di Alberto Motti - 16 marzo 2019

Meglio due o tre ruote? Honda Forza 300 vs Piaggio MP3 350

Costano circa 3.000 euro a ruota, ma uno ne ha due e l'altro tre. Se si bada solo ai soldi, la scelta tra questi due scooter "alto di gamma" diventa semplice. Però i fattori da mettere sul piatto della bilancia sono tanti...
1/24 Honda Forza 300 vs Piaggio MP3 350 2019
Due differenti interpretazioni per l’alto di gamma: chi acquista un Honda Forza 300 o un Piaggio MP3 350 è alla ricerca di uno scooter comodo, affidabile e di prestigio. Entrambi sono curati e ben rifiniti e svolgono egregiamente il compito per cui sono stati progettati: portare i pendolari dalla cintura suburbana al centro città in tutta comodità. Uno privilegia la stabilità e la sicurezza, l’altro è più agile e ha una propensione per l’hi-tech (ma il navigatore, presente per esempio su Kymco, manca...). Il primo è il Piaggio MP3 350, il più equilibrato della famiglia, più potente del tranquillo 300 e 20 kg più leggero del massiccio 500. L’MP3 è tra gli scooter più sicuri in senso assoluto, con le sue tre ruote che regalano un appoggio sempre stabile, un buon ABS e il controllo di trazione; l’altro è l’elegante Forza 300, maneggevole, parco nei consumi e dotato di fari full LED, avviamento senza chiave e parabrezza elettrico (anche lui dispone di TC e ABS). Entrambi hanno dei sottosella davvero grandi, utili per il commuting quotidiano, la spesa (e neppure tanto d’emergenza), ma anche per un po’ di bagaglio in caso di breve vacanza. In più si possono dotare di bauletto. Nella nostra prova l’Honda lo monta, ma prezzi e capacità di carico in questo articolo sono sempre espressi senza. Anche perché è disponibile la versione Deluxe che per 790 euro in più offre bauletto e manopole riscaldate, mentre il nostro è un Forza “semplice” con bauletto opzionale (che costa da solo 925 euro). Curiosità: sono entrambi prodotti in Italia, l’MP3 a Pontedera, il Forza ad Atessa, da dove proviene anche l’SH300, col quale condivide buona parte del motore.

Commuting suburbano

La nostra prova si è svolta tra Milano, Monza e dintorni, quello che potrebbe essere il terreno d’elezione di questi due scooter. Al momento di salire in sella, al primo contatto, il Forza è più “amichevole”, nel senso che è uno scooter tradizionale. L’MP3 richiede un po’ di assuefazione. Intanto non si usa il cavalletto: grazie al blocco elettromeccanico delle ruote anteriori sta in piedi da solo. È importante ricordarsi di inserire (e togliere) il freno di stazionamento. Il Forza ne è privo, né se ne sente la necessità, visto il peso contenuto. Ora l’MP3 è acceso, con noi in sella e le ruote bloccate: si possono sbloccare tramite il tasto al blocchetto destro oppure dando gas con un minimo di decisione (se invece siete in due occorre accelerare con un po' più di brio). Ugualmente arrivando al semaforo rosso, dai 3-4 km/h si può inserire il blocco, senza appoggiare i piedi per terra. In breve tempo si acquista familiarità con la manovra ed è possibile uscire dal proprio box e arrivare al lavoro senza neppure poggiare le “scarpe buone” al suolo. Un vantaggio non indifferente, soprattutto sotto la pioggia o in inverno, magari con in più le manopole riscaldate e la copertina elettrica offerta da Piaggio come optional (tutte insieme circa 480 euro). Come dicevamo, il Forza è più tradizionale, ma anche lui ama sfoggiare i propri punti di… forza! Innanzitutto, l’avviamento keyless, per cui è sufficiente avere le chiavi in tasca (anche questo è un vantaggio con freddo e pioggia). Si può regolare secondo i propri gusti l’elevazione del plexi elettrico, che può scorrere di ben 14 cm. Alla massima estensione solo la parte superiore del casco viene investita dall'aria.
Il plexi di Piaggio, invece è fisso e un po' meno protettivo. In inverno, poi, si può apprezzare l’impianto di illuminazione full LED: una luce bianca e potente che illumina con buona profondità anche le strade più buie. Pure l’impianto tradizionale di Piaggio è potente, ma non è la stessa cosa. Con l’MP3, poi, ti dicono che hai un faro fulminato: non è vero, uno dei due gruppi ottici è l’anabbagliante, l’altro è il proiettore di profondità. L’avviamento senza chiave e dei fari più moderni sarebbero stati la ciliegina sulla torta per il tre ruote. In marcia, l’MP3 è solido e ben piantato, soprattutto nei tratti a scorrimento veloce. In caso si incontri una buca, anche di dimensioni “romane”, il quadrilatero anteriore l’assorbe senza neppure trasmettere vibrazioni al manubrio. Bene anche la coppia di ammortizzatori posteriori, che risentono solo dei dislivelli più pronunciati. Appena fatta un po’ la mano al peso superiore alla norma, in tutti i contesti extraurbani l’MP3 si muove come ogni altro scooter di media cilindrata. Entrando in città, se il traffico è intenso e le strade strette, non ci si può aspettare l’agilità di un Liberty e bisogna considerare la presenza di due ruote davanti: più difficili i sorpassi alla colonna di auto a filo marciapiede, mentre l’Honda è più agile, con un buon raggio di sterzo, sospensioni tradizionali, ma consistenti e una frizione quasi impeccabile, come quella dell’MP3, rinnovata rispetto a quella del 500.Il motore del Forza ha una progressione dolcissima, appena più ruvido l'MP3. Il Forza quasi non vibra, neppure alle alte velocità autostradali, mentre l’MP3, che gira un po’ più alto, qualche vibrazione ce l’ha. Va anche detto che si parla delle velocità massime di questi scooter: intorno ai 110-120, si viaggia in piena souplesse.

Forza: meno potenza, più scatto

Il Forza, malgrado sia meno potente dell’MP3, accelera e riprende più rapidamente. Inoltre è più parco e più agile, grazie al peso inferiore: 177 kg contro 248, ben 71 kg in meno. La differenza nello spunto e nei consumi a favore del Forza, infatti, è importante proprio in città, dove i continui start e stop, aggravati dal peso, causano consumi superiori del 25%. Per entrambi, la frenata è inizialmente dolce, per poi acquistare mordente strizzando le manopole. Il pedale dell'MP3, invece, frena subito forte. Nella frenata da 90 km/h gli spazi d’arresto sono sovrapponibili e in media con la concorrenza, mentre da 50, nonostante il peso, l’MP3 grazie alla maggior impronta a terra si ferma un metro e mezzo prima del Forza. Quale scegliere? Se il problema non è la patente, dopo averli utilizzati entrambi in lungo e in largo in città e in autostrada, abbiamo deciso che l’MP3 è più adatto allo scooterista impenitente, che lo utilizza davvero tutto l’anno: in inverno la possibilità di non mettere i piedi per terra è davvero un grande vantaggio, inoltre pesa la maggiore sicurezza delle tre ruote col cattivo tempo. Non a caso, la città dove l’MP3 è più diffuso è Parigi.

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