20 October 2010

Rally del Marocco 2010: prima tappa difficilissima. Si affermano le KTM 450 al debutto in gara

Cyril Despres, in sella alla nuova KTM 450, ha vinto la prima tappa del Rally del Marocco 2010, seguito dal compagno Marc Coma. Ha preso la terza posizione Frans Verhoeven con la BMW.

Rally del marocco 2010: prima tappa difficilissima. si affermano le ktm 450 al debutto in gara

Zagora (MAROCCO) – Si è conclusa la prima delle sei tappe ad anello del Rally del Marocco. Ha tagliato il traguardo per primo il francese Cyril Despres, in sella alla KTM 450, che ha percorso la prima tratta in 3h 24’09”, precedendo di 1’39” lo spagnolo Marc Coma, sempre su KTM 450. In terza posizione si è inserito l’olandese Frans Verhoeven, sulla BMW G450 RR, che ha accumulato un ritardo di 10’18”. Le prime due posizioni conquistate da KTM sono significative: la Casa austriaca debuttava nelle competizioni con la nuova moto 450, dopo aver ottenuto l’ultima vittoria storica in un rally con la 690 pilotata da Marc Coma, che si è aggiudicato il Pharaon’s, noto anche come Rally dei Faraoni.

Fra la partenza e l’arrivo è cambiato giusto l’ordine dei piloti, ma il gruppo che era al comando ci è rimasto e la doppietta delle KTM è stata strepitosa. Due brevi momenti di esitazione nella navigazione da parte degli avversari hanno assegnato la vittoria di tappa all’ultimo vincitore della Dakar, che è tornato così sul primo gradino del podio. Trascorsi sei messi dall’ultima speciale disputata, Cyril Despres ha fatto un ritorno in gara di tutto rispetto, aggiudicandosi la prova davanti al suo compagno di squadra spagnolo. Si può considerare un successo anche la terza posizione di Verhoeven con la BMW del team ufficiale Speedbrain, considerato che debuttava anch’essa nel deserto marocchino. Ha fatto una buona impressione e ha dato grande soddisfazione ai suoi tecnici la Yamaha YZF sviluppata sulla base della cross da Olivier Pain: appena terminati i lavori di preparazione ha già regalato al pilota della scuderia francese la quarta posizione con 10’41” di ritardo e si rivela una moto promettente.

Per quanto riguarda il resto degli equipaggi, la prima giornata di gara è stata piena di preoccupazioni. Alcuni se la sono cavata, mentre altri si sono trovati drasticamente in difficoltà. David Frétigné (BMW G450RR) e il portoghese Helder Rodrigues (Yamaha 450 WRF) hanno fatto un errore di navigazione. Lo stesso è successo allo spagnolo Jordi Viladoms, che in occasione della sua prima tappa sulla Yamaha stava puntando al vertice al primo punto cronometrato (CP1) e faceva registrare il secondo tempo di tappa al controllo numero due (CP2), prima di commettere un grosso errore di navigazione, costatogli una deviazione di 15 km. Il risultato della prima speciale è che gran parte dei piloti si sono persi. Ha avuto problemi con la messa a punto delle sospensioni il polacco Jakub Przygonski (KTM 690 Orlen Team), che non è stato in grado di sfruttare il vantaggio in termini di potenza nel secondo tratto della tappa, lungo il lago Iriki. Peggio ancora: Bruno Da Costa, che ha preso parte a questo rally con grandi ambizioni, ha visto la sua Yamaha andare in fumo in seguito ad una caduta spaventosa avvenuta una trentina di chilometri dopo la partenza. Il pilota francese si è dunque disilluso con grande rammarico.

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