di Giorgio Sala - 30 maggio 2019

Très bien: il test del Piaggio MP3 300 HPE Sport

Siamo volati a Parigi per provare il nuovo scooter a tre ruote da 300 cc della Casa di Pontedera. Presentato nelle nuove versioni HPE ed HPE Sport, ha un look rinfrescato, prestazioni migliorate ed è più confortevole. Ecco le prime impressioni di guida, con i pregi e i difetti
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Un’icona del settore si tiene al passo coi tempi. Piaggio manda in pensione l’ormai datato MP3 Yourban introducendo il nuovo MP3 300 HPE, anche in versione Sport, che va ad affiancarsi ai modelli 350 e 500. Lo scooter a tre ruote della Casa di Pontedera si rinnova sostanzialmente sia nel motore sia nella linea.

Partiamo dal propulsore: il nuovo MP3 300 HPE presenta il motore di 278 cc che muoveva il vecchio Yourban, ma pesantemente rivisitato e presente sulla nuova Vespa GTS. La nuova testa del cilindro è realizzata per dare più efficienza nella camera di combustione; il raffreddamento della cinghia è ora più silenzioso e studiato per allungare la vita della cinghia stessa, infine l’airbox è stato per ridisegnato permettere un incremento di coppia ai bassi. Il risultato è un aumento di potenza del 24%, con 26,2 CV a 7.750 giri/min e pronto per la normativa Euro 5.

Esteticamente parlando invece l’MP3 300 HPE riprende gli stilemi del “fratello maggiore” 500 HPE (da oggi anche in versione Sport Advanced). Il fanale anteriore con luce diurna a LED è integrato nello scudo anteriore anziché nella parte alta del manubrio, così come il parabrezza, ed entrambi donano al 300 HPE un look da scooter GT. Il comfort migliora per via della sella con supporto lombare per il guidatore, mentre la versatilità incrementa grazie ad un vano sottosella capace di ospitare due caschi (un jet e un demi jet) e ad un piccolo scompartimento nella zona alta del cruscotto dove è situata anche una porta USB per ricaricare il cellulare. La versione Sport invece è un allestimento puramente estetico dell’HPE 300 che prevede: sospensioni e pinze verniciate in rosso, così come le cuciture a contrasto della sella, alcune parti (maniglie e parte dello scudo) nero opaco, dischi anteriori a margherita e cerchi neri opachi con dettagli rossi.

Il prezzo del nuovo Piaggio MP3 300 HPE è di 6.949 euro c.i.m. mentre per la versione Sport il prezzo lievita a 7.149 euro c.i.m. che però dispone, di serie, del sistema multimediale Piaggio MIA con cui integrare nel manubrio del veicolo il proprio smartphone.

Ma adesso è arrivato il momento di salire in sella al nuovo Sport. Ecco le prime impressioni di guida dalla Francia.

La prova del Piaggio MP3 300 HPE Sport

"Il mercato più importante per l'MP3, in tutte le sue cilindrate è Parigi, quindi Piaggio non poteva scegliere location migliore quale la capitale francese per mettere alla prova il nuovo MP3 300 HPE, sia nella versione “standard” sia in quella sport. È quest’ultima quella su cui ci destreggiamo nel traffico parigino, e lo facciamo con stile: la linea rinnovata e i dettagli sportivi (sottolineati dall’effige “Sport” sullo scudo) rendono questo HPE Sport davvero giovanile e non più il classico scooter dedicato al manager 40enne, target principale del tre ruote di Pontedera. Saltando in sella, troviamo la chicca per eccellenza dell’MP3: il blocco delle sospensioni anteriori, attivabile al di sotto dei 15 km/h con un tasto sul blocchetto destro del manubrio, che permette allo scooter di rimanere stabile da fermo nel traffico. Si può disattivare con il medesimo tasto oppure azionando il comando dell'acceleratore. Dopo qualche minuto di guida si prende confidenza con questo tecnicismo ed è quasi una sfida riuscire a percorrere più strada possibile senza mai mettere i piedi a terra. Se non fosse per questa peculiarità, ci si dimenticherebbe quasi subito che davanti abbiamo due pneumatici anziché uno: la dinamica di guida è la medesima di uno scooter tradizionale, l’avantreno è leggero ma comunicativo, le asperità delle strade cittadine non sono quasi più un problema. Sottolineiamo “quasi” perché i cerchi anteriori da 12” non possono fare miracoli su alcune vere e proprie voragini che troviamo in alcune boulevard parigine, tuttavia siamo soddisfatti della taratura delle sospensioni, che ben filtrano le imperfezioni dell'asfalto cittadino. La posizione in sella è ottima, quest'ultima è ben imbottita e il supporto lombare aiuta molto la parte inferiore della schiena del pilota, soprattutto quando si è imbottigliati nel traffico. Una piccola pecca riscontrata è che anche chi è alto poco più di 1 metro e 80 non riesce a mettere del tutto a terra i piedi ma solo le punte, dettaglio che può risultare scomodo se si “sguscia” a passo d’uomo tra le macchine in colonna.

