15 July 2011

Raid Norge 2011: Mandello Del Lario – Capo Nord, quarta tappa

La spedizione di Moto Guzzi, partite da Mandello del Lario e dirette a Capo Nord, ha raggiunto Olso, con la quarta tappa iniziata a Kristiansand, in Norvegia. Leggete il report.

Raid norge 2011: mandello del lario – capo nord, quarta tappa

 

Oslo (NORVEGIA) – È il 14 luglio 2011 e il nostro Marco Villa ha raggiunto la capitale norvegese, dopo aver lasciato Kristiansand, in sella alle Moto Guzzi, che proseguono con il Raid Norge, la spedizione di “aquile” partite da Mandello del Lario (Lecco) per raggiungere Capo Nord. La quarta ha aperto gli orizzonti dei guzzisti alle sorprese riservate dall’estremo Nord europeo.

 

 

Alle nove del mattino siamo già in moto, sulla costa; trenta minuti dopo avvistiamo la prima renna “stradale” della nostra vita, sta correndo a lato della carreggiata, oltre il guardrail; è la magia della Norvegia! Ci sentiamo immersi in una dimensione da fiaba: cielo limpido, 20°C e una moltitudine di laghi e fiumi dal colore cupo, a contrasto col celeste del cielo, che lambiscono boschi di conifere. Pur essendoci una temperatura piacevolissima, perfetta per macinare chilometri in moto, il sole scotta, tanto da riuscire ad ustionarci il viso nelle poche pause senza il casco. Abbiamo viaggiato per 400 chilometri, alternandoci le moto con un collega. Ora, tutti litigano per avere le Stelvio a disposizione; per un percorso di questo tipo, la NTX è perfetta: posizione di guida comoda e rilassata, protezione aerodinamica ottima, anche a velocità non proprio da codice stradale italiano, motore “rotondo”, vibrazioni piacevoli e frenata potente. La Norge ha dalla sua un consumo leggermente inferiore di carburante (vi forniremo un dato medio preciso al più presto), vibrazioni pressoché assenti e maggiore agilità nel misto, grazie al baricentro più basso.

 

Dopo qualche sosta nei porticcioli, a scattare le foto di rito, ci fermiamo in un fast-food per il pranzo, dove incontriamo la sorpresa della giornata: i bambini. Sì, avete capito bene, proprio i bambini. Simpaticissimi e belli, tanto da sembrare disegnati. E poi gironzolano da soli in bicicletta, sulle stradine che si snodano tra gruppi di casette in legno di mille colori, tutti col caschetto in testa, correttamente allacciato… “Quasi” come in Italia! Ne abbiamo incontrati due che, mentre noi ordinavamo – da perfetti italiani – una sorta di pizza gigante, stile Pizza Hut, sceglievano lo sciroppo da utilizzare per inondare una vera e propria “palla di neve”, che qui definiscono granita. Doppio gusto per il primo, unico per l’amichetto.

 

Tornando al nostro giro, dobbiamo segnalare la perfezione degli asfalti. Nonostante debbano resistere a inverni rigidi e interminabili, i nastri di bitume sono perfetti ovunque, al massimo con qualche avvallamento. Buche zero. Ci credete se vi confessiamo di non averne ancora incontrata una? Abituati come siamo al fondo milanese, ci sembra di godere di una specie di cantiere invisibile che ci spiana continuamente la strada a pochi metri davanti a noi!

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