di Alex Dibisceglia - 23 febbraio 2014

Regolamento SBK: rivisti requisiti di omologazione delle moto

Si dimezzano le quote di produzione necessarie alla fine del primo e secondo anno mentre resta invariata quella di accesso. Probabile ingresso diretto di Bimota nel round di Aragon

Regolamento sbk: rivisti requisiti di omologazione delle moto

Così come avevamo già annunciato in questo articolo, cambia la parte del regolamento SBK riguardante la quantità minima di moto da produrre per poter partecipare al campionato mondiale delle maxi sportive derivate di serie. Sostanzialmente, diminuiscono i numeri richiesti per ottenere l'omologazione delle moto, cosa che dovrebbe teoricamente facilitare le piccole Case. Non è una modifica fatta ad uso e consumo di qualcuno in particolare, ma è indubbio che la situazione di Bimota (e il potere... contrattuale di Batta) abbia dato la spinta definitiva verso il cambiamento. Aggiungere una casa in più nel campionato non può far che bene, sia al campionato stesso sia all'organizzazione. La situazione mondiale di vendite, soprattutto per quanto riguarda le sportive, non poteva più venire ignorata, e le stesse Case già partecipanti al mondiale SBK si dicono contente per questo cambiamento. Ma vediamolo nel dettaglio.

 

I NUMERI: 125 SUBITO, 250 AL PRIMO ANNO E 1000 AL SECONDO

Resta invariato il numero di accesso, ossia le moto che devono essere prodotte entro la data di chiusura delle iscrizioni del mondiale, fissato a 125 unità, ma vengono ridotte a un quarto le cifre di produzione al limite del primo anno (da 1000 a 250) e dimezzate quelle entro il secondo anno (da 2000 a 1000). Oltre a Bimota questo cambiamento darà un pò di respiro anche a case che non hanno vendite esagerate per le loro superbike, come MV Agusta e EBR, e renderà in generale più semplice l'iscrizione alla SBK anche a case che non hanno considerato l'impegno nelle derivate (come KTM, ma anche Norton, Triumph o Benelli). Per Bimota si pensa anche ad una deroga per far partecipare le BB3 gestite dal team Alstare già da Aragon (per il calendario completo cliccate qui), ma si attende la dichiarazione di Dorna per questo punto. Non viene altresì stabilito un tetto massimo di prezzo per le moto, cosa che forse favorisce la realizzazone di modelli piuttosto sofisticati, certamente più alla portata dei grandi Costruttori che dei piccoli.

 

Il comunicato di Dorna sulle nuove regole di omologazione

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