Prova BMW R 1200 GS 2010: erogazione fluida, più coppia e potenza, equilibrio generale

Al trentesimo anno di esistenza della serie GS, la BMW R 1200 GS è stata rivista con un Boxer a doppio albero a camme in testa che la rende ancora più performante.

Prova bmw r 1200 gs 2010: erogazione fluida, più coppia e potenza, equilibrio generale


È il trentesimo anno della BMW GS e la sua attuale versione R 1200 GS, in occasione del compleanno, è stata aggiornata nel motore con una testa tutta nuova. Per guadagnare qualche CV utilizza la distribuzione a doppio albero a camme in testa (derivata da quella della BMW HP2 Sport), in luogo delle tradizionali aste e bilancieri che, sinora, equipaggiavano i propulsori Boxer della serie GS. Ciascun albero a camme agisce su valvole disposte radialmente, con la particolarità di comandare una valvola di aspirazione e una di scarico.

La novità motoristica ha avuto effetti positivi sull’erogazione. Se prima era fluida e corposa, adesso lo è ancora di più: il motore è pronto ai richiami del gas sin dai regimi più bassi e ha un’impressionante “schiena” ai medi. In alto poi, specie dopo i 6.000 giri, spinge con forza fino al limitatore, spostato a 8.500 giri (prima si fermava a 8.000), guadagnando ancora un po’ di allungo e ampliando il range di possibile utilizzo. Il Boxer ha guadagnato potenza e coppia a tutti i regimi, come testimoniato dai dati del banco prove che potete leggere su Motociclismo di gennaio, dove trovate tutti i dettagli tecnici. La GS non perde l’equilibrio che la contraddistingue da sempre. Frizione e cambio restano morbidi e precisi, come sul modello 2009, ma la sensazione di guida “burrosa” è amplificata dal nuovo parastrappi sul cardano, che riduce i giochi di trasmissione in accelerazione e rilascio. Cambia la tonalità di scarico: ora è più cupa e cattiva, ma il terminale è lo stesso della versione precedente.

Le sospensioni Telelever e Paralever sono ottime, come sempre, in tutte le condizioni e assorbono senza il minimo fastidio le asperità del terreno. Contribuisce a renderle ancora più efficienti la regolazione elettronica delle sospensioni ESA (optional).

Unico difetto: il peso di circa 230 kg, da fermo, si fa sentire, ma una volta in movimento non è più un problema, grazie alla buona posizione in sella, al manubrio largo e al raggio di sterzo ridottissimo, che consente di manovrare questa BMW in spazi stretti e con poco sforzo.

Il piacere si paga: la R 1200 GS 2010 costa 14.550 euro a cui devono essere aggiunti numerosi optional a cui non si può rinunciare.

Le medesime migliorie si trovano anche sulla versione Adventure, in listino a 5.800 euro chiavi in mano.

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