Gran Ducati in FP1 ad Assen, flop delle Honda ufficiali

I risultati delle Prove Libere della MotoGP 2016 ad Assen vedono Iannone e Dovizioso davanti a tutti in classifica, seguiti da altre 2 Rosse in Top 5. Yamaha in difesa, Honda Repsol in difficoltà. Se nelle FP2 piove (e le previsioni sono incerte...), Marquez e Pedrosa condannati alla QP1

FP1 forse già decisive

La prima giornata di azione sul circuito olandese inizia in maniera strana e, a differenza del solito, potrebbe già essere decisiva. La temperatura dell'aria è di 20,5°, l’asfalto è a 21,7°, ma tra le le libere della Moto3 e quelle della MotoGP sono cadute alcune gocce di pioggia (la pista è però asciutta) e per il weekend è previsto brutto tempo. Quindi i tempi fatti registrare in FP1 potrebbero già risultare determinanti per l’accesso diretto alle QP2 (qui gli orari TV di prove, qualifiche e gare). Suggeriamo a chi partecipa a FantaMOTOCICLISMO di tenere conto della cosa,  così da poter fare il pronostico che può permettere al miglior giocatore di diventare a fine anno tester di Motociclismo per un giorno.

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Ducati subito davanti

Si parte sotto il segno di Danilo Petrucci. Il pilota del team Pramac è al top dopo i primi 10 minuti, ma la situazione è in divenire, anche perché il suo “36 alto”viene battuto presto dai tempi di Viñales, Iannone, barbera e Redding, tutti vicini al “35”. Anzi, il suzukista si porta in testa con 1’35”307. I record della pista sono parecchio lontani, anche se gomme ed elettronica sono cambiate, così come la configurazione dell’ultima chicane (via l’erba artificiale e aggiunto un cordolo, in nome della sicurezza), quindi vedremo quanto e in quanto tempo i piloti avvicineranno il crono di 1’32”627 fatto segnare lo scorso anno da Rossi (in gara il primato appartiene a Marquez, che nel 2015 ha girato in 1'33”617).
A circa mezz’ora dalla fine è Iannone a passare al primo posto, facendo registrare il crono di 1’34”939, unico sotto al “35”, mentre Rossi sale al 3° posto con 1’35”311, solo 4 millesimi dietro a Maverick. Lorenzo è momentaneamente 6°, Marquez 8°, Dovizioso 11°, Pedrosa addirittura 14°, preceduto da Bautista e Pol Espargaro.

Girotondi di metà sessione: ma comanda sempre Iannone

A 25 minuti dalla fine, dopo la canonica sosta collettiva ai box, si ricomincia a dare gas e il primo a farsi notare è Viñales, che migliora il proprio tempo con un bel 1’34”989. Ma è Lorenzo il pilota che pare più in grado di insidiare Iannone per la leadership: il suo giro a 19 minuti dalla fine inizia con settori rossi, passo però non mantenuto a fine tornata. Jorge migliora, ma passa “solo” terzo. Intanto Maverick tira davvero e col suo 1’34”773 sopravanza il pilota di vasto. Ma è un momento in cui tutti stanno dando il massimo, a partire dallo stesso Lorenzo, da Iannone e da Marquez. Jorge passa in testa (1’34”722), ma subito Iannone torna davanti con 1’34”665. Anche Dovizioso fa un passo avanti, portandosi al 5° posto, a 571 millesimi da Iannone. Nel frattempo Pol Espargaro passa  4° girando anch’egli in “34”. Pedrosa e Aleix sono in fondo alla classifica (16° e 17°), ma almeno il suzukista riesce a guadagnare qualche posizione, girando in 1’35”960 (13°). Petrucci, a 12 minuti dalla fine, migliora il proprio tempo (1’35”132, 6°), ma anche il suo compagno di team, Redding, è in un buon giro. Che però non finisce bene come è iniziato, Scott resta 11°.

I fantastici 4 indietro

Siamo vicini al momento in cui in genere si cerca il tempo dopo una sessione di lavoro sulla messa a punto e sul passo: tutti i piloti fanno l’ennesima sosta ai box prima del time attack finale. Il primo a farsi notare è Hernandez, che guadagna un paio di posizioni e si porta 15° con il tempo di 1’36”010. Niente di clamoroso, ma Yonnni continua a tirare: 1’35”672, e guadagna una posizione. È il turno di Smith: da 10° a 7° (1’35”193). Anche Barbera sta girando con le soft, ma il suo tentativo è infruttuoso. Al contrario di quello di Rossi, che “spara” un giro in 1’34”994 e passa 6°. Petrucci lo segue: 7° col tempo di 1’35”070. La situazione è destinata a cambiare presto: arrivano Dovizioso (passa 4°) e Barbera (5°), ma sono i piloti del team Pramac a dare la scossa. Redding 3° e Petrucci 1° (1’34”660), ma sono momenti convulsi: Iannone (1° col tempo di 1’34”349), Dovizioso e Pol Espargaro passano Petrucci, e così fa anche Redding. A fine sessione Lorenzo è 6°, Marquez è 9°, seguito da Rossi. Valentino riesce a risalire al 7° posto, Marquez precipita addirittura all’11°!

Le Honda ufficiali fuori dai 10!

La prima sessione di prove libere si conclude con la seguente top 15: Iannone, Dovizioso, Pol Espargaro, Redding, Petrucci, Lorenzo, Rossi, Viñales, Smith, Barbera, Marquez, Crutchlow, Pedrosa, Aleix Espargaro e Pirro. Se dovesse piovere nelle FP successive, sono i primi 10 di questa classifica a passare direttamente in QP2. Quindi Marquez e Pedrosa sarebbero out. Salta all’occhio una cosa: c’è tanta Italia: 5 Ducati in Top 10 (ma 4 in Top 5), 4 piloti tricolori in Top 7 (l’ italiano rimanente, Pirro è 15°). Manca solo l’Aprilia, che vede i propri piloti indietro (purtroppo come al solito): Bautista 19°, Bradl 20°, davanti solo a Rabat.
 
Appuntamento ora per le Libere 2 del pomeriggio (qui gli orari TV).

Motogp 2016, Assen: classifica prove libere 1

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