a cura della redazione - 19 aprile 2019

Aprilia Tuono V4 1100 Factory 2019, il test

Siamo saliti in sella alla nuova Tuono V4 1100 Factory, che nel 2019 gode di sospensioni elettroniche semiattive di serie sviluppate dalla Casa di Noale in collaborazione con Öhlins. Vi diciamo come va e vi sveliamo pregi e difetti
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Siamo stati a Trento per la presentazione ufficiale della Aprilia Tuono V4 che, nella esclusiva versione Factory, adotta le sospensioni semiattive Öhlins, una novità assoluta per la Casa di Noale. Si tratta di un sistema molto evoluto che permette il settaggio di forcella e mono con due modalità di intervento: una semiattiva e una manuale, selezionabili in maniera piuttosto intuitiva tramite un pulsante sul blocchetto di sinistra. Le due modalità sono disponibili a loro volta in tre mappe differenti, Track, Sport e Road: in semiattiva le sospensioni adeguano la loro taratura idraulica in funzione del tipo di percorso e dello stile di guida adottato tramite un sofisticato sistema denominato Smart EC 2.0. Non solo: entrambe le gestioni permettono una personalizzazione notevole delle regolazioni, compresa quella dell’ammortizzatore di sterzo, sempre Öhlins, per “cucirsi ” la Tuono addosso, come un abito sartoriale.

Ma l’elettronica non finisce qui: l’APRC (Aprilia Performance Ride Control) comprende il Ride by Wire, il Traction Control regolabile su 8 livelli, il controllo di impennata, il cambio elettronico bidirezionale e l’ABS Cornering, sviluppato con Bosch. Il propulsore è sempre lui: il mostruoso V4 di 1.100 cc che esprime 175 CV a 11.000 giri, tanti, davvero, per una naked!

Come va

Partiamo per un giro di prova verso il Monte Bondone, ancora imbiancato dalle recenti nevicate: benché la Tuono non sia da riferimento in fatto di comodità, dobbiamo ammettere che le sospensioni semiattive, nella regolazione A3 (Active Road) la rendono certamente più confortevole rispetto alla versione precedente o alla RR che adotta sospensioni Sachs convenzionali. Se prima schiena e glutei ne risentivano, specie su strade non levigatissime, ora si nota solo un lieve indolenzimento delle braccia, malgrado il manubrio alto e largo. È una Superbike spogliata della carenatura e, dove l’asfalto lo permette, si raggiungono velocità supersoniche con percorrenze in curva paurose; per strada è troppo, anche senza necessariamente tirarle il collo si va fortissimo, meglio in pista per saggiarne le doti senza rischiare vita e patente. Precisione di guida, inserimenti fulminei, frenata notevole e accelerazione spaventosa: in sintesi una goduria!

Nel misto stretto, sui tornati lenti, risulta un filo impacciata per via di una rapportatura del cambio piuttosto lunga e di una erogazione non linearissima sotto i 4.500 giri.

La nuova Aprilia Tuono V4 1100 Factory è in vendita a 19.240 euro c.i.m nella livrea "Superpole". Prezzo di listino "chiavi in mano", ottenuto aggiungendo al prezzo di listino "franco concessionario" le spese per la messa in strada, che Motociclismo quantifica in 250 euro.

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