di Giorgio Sala - 06 novembre 2019

MotoGP 2020: a Phillip Island si potrà correre senza ali

La GP Commission si è riunita per decidere alcuni aspetti relativi al regolamento 2020. In Moto2 tornano le wild card mentre in MotoGP i rookies avranno tre giorni di test in più e si potrà correre a Phillip Island senza le appendici aerodinamiche

1/23

MotoGP 2019, Australia, Phillip Island - Aprilia, Aleix Espargaro 

La Grand Prix Commission, composta da Carmelo Ezpeleta, Herve Poncharal, Paul Duparc, Takanao Tsubouschi, Jorge Viegas, Carlos Ezpeleta, Mike Trimby e Corrado Cecchinelli si è riunita e ha deliberato alcune novità regolamentari che entreranno in vigore nel 2020.

Regolamento Sportivo

Nel 2019 non erano permesse wild card in Moto2 in quanto Triumph e i vari costruttori di telai non potevano supportare ulteriori piloti al di fuori di quelli ufficialmente iscritti al Mondiale. La GP Commission riapre le partecipazioni alle wild card nel 2020, ma soltanto se questi corrono con un team già presente nel Mondiale.

Inoltre, alla luce di quanto deciso relativamente alla limitazione dei test invernali, la Commission ha deciso che i rookies della MotoGP potranno partecipare a tre giorni di shakedown esclusivi a Sepang. Precedentemente, questi test erano disponibili soltanto ai team ufficiali e a quelli che godevano delle concessioni.

Regolamento Tecnico

Nell’interesse della sicurezza, la Commissione ha deciso che a Phillip Island i team della MotoGP potranno utilizzare una carenatura senza appendici aerodinamiche, a patto che la nuova configurazione non cambi il profilo della moto e, di conseguenza, l’omologazione di quest’ultima. Queste nuove carene dovranno essere messe al vaglio del Direttore Tecnico prima dell’inizo del weekend di gara.

Sarà deciso più avanti se questo tipo di concessione sarà applicata dalla Race Direction in altri appuntamenti del calendario 2020, in base alle condizioni climatiche e alla presenza di forte vento.

1/44
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Ultimi articoli