dappertutto, e avevo anche gonfiore al braccio, cosa che mi impediva di accelerare e frenare. Ho cercato di portare a casa una buona posizione,: sarei potuto arrivare 9° o 10°. Purtroppo Camier mi ha centrato, sono andato dritto e ho chiuso 17°. Sono un po’ deluso. Per Gara2 ero ancora preoccupato per le mie condizioni fisiche, ma ho gestito meglio la corsa e sono arrivato 7°. Fino a metà gara ero solo a 4 secondi dalla testa, ma poi i problemi sono ricominciati. Ho cercato di tenere un buon ritmo e ho ottenuto un buon risultato, per le condizioni. Senza lo “zero” in Gara1 sarei 7° in campionato, invece sono 11°. È un peccato, ma visto com’è andato il weekend non è così male. Ora devo guarire e cercare di stare bene per la Thailandia. Ringrazio il team e la Clinica Mobile.

Alex lowes

Non so proprio cosa dire. Io e il team abbiamo lavorato così tanto per tutto il weekend per preparare un grande pacchetto per le gare ma, dall’inizio del warm up fino alla fine di Gara2, tutto quello che poteva andare storto è andato storto. È impossibile puntare il dito contro qualcuno o qualcosa, tutti hanno fatto di tutto per sostenermi e portare la GSX-R nel gruppo davanti. Infatti ci siamo stati per tutto il weekend, ma non la domenica… Ora sono a terra, ma tornerò a concentrarmi per il secondo round del campionato. ci sono ancora così tante gare…

 

David salom

La caduta è stata davvero notevole. Credevo che le mie condizioni fossero OK per prendere parte al warm up, ma i medici non erano della stessa opinione. Sicuramente è meglio essere cauti in queste condizioni, la salute viene prima di tutto, e credo che sarò pronto a tornare in pista per la trasferta Tailandese. Mi sono fratturato un osso del dito medio della mano sinistra, una volta tornato in Spagna mi sottoporrò a delle visite per vedere come e se intervenire.

 

Niccolò canepa

Il tendine della mia caviglia sinistra sembra rotto al 99%. Dobbiamo verificare tra cinque giorni quando il gonfiore sarà passato. Per adesso mi fa davvero male ma i medici dicono che non riscontrano evidenze di fratture alle ossa. Ho avuto un problema tecnico e tra la prima e la seconda curva sono caduto. Ad ogni modo, siamo fortunati perché abbiamo ancora un mese davanti prima della gara in Tailandia.

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