TMax 2017: l'asticella si è alzata

Prova Yamaha TMax 2017: pregi e difetti della nuova versione dello scooter best seller di Iwata. L’abbiamo guidato in Sudafrica, verificanto quanto le modifiche apportate alla ciclistica e al motore abbiano fatto fare al maxi Yamaha un ulteriore passo avanti

Yamaha TMax si fa in tre

Dopo sedici anni dal suo primo modello e oltre 233.000 unità vendute, in occasione di Eicma 2016 Yamaha ha svelato al pubblico la nuova versione del TMax. Il m.y. 2017 dello scooterone best seller di Iwata porta con sé una serie di innovazioni su carena, motore (ora omologato Euro 4), telaio ed elettronica, e si presenta in tre diverse versioni: TMax “base”, TMax SX (sportiva), e TMax DX (lusso).
Ma di tutti i dettagli del nuovo modello, comprese le differenze tra le tre versioni, vi abbiamo già parlato: cliccate qui per sapere tutto della tecnica, delle dotazioni del nuovo Yamaha TMax e per vederlo in azione nel video ufficiale della Casa; qui invece trovate le foto.

Ora non resta che dirvi come va: per farlo siamo volati in Sudafrica, dove abbiamo messo alla prova il nuovo TMax nei dintorni di Cape Town. Cliccate qui per le foto del test (su Motociclismo di aprile tutti gli approfondimenti).
Yamaha TMax 2017, da sinistra: la versione "base", la DX e la SX

Versioni, livree e prezzi

Modello Prezzo Colorazioni
TMax “base” 11.740 euro c.i.m. Midnight Black
TMax SX 12.540 euro c.i.m. Matt Silver o Liquid Darkness
TMax DX 13.640 euro c.i.m. Phantom Blue o Liquid Darkness
In vendita da aprile 2017.

Vi ricordiamo che i prezzi presenti in questo articolo sono da intendersi con la formula "chiavi in mano" (c.i.m.), in cui il prezzo finale si ottiene aggiungendo al prezzo di listino "franco concessionario" le spese per la messa in strada, che Motociclismo quantifica in 250 euro.

200 km per scoprire se è migliorato

Yamaha TMax DX 2017: nostro test in Sudafrica con la versione sportiva SX
TMAX compie 16 anni e Yamaha ha scelto il Sudafrica, in particolare la splendida Cape Town, per festeggiare l’evento presentando l’ultimissima versione del maxiscooter diventato una delle “icone” degli anni 2000. Tra paesaggi spettacolari, colori degni di un dipinto impressionista e strade sinuose costrette tra montagne e oceano, abbiamo percorso circa 200 km di itinerario per scoprire come Yamaha possa aver alzato di nuovo il livello di un prodotto considerato dal mercato già più che eccellente. Il plurale non è un errore: la grande novità del 2017 sono infatti le tre versioni nelle quali il nuovo TMAX viene proposto: oltre alla “base”, già ricca di novità estetiche e meccaniche, troviamo la versione SX dall’accento sportivo e la DX che si pone invece come l’allestimento più esclusivo. Delle differenze tra le versioni e delle novità sia estetiche (molto appariscenti il nuovo faro full led e la strumentazione TFT) sia tecniche abbiamo già parlato dopo la presentazione a Eicma 2016 (vedi i link nei paragrafi precedenti), ma il nuovo TMAX è migliorato o no?

le modifiche ciclistiche si sentono, eccome!

Ciclistica e sospensioni sono nuove (anche le quote ciclistiche, invariate dal 2008) e gli ingegneri di Iwata hanno ulteriormente avanzato motore e adottato un forcellone più lungo, centralizzando ancor di più le masse. Il risultato è uno scooter che si guida ancor meglio di prima, capace di dimostrare estrema agilità nei cambi di direzione e mettersi stabile in ingresso curva e percorrenza. Yamaha dichiara un risparmio di peso complessivo di ben 9 kg rispetto alla versione precedente, ora a quota 213 kg in ordine di marcia, a tutto vantaggio delle già ottime doti dinamiche e della maneggevolezza in urbano.
Yamaha TMax DX 2017: nostro test in Sudafrica con la versione sportiva SX. Maneggevolezza e stabilità sempre da riferimento

Ancor più grintoso, ma col pulsantino diventa dolce

Nel traffico la grande novità (solo per versioni SX e DX) è la presenza di una mappatura “dolce” che rende più delicata la risposta motore nei transitori pur garantendo le stesse performance massime: ideale per il commuting in coppia o le giornate di pioggia. Rimangono invariate potenza e coppia del bicilindrico 530 cc nonostante sia ora omologato Euro 4, ma il minor peso (risparmiato soprattutto su masse non sospese e trasmissione) rende TMAX ancora più pronto all’apertura del gas.
Yamaha TMax DX 2017: a Cape Town (Sudafrica) con la versione sportiva SX. In città si apprezza il notevole alleggerimento generale

Ora è anche iperconnesso

Yamaha TMax DX 2017: vista del ponte di comando
Sotto il profilo “elettronica di bordo” TMAX 2017 raggiunge l’apice nella versione premium DX, equipaggiata con cruise control, manopole e sella riscaldabili e parabrezza regolabile, tutto comodamente personalizzabile dai comandi al manubrio. Debutta sulle versioni più esclusive anche l’app “My TMAX Connect”, sviluppata in collaborazione con Vodafone Automotive (qui i dettagli), che permette di localizzare tramite GPS il proprio scooter, controllare i percorsi eseguiti e analizzare le statistiche dei dati di marcia (utile il voltaggio batteria in tempo reale).
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