a cura della redazione - 02 febbraio 2020

Portabiciclette pericolosi per i motociclisti?

Un lettore ci chiede cosa potrebbe succedere se un motociclista tamponasse un’auto dotata di portabiciclette posteriore. Cosa dice la legge in merito?

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Caro direttore, lettore dal 1972, ora ho 57 anni e ne ho viste tante. Con l’esperienza ho imparato a studiare anticipatamente le manovre degli automobilisti. Qualche giorno fa percorrevo la A14, quando mi sono accorto che la vettura che mi precedeva aveva un portabiciclette attaccato al portellone posteriore, quelli che sporgono, per capirci. Mi sono fatto delle domande: se qualche motociclista la tampona si male seriamente? Chi ha omologato una trappola del genere, cos’ha nel cervello?!

Luciano Sturani – email

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Caro Luciano, il portabiciclette è regolare se monta un pannello a strisce bianche e rosse e se non esce dai limiti previsti per legge. Cioè una sporgenza non superiore a 3/10 della vettura e una larghezza massima consentita, rispetto alle luci di posizione, di 30 cm oltre la sagoma dell’auto. Negli ultimi anni l’attenzione nella carrozzeria delle auto si è concentrata sul frontale, per limitare i danni in caso di investimento dei pedoni (direttiva 2003/102/CE del Parlamento Europeo), ma forse si potrebbe pensare un po’ di più anche a noi motociclisti. Per esempio obbligando a trasportare le bici solo mettendole sul tetto o vietando di circolare col portabici posteriore vuoto.

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