di Beppe Cucco - 18 maggio 2020

Riaprono i negozi, ecco i comportamenti da seguire

Dopo i concessionari, oggi (lunedì 18 maggio) riaprono anche i negozi che vendono abbigliamento tecnico e accessori per moto e scooter. Vediamo quali sono i comportamenti da tenere all’interno dei punti vendita, per evitare di contrarre il Coronavirus e limitarne la diffusione

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Il Dpcm “26 aprile 2020” emanato dal Governo aveva dato il permesso ai concessionari moto e scooter di riprendere l’attività a partire dal 4 maggio. Solo oggi invece (lunedì 18 maggio) il via libera alla riapertura dei negozi che vendono abbigliamento tecnico e accessori per le nostre moto (o scooter); lo stesso giorno in cui si può tornare a circolare liberamente all’interno della propria regione. Come ben sappiamo, però, il Coronavirus nel nostro Paese non è ancora stato debellato. Così per cercare di limitare il più possibile il contagio tra le persone il Governo ha emanato le “Linee di indirizzo per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative”, ovvero una serie di regole che negozianti e clienti devono seguire.

Anche se le linee guida del Governo sono a carattere nazionale, l’esecutivo ha però concesso autonomia alle Regioni, che sulla base di valutazioni ed esigenze interne potranno gestire in autonomia la Fase 2 imponendo aperture posticipate o nuove chiusure. Allo stesso tempo, in caso di risalita della curva dei contagi, il governo potrà intervenire per disporre nuovamente lo stop alle attività.

Vediamo quindi quali sono le regole che dovrà seguire il gestore del punto vendita e i comportamenti che i clienti dovranno mantenere all’interno dei negozi. Ovviamente, tutte le indicazioni riportate di seguito devono intendersi come integrazioni alle raccomandazioni di distanziamento sociale e igienico-comportamentali con la quali tutti da qualche mese a questa parte abbiamo imparato a convivere.

Prima dell’ingresso nel punto vendita il negoziante avrà la possibilità di rilevare la temperatura corporea dei clienti in arrivo e impedire l’accesso a chi avrà più di 37,5 °C. Sarà suo compito poi prevedere regole di accesso, in modo da evitare assembramenti e assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti. Se c’è una solo porta, il commerciante dovrà assicurarsi che i clienti non si incrocino, mentre se il locale è provvisto di due porte una sarà per l’entrata e l’altra per l’uscita.

All’interno del punto vendita il negoziante dovrà predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione e garantire un’ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per l’igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche, promuovendone l’utilizzo frequente da parte dei clienti e degli operatori. Gli addetti alle vendite dovranno procedere ad una frequente igiene delle mani (prima e dopo ogni servizio reso al cliente) e assicurare la pulizia e la disinfezione quotidiana delle aree comuni.

La postazione dedicata alla cassa potrà essere dotata di barriere fisiche (es. schermi) o in alternativa il personale dovrà indossare la mascherina. In ogni caso il cassiere deve sempre avere a disposizione gel igienizzante per le mani e favorire la modalità di pagamento elettronica.

All’entrata del punto vendita i clienti saranno invitati a lavarsi le mani con il gel disinfettante. All’interno del negozio dovranno sempre indossare la mascherina (così come i lavoratori in tutte le occasioni di interazione con i clienti) e mantenere tra loro, e con i commessi, una distanza di almeno di 1 metro.

Per l'acquisto di capi di abbigliamento bisognerà obbligatoriamente indossare i guanti monouso (messi a disposizione dal punto vendita) per scegliere in autonomia, toccandola, la merce. Contrariamente alle prime notizie che circolavano, per la prova dei capi di abbigliamento, dei guanti e delle calzature non è prevista alcuna norma specifica e dopo la prova il capo non deve essere sanificato.

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