Registro Storico FMI: la Federazione Motociclistica ne festeggia il 25esimo anniversario

Il Registro Storico della FMI ha compiuto 25 anni, proprio nello stesso anno in cui si festeggia il centenario di fondazione della Federazione Motociclistica Italiana, che ha festeggiato le due ricorrenze a Passione Moto di Padova.

Registro storico fmi: la federazione motociclistica ne festeggia il 25esimo anniversario

 

Padova – A Passione Moto, l’esposizione dedicata alle motociclette d’epoca, la Federazione Motociclistica Italiana ha festeggiato i 25 anni di fondazione del Registro Storico. Questa ricorrenza coincideva con il centenario della FMI.

 

Ha detto il vicepresidente federale Massimo Mita Massimo Mita: “Il Registro Storico FMI ha ricevuto un forte impulso quando la Federazione ha deciso di creare il Settore Utenza, dopo l’elezione del Consiglio Federale in carica. Una decisione che ci aiuta a fornire servizi anche al grandissimo numero di appassionati non direttamente coinvolti con l’attività sportiva”.

 

Il Registro Storico è nato nel 1986. Nel 2009 ha rilasciato il Certificato numero 100.000. Nel 2010 le modifiche introdotte nella normativa hanno costretto la Commissione della Fmi a rivedere completamente le procedure di ammissione dei veicoli per l’iscrizione al Registro. Sono stati rifatti i moduli e sono nate, di conseguenza, due differenti Certificazioni. Questo fatto burocratico non ha comunque fermato le attività della Federazione, che, nello scorso febbraio 2011 ha emesso 1.500 certificati, raggiungendo il numero complessivo di 120.000 veicoli iscritti.

 

L’iscrizione al Registro Storico comporta la riammissione alla circolazione di un veicolo che fosse stato radiato dal Pra, il pagamento ridotto della Tassa di Circolazione; il mantenimento del valore del mezzo in caso di compravendita; la possibilità di usufruire di condizioni agevolate sulla poliza di assicurazione e la possibilità di partecipare alle iniziative, sportive e non, organizzate secondo le regole FMI. A questi vantaggi si aggiungono, in alcuni casi: la possibilità di circolare in alcuni centro storici e l’esenzione dall’obbligo di circolare con le luci accese, per preservare gli impianti elettrici delle moto più datate.

 

Ha aggiunto Massimo Mita: “Il Registro Storico non risponde soltanto a esigenze dei Tesserati, ma svolge anche un’importantissima funzione sociale. Alcune delle agevolazioni ottenute dalla FMI, infatti, vanno a vantaggio dell’intero settore, e penso in primo luogo all’Elenco dei Veicoli di Interesse Storico e Collezionistico, che raccoglie tutti i modelli ritenuti “degni” di farne parte, anche quelli non iscritti al Registro. Ma voglio soprattutto ricordare che tra le funzioni del Registro Storico FMI c’è quella di favorire la circolazione di questi mezzi: non solo semplici e statici “pezzi da museo”, ma moto vive. Così che anche le generazioni più giovani le possano scoprire e tutti possano apprezzare l’ingegno che ha dato vita a questi mezzi, tali da prendere spunto da essi per sviluppare i mezzi del futuro. Perché sia possibile, insomma, coltivare la passione”.

 

“Non c’è futuro senza memoria” è stato il tema portante della riunione FMI tenutasi a Passione Moto, presso la Fiera di Padova.

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