Mentre la linea dello Sport ci ha convinti dopo un po’ che lo osservavamo, il motore invece lo ha fatto sin dalla prima apertura del gas. Sempre pronto e reattivo, ma con un’erogazione davvero a punto: non vorremmo fosse né più dolce né più aggressiva. I 26,2 CV a oltre 7.700 giri offrono uno spunto che permettono di effettuare manovre di sorpasso decise e di portare a spasso più che egregiamente gli oltre 200 kg del nuovo MP3, un peso che non spaventa assolutamente nelle manovre da fermo. A vegliare su eventuali slittamenti della ruota posteriore c’è il sistema ASR (disattivabile) che nel nostro caso ci aiuta (quando all’improvviso il cielo cambia colore ed in men che non si dica ci ritroviamo sotto ad un acquazzone) a destreggiarci tra automobilisti francesi stressati dal traffico e da strisce pedonali davvero scivolose, in tutta sicurezza. È capitato diverse volte che l’ASR entrasse in funzione per evitare pattinamenti indesiderati, ed il suo intervento è progressivo e davvero ben calibrato. In nostro soccorso nelle situazioni avverse troviamo anche l’ABS Continental a tre canali, che agisce anche con il pedale della frenata combinata situato sulla pedana (condizione sine qua non per l’omologazione alla guida con patente B) ridisegnato per essere più intuitivo e immediato da utilizzare. Complessivamente la frenata è molto buona, sia all’anteriore sia al posteriore, modulabile e con un buon mordente.

Finito il potente scroscio d’acqua, riponiamo la tuta antipioggia nel vano sottosella, ampio ma con un comando non sempre immediato nell’azionamento. Ci avviamo così verso la Peripherique, la “circonvallazione” di Parigi, dove apprezziamo molto la protezione aerodinamica fornita dal parabrezza: dai 70 km/h in su il busto è ben protetto, ma se si vuole più protezione aerodinamica anche sul casco meglio optare per il cupolino più alto proposto da Piaggio come optional.

Il nuovo Piaggio MP3 300 HPE Sport dunque è un ottimo compagno di avventure nel traffico cittadino, con un design accattivante e delle buone performance, e che grazie a ciò (e ad un prezzo più accessibile rispetto ai 350 e 500) è un mezzo che strizza l’occhio ai giovani. È per questo motivo che, pensando soprattutto a questo target di clientela, abbiamo trovato come unico vero difetto la strumentazione. Il tachimetro ed il contagiri analogici si leggono discretamente bene, ma avremmo preferito un più moderno display TFT (che è presente sulla Vespa Elettrica) con connessione bluetooth al posto di un display a cristalli liquidi, dove per scorrere tra le informazioni (ora, temperatura, consumo immediato e molto altro) bisogna utilizzare un tasto posto sul blocchetto di destra, difficilmente raggiungibile quando si usa la manetta del gas".

Piaggio MP3 300 HPE ed HPE Sport 2019: scheda tecnica

Motore Monocilindrico 4 tempi Piaggio hpe
Cilindrata 278 cm3
Alesaggio x Corsa 75 mm x 63 mm
Potenza 26,2 CV a 7750 giri/min
Coppia 26 Nm a 6500 giri/min
Distribuzione Monoalbero a camme in testa (SOHC) a 4 valvole con punterie a rulli
Alimentazione Iniezione elettronica
Accensione Elettronica a scarica induttiva ed anticipo variabile integrata nella centralina di iniezione. Sistema closed loop mediante sonda Lambda allo scarico. Immobilizer elettronico, blocco pompa di iniezione con veicolo inclinato. Traction control (ASR)
Raffreddamento A liquido
Lubrificazione A carter umido
Avviamento Elettrico
Cambio Variatore automatico CVT con asservitore di coppia
Frizione Centrifuga automatica a secco
Telaio Doppia culla in tubi di acciaio ad alta resistenza
Sospensione anteriore A quadrilatero articolato - Corsa nominale assiale: 95 mm. Impianto elettroidraulico di blocco delle sospensioni
Sospensione posteriore Doppio ammortizzatore idraulico regolabile nel precarico molla su 4 posizioni – Corsa nominale assiale: 122 mm
Freni anteriori Doppio disco Ø 258 mm
Freno posteriore Disco Ø 240 mm
Cerchi ruota anteriori In lega d'alluminio 13" x 3,00
Cerchio ruota posteriore In lega d'alluminio 14" x 3,75
Sistema frenante ABS con frenata combinata al pedale
Pneumatici anteriori Tubeless 110/70-13”
Pneumatico posteriore Tubeless 140/60-14''
Lunghezza / Larghezza 2.040 mm / 800 mm
Passo 1.440 mm
Altezza sella 790 mm
Capacità serbatoio carburante 11 litri
Omologazione Euro 4
Emissioni CO2 (ciclo WMTC) 74 g/km
Consumi (ciclo WMTC) 31,2 km/l

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