SBK 2009: In Gara 1 a Phiilip Island è Haga il principe con la Ducati ufficiale

Dopo che Biaggi ha urtato Spies, uscito di pista, si sono giocati la gara Haga e Neukirchner, entrambi vittime delle prove e partiti dalle retrovie. Alla fine l’ ha spuntata Haga, dopo una lunga e solitaria lotta col tedesco risoltasi solo all’ultimo giro, quando Haga è riuscito a fare l’impossibile: passare il pilota della Suzuki al fondo del rettifilo del traguardo, sfruttando al massimo la scia.

Sbk 2009: in gara 1 a phiilip island è haga il principe con la ducati ufficiale


di Silvano Di Giovanni

Phillip Island (AUSTRALIA) 1 marzo 2009 - Se qualcuno poteva pensare che alla luce delle prove i giochi fossero già in parte fatti è stato prontamente smentito da gara 1 che, pioggia notturna e nuvole minacciose, l’hanno fatta dichiarare dalla direzione gara wet. Il poleman Ben Spies è stato urtato da Biaggi alla curva 3 ed è finito a remare nella sabbia per poi rientrare molto staccato. Si sono giocati la gara  Haga e Neukirchner, entrambi vittime delle prove e partiti dalle retrovie. Alla fine l’ ha spuntata Haga, dopo una lunga e solitaria lotta col tedesco risoltasi solo all’ultimo giro, quando Haga è riuscito a fare l’impossibile: passare il pilota della Suzuki al fondo del rettifilo del traguardo, sfruttando al massimo la scia . Non è servito il disperato tentativo di  Neukirchner alla curva 9 per riprendersi quella testa che aveva mantenuto a lungo nei giri precedenti. E’ quasi andato a gambe all’aria per la perdita d’aderenza dell’ anteriore , che già da un paio di giri gli dava problemi. A quel punto partita chiusa. Il successo Ducati è stato completato dal quarto posto di Fabrizio, in lotta per tutta la gara con Rea, Haslam e Laconi, anche quest’ultimo in difficoltà con l’anteriore negli ultimi due-tre giri. Le debuttanti Aprilia e BMW non hanno raccolto quello che si aspettavano in base all’esito delle prove. Nakano non è mai stato in gara ed ha agguantato un solo punticino, tenendosi dietro il rimontante Spies di soli 5 centesimi, Biaggi, nonostante una moto costantemente velocissima, sempre sopra i 300 orari di velocità di punta, ha perso subito contatto dal gruppo dei primi e non è riuscito a rimontare, anzi ha perso il confronto con l’inglese Sykes, in sella alla Yamaha, autore di una bella rimonta: ha girato sempre sui tempi dei migliori. Corser è stato molto efficace, ha fatto il giro record, ma la media è stata sul 33” alto, tempo che non gli ha consentito di rimanere nel primo gruppo.
Honda  in buona forma grazie ai giovani britannici Rea e Haslam  che hanno chiuso al 5° e  6° posto, con il primo  in testa fino al terzo giro. L’esito della gara avrà contribuito anche a rilassare quegli animi agitati che vedevano con molte riserve il debutto così brillante della Aprilia, alla luce delle prove ufficiali. La gara, come sempre, ha riportato tutti alla realtà. Una realtà in cui le Ducati sono ancora perfettamente competitive, e le Suzuki velocissime ( Neukirchner senza scia aveva un vantaggio di 7-8 kmh di velocità di punta su Haga), tanto che, nonostante le preoccupazioni della vigilia, sono salite su due gradini del podio.
Per gara 2 c’è incertezza perché è previsto un innalzamento della temperatura che  in Gara 1 era scesa a 16° gradi, con solo 20° sulla pista. Questo potrebbe scombussolare  ancora una volta i valori in campo.

I video di MOTOCICLISMO

Guarda tutti i video di MOTOCICLISMO >>
© RIPRODUZIONE RISERVATA