Roma: “è emergenza sicurezza, sì all'omicidio stradale”

A Roma si fa la conta dei morti e si pensa di appoggiare la proposta di legge per l’omicidio stradale e il ritiro della patente a vita

Roma: “è emergenza sicurezza, sì all'omicidio stradale”

 

Torna in scena la proposta per l’omicidio stradale e il ritiro della patente a vita (clicca qui per i dettagli): a Roma, infatti, si sta pensando di appoggiare ufficialmente questa proposta, come già fatto dal sindaco di Firenze, Matteo Renzi. Lo riferisce l’Ansa che pubblica alcune dichiarazioni del vicepresidente della Commissione sicurezza del Campidoglio, Dario Nanni. “Un altro giovane pedone e' morto ieri vittima degli assassini della strada a Tor Bella Monaca. Il criminale dopo la fuga e' stato fermato e arrestato dai carabinieri con l'accusa di omicidio colposo, guida in stato di ebbrezza e omissione di soccorso. L'investitore oggi rischia da 3 a 10 anni di carcere, un'inezia di fronte a una vita spezzata”.

 

Continua il politico: “A Roma siamo di fronte a uno stillicidio di vittime della strada che non trova riscontri negli anni passati. Spesso gli incidenti sono causati da assuntori di alcool e droga che senza scrupoli si mettono al volante e distruggono per sempre la vita di ignari pedoni e dei loro familiari. La città deve reagire e il Campidoglio non puo' ignorare che la sicurezza stradale e' divenuta una vera emergenza. Chiederò con un ordine del giorno al Consiglio comunale di aderire a una proposta di legge che vuole introdurre la fattispecie di 'omicidio stradale' per chi uccide guidando sotto l'effetto di alcol e droghe. Le pene attualmente previste passerebbero da 3-10 anni a un minimo di 8 a un massimo di 18 anni. La proposta prevede inoltre l'arresto in flagranza di reato e 'l'ergastolo della patente', ovvero a chi guida sotto l'effetto dell'alcol e della droga sarà tolta definitivamente la patente dopo il primo omicidio. Attualmente, invece, e' prevista solo la revoca temporanea del permesso di guida”.

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