Raid Norge 2011: Mandello Del Lario – Capo Nord, ottava tappa

Partiti da Harstad, in Norvegia, i guzzisti si sono spinti sino a Tromso, altra cittadina norvegese, che, però, si distingue da tutte le altre per il fatto di essere animata la sera. Leggete il report della tappa.

Raid norge 2011: mandello del lario – capo nord, ottava tappa

 

Tromso (NORVEGIA) – È il 18 luglio 2011 e il nostro Marca Villa, con le Moto Guzzi che viaggiano verso Capo Nord, è giunto a Tromso, una cittadina che si sviluppa per metà su un’isola (Tromsoya) e per metà sulla terra ferma. Da quando abbiamo lasciato Oslo, è questo il territorio urbano più “vivo”, animato da un discreto traffico e da ragazzi a piedi… Vi sembrerà strano, ma questa è la caratteristica che ci ha colpito di più. Se non siete mai stati in Norvegia non potete capire. Viaggiamo per circa cinquecento chilometri al giorno, arrivando a destinazione piuttosto tardi. Bene, dalle ore venti in avanti, in tutti i paesi toccati, non abbiamo incontrato anima viva. Tutto sembra irreale: ci sono le aree di parcheggio, ma non le auto in sosta, eppure per la strada non si vede nessuno guidare, nonostante vi sia luce per tutte le ventiquattro ore del giorno. È di sicuro un altro dei misteri di questa terra magica!

 

Siamo partiti di  buon mattino, imboccando la strada 83, diretti a sud, per poi piegare verso nord, sulla 825, fino a Storfossen, dove abbiamo incrociato l’immancabile E6, verso Bardufoss. Da qui, sulla strada 86, che attraversa un ponte altissimo, siamo giunti a Gavlen, poi in traghetto verso Hillesoy, che dista circa trenta chilometri da Tromso. Percorso fantastico, praticamente tutto con vista sui fiordi. Anche oggi siamo stati fortunati e il meteo ha retto. A parte la tappa in Danimarca e qualche scroscio lasciando Oslo, il Nord ci sta regalando un clima mite e asciutto. Vivere un viaggio così in queste condizioni è impagabile! Siamo in sella da ormai otto giorni, con ritmi piuttosto elevati; il nostro stradario segna più di 4.000 chilometri percorsi e la stanchezza inizia a farsi sentire. Queste strade però riescono ad emozionarci ogni metro di più.

 

L’aspettativa sale e, viste le sensazioni provate ieri, durante l’attraversamento del Circolo Polare, non riusciamo nemmeno ad immaginare quali pensieri ci riserverà il tanto atteso arrivo al “globo” di Nordkapp…

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