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SBK 2010: Nella prima sessione di qualifiche di Salt Lake City, Smrz, con la Ducati, è il più veloce

Sul circuito del Miller Motorsport Jacub Smrz, in sella alla Ducati 1198, è stato il più veloce della prima sessione di qualifiche con il tempo di 1'48"527.

Sbk 2010: nella prima sessione di qualifiche di salt lake city, smrz, con la ducati, è il più veloce

di Silvano Di Giovanni

Salt Lake City (STATI UNITI) 29 maggio 2010 – Sul circuito del Miller Motorsport è stato Jacub Smrz, in sella alla Ducati 1198, a siglare la pole provvisoria dopo la prima giornata di qualifiche del venerdì. Il ceco ha realizzato l’ottimo tempo di 1'48"527, già oltre un secondo al di sotto della miglior prestazione in prova dello scorso anno. Smrz ha preceduto di 153 millesimi Michel Fabrizio, sulla Ducati ufficiale, e di 163 millesimi Cal Crutchlow con la Yamaha R1.

Al termine delle prove ben tredici piloti sono racchiusi  in soli 9 decimi e l'impressione è quella di una gara che probabilmente sarà, meteo permettendo, condotta ad un ritmo molto elevato. Le prove hanno evidenziato una Ducati in ottima forma. Sia le ufficiali, sia le private, hanno girato molto forte, tanto che se ne sono piazzate ben cinque nelle prime otto posizioni. Per ora è lontana solo quella di Haga, che ancora una volta appare incapace di trovare il bandolo della matassa. Anche se si sa che quella del Miller su cui il giapponese non è andato forte, Noriyuki è sembrato spesso in difficoltà, incapace di trovare il passo giusto e con l'1'49" che si è palesato per ora come un muro invalicabile. Questo nonostante lunghi run di sei-sette giri di filato. Vedremo se domani saprà recuperare una situazione quantomeno antipatica, visto che ha davanti anche le Ducati private. Intanto segnaliamo che Luca Scassa, con una Ducati privatissima, è ottavo e più veloce di Haga di quasi mezzo secondo.

Altra evidenza fornita dalle prime qualifiche, è la stratosferica velocità di punta dell’Aprilia, in particolare di quella di Biaggi. Il romano, per ora solo decimo, ma come al solito tutto dedito alla messa a punto, ha stampato un eccezionale 313,7 km/h. Una prestazione che distanzia nettamente tutta la concorrenza. I secondi più veloci, Rea, con la Honda, e Crutchlow si sono fermati a 305,8 km/h. Ma la cosa più interessante da sottolineare è che l'Aprilia di Biaggi è stata per tutti i giri delle prove sempre abbondantemente sopra i 300 orari. Nessuno ha saputo eguagliarla. Ne deriva che, in questo momento, la RSV 4 ha un buon  vantaggio in termini di velocità di punta, soprattutto nei confronti delle Ducati: quella ufficiale di Fabrizio, ad esempio, ha passato i 300 per undici giri su diciotto, Haga ha toccato solo una volta i 303, Smrz due volte i 300. Checa non è andato oltre i 297,6 e Byrne non ha superato i 296,8 km/h. In gioco sono dieci km/h che sul lunghissimo rettifilo di Miller potrebbero rivelarsi determinanti per il successo e fatali per qualcuno. Le Ducati si confermano molto brillanti nella parte mista, soprattutto nel secondo settore, dove ci sono sei moto bolognesi fra gli otto più veloci, mentre Biaggi in quel tratto è addirittura dodicesimo. Ha fatto una buona prova Haslam, che si è piazzato al quarto posto provvisorio a 217 millesimi da Smrz. Invece, il suo compagno Guintoli, al debutto sulla pista americana, è staccato di oltre un secondo e mezzo. Non è stata esaltante la prova delle BMW, ma Corser ha dovuto lottare per tutta la durata della sessione alla ricerca di un bilanciamento adeguato.

 

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