SBK 2011, Monza: Laverty fa la doppietta. Due italiani e due Yamaha sul podio in Gara2

L’irlandese sulla Yamaha conquista anche Gara 2 della Superbike a Monza. Lo seguono Melandri con l’altra R1 ufficiale e Fabrizio mentre Biaggi finisce ottavo.

Sbk 2011, monza: laverty fa la doppietta. due italiani e due yamaha sul podio in gara2

  

Monza – Una variante sbagliata ha compromesso la gara perfetta di Max Biaggi, che per l'errore è stato penalizzato dai commissari. È stata una corsa caratterizzata da tre colpi di scena quella della seconda manche della Superbike, sul circuito brianzolo. Prima, pochi istanti dopo la partenza, Jonathan Rea (Honda), Jakub Smrz (Ducati) e Leon Haslam (BMW ufficiale) sono rimasti coinvolti in un ruzzolone di gruppo, che ha messo fine alla loro gara. Poi Max Biaggi, mentre era in testa alla corsa, con più di cinque secondi di vantaggio, ha preso la penalità del ride through, il passaggio dalla corsia dei box, per aver tagliato la prima variante. Penalità che faceva seguito ad una nuova norma inserita nel regolamento del Mondiale Superbike e specifica per il circuito di Monza. L’averla infranta è costata al campione iridato romano quasi trenta secondi, persi nel transito fra muretto e pit-lane. Infine, Eugene Laverty, in sella alla Yamaha ufficiale, ha bruciato all’ultimo giro, quasi sul fotofinish del traguardo, Marco Melandri, che è arrivato secondo con 327 millesimi di ritardo.

 

Biaggi è finito all’ottavo posto, arretrato di 18”724. Michel Fabrizio, sulla Suzuki GSX-R1000 ufficiale del team Alstare, ha concluso terzo, con 2”466 di distacco, e si è presentato alla conferenza stampa nei paddock dicendo “Per me oggi ha vinto Biaggi, è fuori discussione”. Questo perché, fra il pubblico, i molti tifosi di Max hanno cominciato ad inneggiare davanti ai giornalisti e agli addetti della Infront Motorsports, che organizza il Mondiale Superbike, “Forza Biaggi olè”. Poi hanno rincarato la dose, gridando ai tre piloti del podio e ai commissari di gara – che non erano presenti – “Buffoni” e ripetendolo per quasi venti minuti. A quel punto ha ribattuto Fabrizio: “Dovete, però, rispettarci, perché, come potete vedere siamo sudati anche noi e prima che fosse penalizzato, abbiamo fatto una bella fatica a stare dietro a Biaggi”, il quale andava come un missile, dopo aver rivisto la messa a punto della moto, prima di Gara2.

 

Ma c’è un fatto. Lo ha sottolineato Marco Melandri, sempre nella conferenza stampa fatta al paddock show: “giovedì hanno spiegato la modifica della norma regolamentare per Monza e, se Max Biaggi non era presente, non possiamo farci nulla”. Il romano aveva dato forfait “per un impegno personale, urgente e inderogabile”. A rappresentarlo alla riunione, era andato il manager del team Aprilia, Guidotti. Non si sa come Biaggi abbia inteso la norma, che sicuramente Guidotti gli avrà riferito. Fatto sta che il cavillo che gli ha rovinato la gara – con la vittoria quasi in pungo - era molto semplice: un tempo la prima variante del circuito di Monza aveva la via di fuga in ghiaia, poi è stata asfaltata, ma l’asfalto consentiva di tagliare la curva, rientrando in pista a tutta velocità, senza problemi; quindi i responsabili del circuito hanno tracciato una linea bianca sull’asfalto, disegnando un percorso che il pilota deve seguire e lo costringe a rallentare. Il problema si pone quando, come è avvenuto nel caso di Biaggi, il pilota non lo segue e incorre nella penalità. Questa regola esiste da giovedì scorso. Solo che, forse, Max non lo sapeva o non lo aveva capito.

 

Per il resto, Gara2 di Monza ha offerto una grande battaglia iniziale: Biaggi è partito in testa, seguito da Corser, sulla BMW ufficiale, Haga, in sella all’Aprilia del Team Pata, e Leon Camier, sulla seconda Aprila ufficiale. Poco dopo Camier è riuscito a superare prima Haga, poi Corser all’uscita della prima variante. Haga era quarto, seguito da Melandri, che gli era quasi incollato. Macho ah trovato l'occasione giusta per inserirsi sul giapponese, al terzo giro, ma Noriyuki ha risposto alla tornata successiva, mentre i due si affrontavano in un faccia a faccia spettacolare, con le carenature che facevano le scintille.

 

Al sesto passaggio dal traguardo Melandri aveva seminato Haga e si era inserito anche su Croser. È passato ancora un giro e Fabrizio ha “sportellato” Corser e Haga. Intanto Camier è scivolato all’uscita della seconda di Lesmo, lasciando la seconda piazza al ravennate. Al decimo giro Eugene Laverty ha superato Fabrizio e si è preso la terza piazza. Arrivato il 12esimo giro, Biaggi ha fatto l’errore regolamentare per cui i commissari gli hanno inflitto la penalità del ride trough.

 

Mancavano quattro tronate alla conclusione della gara. Melandri era primo, mentre Biaggi transitava sulla corsia dei box. Ma il compagno di squadra Eugene Laverty incombeva, sfruttando la scia, una miglior messa a punto della ciclistica e un po’ più di motore. Più indietro Haga e Fabrizio battagliavano per il terzo gradino del podio, preso poi da Michel. Sul tratto di rettilineo all’uscita della parabolica, Laverty, più veloce, si è spostato dalla scia di Melandri, ha fatto lo scatto finale, lo ha sorpassato e ha vinto, lasciando al collega italiano la delusione cocente del secondo posto.

 

SBK Monza, gara 2: la classifica e il ritardo dal primo

1 E. LAVERTY

2 M. MELANDRI 0.327   

3 M. FABRIZIO 2.466   

4 N. HAGA 2.583   

5 T. CORSER 4.502   

6 A. BADOVINI 10.865   

7 S. GUINTOLI 11.038   

8 M. BIAGGI 18.724   

9 J. LASCORZ 20.093   

10 C. CHECA 20.376   

11 T. SYKES 21.111   

12 R. XAUS 28.608   

13 R. ROLFO 33.459   

14 M. AITCHISON 42.810   

15 F. LAI 55.759    

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