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Piaggio ci ripensa e recupera i 12 milioni di investimento nella ristrutturazione di Moto Guzzi

Dopo il nuovo incontro sindacale, Piaggio ha recuperato il piano d’investimento di 12 milioni di euro per la ristrutturazione dello stabilimento Moto Guzzi di Mandello del Lario.

Piaggio ci ripensa e recupera i 12 milioni di investimento nella ristrutturazione di moto guzzi


di Lorenzo Motta

Lecco 2 dicembre 2009 – Piaggio ha recuperato il piano d’investimento originario di 12 milioni di euro per la ristrutturazione dello stabilimento Moto Guzzi di Mandello del Lario. Il ripensamento dell’azienda è stato annunciato in seguito all’ultima riunione tra i vertici del Gruppo Piaggio e la FIOM-CGIL di Lecco, che si è svolta ieri e con cui l’industria italiana si è impegnata a concludere i lavori di ristrutturazione a Mandello, fra cui la demolizione e la ricostruzione della seconda officina. I 12 milioni dovevano essere impiegati nella riqualificazione dell’immobile lariano con il piano industriale presentato due anni fa, ma nel frattempo il progetto complessivo si era arenato e solo una parte della cifra era stata investita nelle opere murarie. A seguito della pressione sindacale la dirigenza Piaggio aveva presentato, nei mesi scorsi, un nuovo piano con cui completava l’investimento dei 12 milioni, impiegando però la parte residua anziché per lavori edili, per attività di marketing connesse al Marchio Moto Guzzi. Dopo la riunione tenutasi il 23 ottobre presso la sede del Consiglio Regionale della Lombardia, il patron di Piaggio, Roberto Colaninno, aveva dichiarato: “Rilanceremo la Moto Guzzi. La produzione delle motociclette resterà a Mandello del Lario. Nell’impianto industriale saranno costruiti i motori, come già avviene oggi, e assemblate le moto”. Nessun accenno era però stato fatto alla possibilità di implementare la fabbrica e ciò non era andato giù né al Sindaco di Mandello del Lario, Riccardo Mariani, né al rappresentante del sindacato interessato alla questione, Mario Venini, che oggi Spiega: “Con il nuovo accordo Piaggio si è impegnata a riportare nello stabilimento di Mandello alcune funzioni che sono state trasferite a Noale e a Pontendera. Non siamo riusciti a far sì che restasse anche il reparto di Ricerca e Sviluppo, ma almeno abbiamo ottenuto l’impegno dell’industria di far rientrare nella sede lecchese della Casa dell’aquila gli uffici di alcune funzioni. Quali, per il momento, l’azienda non è tecnicamente in grado di dirlo. Lo farà sapere quando inizieranno i lavori di ristrutturazione della seconda officina, a marzo. Così avremo la certezza che a Mandello non vi sarà solamente una divisione aziendale, quella della linea di montaggio, ma una fabbrica vera e propria, con tutti gli uffici che le servono. Resta, invece, quanto si era stabilito nel corso dell’incontro al Consiglio Regionale: il Reparto di Ricerca e Sviluppo avrà una sede di rappresentanza a Mandello, con un ufficio di ingegneri che si interfaccerà con i responsabili dei progetti di Noale”. Un’altra nota positiva, prosegue Venini è che “nessuno perderà l’occupazione perché, al momento, 54 persone sono in cassa integrazione sino a fine dicembre. Però, di queste 54, circa 25-30 hanno i requisiti del prepensionamento e saranno messe in mobilità. Le altre, invece, saranno destinate alle funzioni che Piaggio farà rientrare dal Veneto e da Pontedera e, a partire da gennaio, sino a marzo 2010, saranno coperte dalla cassa integrazione straordinaria. Definiremo i dettagli nel prossimo incontro di mercoledì 9 dicembre”.

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