di Fabio Meloni - 20 settembre 2018

BMW R 1250 GS: come prima, più di prima

Il nostro test della BMW R 1250 GS 2019: come va, pregi e difetti. Abbiamo messo alla prova la nuova maxienduro della Casa di Monaco, rinnovata più nella sostanza che nell'apparenza grazie al nuovo propulsore di 1.254 cc
1/22 BMW R 1250 GS 2019 (foto ufficiale della Casa)
A pochi giorni dalla presentazione della R 1250 GS, BMW ci ha dato la possibilità di salire in sella e mettere da subito alla prova la nuova maxienduro. Il fulcro delle novità, come sapete, riguarda il motore (qui trovate tutti i segreti), ma non mancano alcuni aggiornamenti stilistici. Cliccate qui per ripassare cosa cambia rispetto al precedente modello; qui, invece, per scoprire il nuovo propulsore nel dettaglio.

Di seguito trovate le immagini ufficiali; qui vi sveliamo il prezzo della moto.
1/43 La nuova BMW R 1250 GS

La nostra prova

Inizierei da quello che tutti vogliono sapere: come va il motore. Anche perché tolto il nuovo boxer e nuovi colori e versioni (e qualche piccolo dettaglio) la R 1250 GS è identica alla 1200. La domanda è: possibile aver migliorato un propulsore punto di riferimento per elasticità ed erogazione della coppia - e proprio alzando l'asticella dei suoi punti di forza? Ebbene sì. Per quanto stupefacente possa sembrare il boxer è ancora più trattabile in basso. Giuro che mai avrei pensato di scrivere una cosa del genere. Il sistema di fasatura variabile ha permesso di abbassare il regime del minimo, e già da lì la regolarità di esercizio è impeccabile. Si può viaggiare in sesta a 45 km/h e riprendere velocità senza un sussulto. Roba da quattro cilindri, quasi. L'altra novità è la spinta a disposizione. Prima era robusta lungo tutto l'arco di erogazione, ora lo è ancora di più: ce ne si accorge ovviamente quando si ruota il gas con decisione - e questo è difficile che ci sia occasione di farlo nel traffico; ma nel caso si nota -, ovvero tra le curve, ai medi e alti regimi. C'è una buona dose di vera cattiveria ora: la spinta è più intensa e la crescita di giri più rapida. Non c'è l'allungo killer di una KTM 1290 Super Adventure S o di una Ducati Multistrada 1260, ma la porgressione è tale da far lampeggiare la spia del controllo di trazione fino in quarta (perlomeno su un asfalto non molto "gripposo" come quello dell'Algarve) e da farti pensare "porca vaccaaaaaaaaaa" sotto il casco, mentre la curva ti arriva addosso a velocità pazzesca. Nulla invece è cambiato dal punto di vista della dolcezza alla risposta al gas, impeccabile, né della fluidità di erogazione: anche perché il passaggio dalle camme "turistiche" a quelle "sportive" è inavvertibile. Tutto ciò porta vantaggi anche in fuoristrada. Se non per la possibilità di scatenare 136 CV, per la capacità del motore di scendere fin quasi a 1.000 giri/min restando acceso e pimpante. Chi gioverà di questo piccolo passo avanti - il vecchio boxer era già un punto di riferimento da questo pinto di vista - saranno in particolare i meno esperti, che nei passaggi più complicati possono procede con un filo di gas senza preoccuparsi di tirare la frizione all'occorrenza. Su asfalto, fatto salvo per il contributo dei muscoli aggiuntivi, le caratteristiche di guida non cambiano: è la solita, piacevolissima GS, che mescola con grande abilità equilibrio e facilità a bassa velocità e precisione e feeling quando si va di corsa

I dettagli del nuovo motore Boxer ShiftCam

1/7 Il nuovo motore BMW di 1.254 cc che equipaggia la R 1250 GS e la R 1250 RT 2019
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