Roma: il 31/10 scade la deroga al blocco di circolazione degli Euro 1

Se non verrà rinnovato l’accordo, a partire dalla fine di ottobre, 90.000 cittadini romani non potranno più circolare con il loro due ruote. Confindustria ANCMA e Federazione Motociclistica Italiana continuano la battaglia. Il comune risponde

Roma: il 31/10 scade la deroga al blocco di circolazione degli euro 1

Dopo la deroga concessa dal Comune capitolino un anno fa, i motociclisti romani sono di nuovo con l’acqua alla gola. Se non verrà rinnovato l’accordo, dal 31 ottobre ciclomotori e motocicli Euro 1 non potranno più circolare all’interno del cosiddetto “anello ferroviario”. Una decisione che, perpetrando la salvaguardia dell’ambiente attraverso l’eliminazione dei mezzi inquinanti, rischia di mettere a rischio la mobilità di quasi 100.000 utenti.

 

UNA CITTÀ IN CRISI

Eliminare 90.000 due ruote dalla circolazione romana non avrebbe gli effetti sperati sulla diminuzione dell’inquinamento: gli utenti di ciclomotori e motocicli, infatti, sarebbero in buona misura costretti a ripiegare sull’auto (oltre che sui trasporti pubblici). Per non parlare del traffico di Roma, che non si gioverebbe certo di altre vetture. Di fronte ai bassi costi di gestione di uno scooter (circa 300 euro all’anno per 5.000 km percorsi, escludendo i costi assicurativi), questo provvedimento creerebbe non poche difficoltà a tante famiglie, le cui condizioni economiche sono già messe a dura prova dalla crisi. Per ora l’amministrazione di Roma non ha risposto alle insistenti richieste di ANCMA e FMI, si spera soltanto che, da qui al 31 ottobre, qualcosa si muova.

 

MILANO: IL BUON ESEMPIO

Dati significativi arrivano proprio dal capoluogo lombardo: nella ZTL, dove ciclomotori e motocicli circolano liberamente, i livelli di inquinamento sono calati. Le polveri sottili, in particolare il PM10 e la CO2, sono calati rispettivamente del 21% e del 35%. Interessante anche la ricerca effettuata da Ambrosetti: se il 15% di coloro che utilizzano l’auto per recarsi al lavoro e il 25% degli studenti che la impiegano per andare a scuola passassero ad un mezzo a 2 ruote, si avrebbe un risparmio di 600 milioni di euro. Allo stesso modo, si avrebbe un risparmio fino a 500 milioni di euro riconducibili ai costi delle emissioni di CO2: i mezzi a 2 ruote, infatti, incidono per meno del 5% sull’inquinamento che affligge le nostre città. Entro il 2020, poi, saranno introdotte le fasi Euro 3 (ciclomotori), Euro 4 ed Euro 5, con conseguente ulteriore abbattimento delle emissioni inquinanti.

 

IL COMUNE RISPONDE

Le criticità legate alla definitiva entrata in vigore del provvedimento permanente di divieto di accesso e circolazione all'interno della ZTL Anello Ferroviario dei ciclomotori e motoveicoli 'Euro 1' 4T, sono state già oggetto di un incontro con i rappresentanti delle associazioni di categoria Ancma e Fmi, avvenuto in Assessorato il 9 ottobre scorso - dice l'Assessore all'Ambiente, Agroalimentare e Rifiuti di Roma Capitale Estella Marino - In tale sede le stesse associazioni di categoria hanno fornito alcune proposte che sono state recepite e rese parte integrante dell'attuale fase di analisi e studio che, in collaborazione con gli uffici del Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde, di concerto con il Dipartimento Mobilità e Trasporti, permetterà di arrivare alla definizione del provvedimento entro il 31 ottobre.

 

Che dire... speriamo tutto si risolva in maniera favorevole ai motociclisti. Non è campanilismo, il nostro, si tratta solo di augurarsi una soluzione di buon senso.

 



 

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