Pikes Peak 2013: la regina è elettrica!

Svolta epocale nella gara in salita più famosa e affascinante del mondo: per la prima volta nella storia vince una moto spinta da un motore non a combustione. La Ducati Multistrada sempre prima tra le moto… normali. I mostri a 4 ruote

Pikes peak 2013: la regina è elettrica!

Il francese Bruno Langlois e tutti gli altri piloti moto della 91° edizione delle Pikes Peak (non perdetevi la gallery) si sono dovuti inchinare a Carlin Dunne e alla sua Lightning Motorcycle elettrica: proprio così, con lo stratosferico tempo di 10’00”694, l’elettrica vince la categoria moto davanti alle moto con motore a scoppio. In realtà le categorie sono diverse, perché l’elettrica corre nelle Exhibition Powersports, mentre la top class per le moto con motore endotermico è la 1205, dove troneggia da anni la Ducati Multistrada 1200 S. Ed è proprio con quest’ultima che Bruno Langlois si aggiudica la classe, con il tempo di 10’21”323. Quinto posto nella categoria Heavyweight Supermoto, per il nostro Marco Belli, 25° assoluto tra le moto con la Zaeta 530 DT: nel 2007 fece 2° al debutto, tanto che fu premiato come Rookie of the Year, poi nel 2008, insieme al sottoscritto, concluse 3° nella 750, la classe top dell’epoca, dietro al grande Micky Diamond. Allora, circa metà dei 21 km di gara erano su terra, mentre oggi è completamente asfaltata, per cui sono cambiate le velocità e i mezzi ideali per primeggiare. E proprio sulla terra battuta la guida da pilota di flat track faceva la differenza. Oggi, invece, la Pikes Peak è diventata una gara in salita su asfalto, con medie elevatissime e rischi ancora maggiori. Rispetto a quando abbiamo corso noi di Motociclismo, era il 2008, oggi è cambiato tutto e la mancanza del Magic Dirt ne ha tolto molto fascino. Ma non è solo nelle moto che l’elettrico ha fatto parlare di sé, perché anche nelle 4 ruote ci sono state delle sorprese. Come quella di vedere il re della Pikes Peak, quel Mr Nobuhiro Tajima che con la Suzuki Monster ha detenuto quasi costantemente il record assoluto da 10 anni, questa volta a bordo di una vettura elettrica. E, ovviamente, ha vinto la categoria con 9’46”530, anche se persiste la supremazia delle Unlimited, i mostri a 4 ruote costruiti ad hoc per questa gara.

 

L’INCREDIBILE RECORD DI LOEB

Il più atteso tra gli "automobilisti" era il 9 volte campione del Mondo di rally Sebastian Loeb che, a bordo della Peugeot 208 T16 Pikes Peak ha disintegrato il precedente primato, fermando il cronometro su un incredibile 8’13”878, davanti all’altro asso Rhys Millen, che deteneva il precedente record, e che lo ha migliorato fino ai 9’02”192, comunque molto lontano dal rivale francese. Per avere un'idea della portata dell’impresa di Loeb, diamo qualche dato: innanzitutto sulla vettura, che monta un motore a benzina 3.200 cc V6 biturbo: vista la quota, da 2.800 m a oltre 4.500 m s.l.m., i motori migliori sono i turbo, perché comprimono l’aria e permettono di aumentare la quantità di ossigeno immesso nel motore anche in quota, proprio quando l’aria è più rarefatta. I CV dichiarati sono 875 al livello del mare, mentre il peso sembrerebbe inferiore a 875 kg, per accelerazioni mostruose: da 0 a 100 km/h in meno di 2” grazie alle 4 ruote motrici e alla raffinata elettronica. L’impressione generale è che l’elettrico stia avanzando prepotentemente: cosa sarebbe successo se Peugeot avesse fatto gli stessi investimenti della 208 T16, ma per una vettura elettrica e l’avesse messa nelle mani di Loeb? La sensazione è che, anche in quel caso, avrebbe potuto fare il record assoluto…

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