Patenti: esame più difficile dal 2019

Il ministero dei Trasporti ha rinviato di 5 anni la norma UE che prevede l’uso di moto da almeno 50 kW per conseguire la A3. Fino al 2019 affronteremo la pratica ancora con 40 kW

Patenti: esame più difficile dal 2019

Per altri cinque anni basteranno – come ora - moto con minimo 40 kW (54 CV), almeno 600 cc e senza limiti di peso per sostenere l’esame pratico della patente A (qui il video del percorso). Dal primo gennaio 2019, invece, bisognerà utilizzare una moto di almeno 180 kg, sempre di almeno 600 cc e con potenza a partire da 50 kW (67,5 CV). Lo stabilisce il decreto del 12 dicembre del Ministero dei Trasporti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 7/1/2014, che ritarda l’entrata in vigore di una norma europea che sarebbe dovuto essere recepita entro la fine del 2013. In pratica, dal 2019 non si potranno più utilizzare per prendere la patente maggiore moto come le Honda NC750 o Transalp, la Kawasaki Versys, le KTM 690 (Duke esclusa), mentre saranno dentro per un soffio, cioè proprio il minimo per poter affrontare l’esame, Suzuki V-Strom 650 e Triumph Bonneville.

 

SOLO PER NOI. MA PERCHÉ?

In pratica, escluse poche moto, la A libera sarà davvero questione da “motociclisti veri”. Questo rinvio è una scelta a favore dei motociclisti italiani, anche se non capiamo bene a che cosa possa servire. Se siamo contrari perché diventa troppo complesso ottenere la A libera, con la quale - ricordiamo - si può guidare ogni moto, fino alla Suzuki Hayabusa da 197 CV, non sarebbe convenuto cercare di opporsi a tale norma quando veniva scritta? Perché poi finisce che rischiamo di dover fare esami aggiuntivi, o prove pratiche per poter andare all’estero, come era capitato ai patentati tra il 1986 e il 1988.

 

RICORDATE CHE…

Ne approfittiamo per ricordare che la Svizzera non riconosce più per la guida delle moto le patenti B pre 1986, che autorizzavano automaticamente alla guida delle due ruote. È necessario richiedere un duplicato che automaticamente riporta il numero della patente nella casella riservata alla licenza A, soddisfacendo la severa polizia elvetica. Il problema si risolverà comunque progressivamente nei prossimi anni, visto che ora a ogni a ogni rinnovo della patente viene consegnato un nuovo documento.

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