KTM 1290 Super Adventure R: la nostra prova e il video

Prova della KTM 1290 Super Adventure R 2017: pregi e difetti della maxi enduro austriaca più offroad. Mete esotiche? Sterrate appenniniche? Piste desertiche? Voi decidete, lei lo rende possibile: mai come oggi la più estrema globetrotter KTM è pronta. L'abbiamo guidata in Perù

Pronta per l’off road

Ad Intermot 2016 KTM, tra le altre cose, ha presentato la nuova famiglia delle 1290 Super Adventure, composta da tre modelli: le versioni R, S e T. La T e la S dovreste conoscere già: la “T” è il modello 2016 della 1290 Super Adventure (qui il nostro test) al quale è stata aggiunta una sigla nel nome, per distinguerlo dalle sorelle, della S invece vi abbiamo già svelato tutti i dettagli e anche detto come va. Quindi ora concentriamoci sulla versione R, quella con l’indole più fuoristradistica del trio.
La KTM 1290 Super Adventure R condivide con la sorella S il look e il motore, ma si differenzia per i cerchi a raggi da 21" e 18" (sulla S sono 19"-17"), sui quali possono essere montate gomme tassellate, e per le sospensioni, che non sono semiattive, ma sono delle unità WP di tipo tradizionale; il mono ha un’escursione maggiore rispetto agli altri modelli della famiglia (220 mm vs 200 mm). Di serie troviamo poi i tubolari paramotore, un parabrezza fumè più basso e sella monopezzo.
1/26 KTM 1290 Super Adventure R 2017 in azione sulle piste marocchine (foto KTM)

Prezzo e disponibilità

KTM 1290 Super Adventure R
Ma di tutti i dettagli, comprese le differenze tra le tre versioni, vi abbiamo già parlato: cliccate qui per sapere tutto della tecnica e delle dotazioni della nuova KTM 1290 Super Adventure R, qui per le foto. Vi ricordiamo inoltre il prezzo: 17.500 euro c.i.m.* (moto già disponibile).

Come vedete vi abbiamo già detto praticamente tutto della nuova KTM 1290 Super Adventure R, ora non ci resta quindi che raccontarvi come va: per farlo siamo volati in Perù, dove il nostro Fabio Meloni ha messo alla prova la nuova KTM 1290 Super Adventure R su tracciati offroad, anche nel deserto. Cliccate qui per le foto del test.

*: il prezzo con la formula "chiavi in mano" (c.i.m.) si ottiene aggiungendo al prezzo di listino "franco concessionario" le spese per la messa in strada, che Motociclismo quantifica in 250 euro.

Situazione sotto controllo, ma bisogna darle del lei

KTM 1290 Super Adventure R
Sto scrivendo queste righe al punto di avvistamento La Tortuga, nella riserva naturale di Paracas, in Perù. Davanti a me c’è l’oceano blu e un’isola la cui forma ricorda quella di una tartaruga, da cui il nome del luogo. Tutto attorno c’è il deserto, sabbia e sassi, alte scogliere. Se io fossi un esperto endurista probabilmente sarei potuto arrivare fin qui con una delle tante maxienduro di 1.200 o più cc che ci sono sul mercato, ma visto che esperto non sono, il solo motivo per cui ho la possibilità di godere di questa meraviglia è la Kappona parcheggiata alle mie spalle. Solo pochi minuti fa mi stava trasportando su piste sassose, discese sabbiose e tratti un po’ scassati. Io mi sono limitato a dare gas quando serviva e fidarmi della sua ciclistica e della sua elettronica. Modalità OFF-ROAD sempre attiva e la risposta del prepotente bicilindrico da 160 CV diventa dolcissima, l’ABS ti lascia sgommare con la ruota posteriore e il controllo di trazione permette di derapare quanto basta. Per me tutto ciò è sufficiente a sentirmi un gran manico: mi arrampico, sgommo. Ho pure fatto qualche saltino, sai tipo quelli dove ti sembra di volare e poi visti da fuori hai staccato le ruote di mezza spanna… Insomma, ho la rassicurante sensazione di avere la situazione sotto controllo, almeno finché non faccio qualche manovra sbagliata e mi ricordo di star guidando 240 kg di moto. E quindi che dovrei darle del lei.

Stabilità pazzesca sul veloce

KTM 1290 Super Adventure R
Quello che voglio dire è che una moto così ha un tale livello di efficacia e duttilità che ti porta dove vuoi, anche se non sei chissà chi; ma devi tenere a mente che non sei chissà chi. Le sospensioni hanno un sacco di corsa, i freni attaccano “morbidi” ma hanno potenza da vendere. Davvero non saprei cosa chiedere di più, per muovermi su questo terreno. Magari chi non è il top della guida in fuoristrada preferirebbe un avantreno più leggero, ma basta guadagnare un minimo di velocità per rendersi conto che la contropartita è una stabilità pazzesca, a prova di sasso bastardo sulla pista veloce. Super piacevole poi avere un quickshifter così ben funzionante; scalata, marcia superiore, tutto senza frizione e sempre ben eseguito. Segnalo solo di aver sentito un certo calore tra le gambe, ma è pur vero che le medie sono molto basse e la temperatura ambiente molto alta. KTM assicura di aver lavorato sull’aerodinamica in modo da far defluire l’aria calda dalla zona sotto la sella, per cui è possibile che ad andature più stradali il fastidio rientri. Vi saluto perché la guida mi sta facendo cenno che è ora di ripartire. Mi aspetta un tratto di dune che è stato teatro di una tappa della Dakar, nel 2012 se non ho capito male. Lei sono sicuro ce la farà… ma io?

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