30 ottobre 2012

Roma: moto euro-1 libere ancora per un anno

Slitta il blocco dei veicoli a due ruote più vecchi (ma non automaticamente più inquinanti), fino al 31 ottobre 2013. Le denunce di CIM, FMI e Ancma hanno funzionato

Roma: moto euro-1 libere ancora per un anno

Antefatto: Con la deliberazione numero 242, il comune di Roma voleva impedire l'accesso dei veicoli Euro 1 all'interno dell'anello ferroviario a decorrere dal 1 novembre 2012. Comprese le moto e i ciclomotori, senza alcuna deroga o distinzione tra motori 2 o 4 tempi. La cosa ha scatenato le proteste vibranti e insistite dei motociclisti, dai singoli utenti alle associazioni di categoria, per una volta unite contro il… nemico comune.

MOTOCICLISTI: UNITI!
Prima il Coordinamento Italiano Motociclisti, poi la Federazione e l’Ancma hanno rivolto pressanti richieste congiunte al sindaco Alemanno e all’assessore Marco Visconti, responsabile per le politiche del traffico  (ne abbiamo parlato qui). Ed ora questa mobilitazione ha ottenuto un risultato. Forse non al 100% quello sperato, ma qualcosa è arrivato in favore dei motociclisti: i ciclomotori e le moto Euro 1 potranno continuare a circolare all'interno del cosiddetto  "Anello ferroviario" fino al 31 ottobre 2013.

ADDIO VESPA E CIAO
L’unica limitazione (qualcosa bisognava concedere…) riguarda i motori 2T e i non residenti. Per la seconda cosa non c’è grandissimo problema, l’area interessata è enorme, mentre devono mettersi il cuore in pace i possessori di vecchi ciclomotori e scooter, come la mitica Vespa o gli altrettanto ancora diffusi motorini anni 70, 80.

QUANDO CAPIRANNO CHE LA MOTO È OK?
Fa piacere che, anche se si è dovuto insistere un po’ troppo, è passato il concetto che l’inquinamento che si sarebbe andati ad eliminare (circa il 3% del totale) non avrebbe compensato il disagio arrecato a 100.000 (centomila!) utenti della strada, oltretutto andando potenzialmente a peggiorare la situazione del traffico della capitale, già abbondantemente congestionato. A proposito: se il 10% degli automobilisti passasse ad un mezzo a due ruote si avrebbe una riduzione del traffico del 40% (fonte: studio dell'Università di Leuven, in Belgio).

BENE, MA PURTROPPO È UNA DECISIONE PROVVISORIA
"Le due ruote rappresentano il futuro della mobilità  -  afferma Pier Francesco Caliari, Direttore Generale di Confindustria ANCMA  -  In questa fase di grave sofferenza economica, la decisione di fermare centomila veicoli avrebbe rappresentato un colpo mortale per le famiglie, le aziende e la rete vendita, già messi in ginocchio dalla crisi globale. Siamo pertanto soddisfatti che l'Amministrazione abbia accolto il nostro invito, condiviso anche dalla Federazione Motociclistica Italiana, a rivedere i contenuti della precedente delibera, anche se la natura provvisoria della deroga indebolisce l'efficacia del provvedimento".

 

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