di Marco Marini - 04 August 2018

Il Passo Sella è aperto! Le attività si lamentano della situazione

Il Passo Sella è aperto e lo si può percorrere liberamente nei weekend. Durante la settimana invece, fino al 31 agosto, occorre un pass gratuito, semplicissimo da richiedere (vi spieghiamo come fare!). I gestori delle attività commerciali lamentano però un calo del fatturato
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  • 1/20 Il Passo Sella è aperto! É di libero accesso il sabato e la domenica, mentre dal lunedì al venerdì, e solo dalle 9 alle 16 ha un tetto orario di veicoli che possono transitare. Per poter accedere occorre un pass gratuito semplicissimo da richiedere.

    Per tutelare il paradiso naturale delle Dolomiti l’anno scorso è stata realizzata, in via sperimentale, la chiusura del Passo Sella al traffico tutti i mercoledì di luglio e agosto: una giornata dove i ciclisti hanno potuto godere del Passo libero da auto, moto e camper. Quest’anno l’iniziativa ha replicato, ma in forma diversa: il Passo Sella è di libero accesso il sabato e la domenica, mentre dal lunedì al venerdì, e solo dalle 9 alle 16, ha un tetto orario di veicoli che possono transitare (200 veicoli all’ora la mattina e 150 il pomeriggio per chi sale dalla Val Gardena e 175/125 per chi approccia il Passo dalla Val di Fassa). Per transitare occorre un pass gratuito semplicissimo da richiedere (trovate le istruzioni in fondo all'articolo).

    Il Passo Sella è aperto! Le attività si lamentano della situazione

    A muso duro

    Per farci un’idea della faccenda siamo saliti sul Passo e abbiamo ascoltato la voce sia dei gestori delle attività, sia di un responsabile della Provincia di Trento. Il primo a raccontarci come sta vivendo questa nuova sperimentazione è Alan Perathoner, proprietario del Passo Sella Dolomiti Mountain Resort: “Hanno fatto un grande errore e piano piano stanno diventando più umili, ammettono che hanno sbagliato e infatti dalla parte dell’Alto Adige (Val Gardena, ndr) hanno già tolto tutti i segnali di divieto e faranno anche una campagna pubblicitaria dicendo che il Passo Sella è aperto, perché questa è la verità, il Passo Sella non è mai stato chiuso”. Quindi è stato più che altro un problema di comunicazione e di terrorismo? “Voto alla comunicazione… zero. Oggi abbiamo un sacco di dipendenti in più di quello che serve, perché c’è un calo enorme di presenze e sono tutti costi che si sommano ai mancati guadagni”.

    Dello stesso parere è anche Stefano Bonello, titolare dell’Hotel Maria Flora, proprio in cima al Passo: “Per noi è partita malissimo. Ti dico solo che ho 5 persone a dormire, mentre in questo periodo mediamente ne ho almeno il triplo. Ma tu critichi questa iniziativa in sé o come è stata gestita? “La comunicazione è stata il vero problema. E poi perché solo il Passo Sella? Allora devono farlo anche su tutti gli altri passi italiani”.

    A nome della Provincia di Trento abbiamo parlato con Franco Sadler, il direttore del Servizio Opere Stradali. Nel video che trovate qui sotto potete ascoltare la versione di Sadler e vedere con i vostri occhi com'è la situazione sul Passo in questi giorni.

    Pochi sono a conoscenza del Pass

    Il Passo Sella è aperto! Le attività si lamentano della situazione

    Come avete visto dal video abbiamo incontrato molti motociclisti. La nostra prima domanda è sempre stata: “Hai il Pass?” Tre dei sei italiani interpellati erano lì senza nulla perché non sapevano nulla, hanno semplicemente ignorato i cartelli di divieto ma era incuriositi dalle molte scritte “Pass” lungo la prima parte della salita… Vabbé, un po’ di occhio ai cartelli andrebbe dato però, dai! Gli stranieri erano più informati, e quasi tutti avevano fatto il pass prima di salire, a parte un bel gruppo di cinque tedeschi che non credeva fossi serio, quando gli dicevo che ci voleva il pass… Neanche loro ne erano a conoscenza. Ma forse questa è una faccia buona della medaglia, perché quella realmente triste è quella di auto e moto, viste con i nostri occhi, che iniziano a salire e, al primo cartello di divieto fanno retromarcia, si girano e cambiano strada. Ecco, questi hanno certamente pensato: “È chiuso, dalle 9 alle 16 durante la settimana. Serve un pass, ma io non ce l’ho, andiamo a fare Pordoi, Campolongo e Gardena…”. Ecco, tanti fanno così, non sapendo che è davvero semplice prendere il pass e salire. Ecco come fare.

    Le istruzioni per richiedere il pass

    Due modi: puoi scaricare sul tuo smartphone la App OpenMove, registrarti e digitare targa, orario di salita e versante dal quale vuoi salire. Basta, ti arriva una mail da mostrare in caso di controlli della Polizia Comunale. E’ comodo, ma a noi è capitato di arrivare prima dell’orario che avevamo ipotizzato e allora ci siamo fatti dare un altro pass in uno dei casottini Dolomites Vives. Ed è questo il secondo modo per prendere il pass, secondo noi anche il più comodo. Di posti dove fare il Pass ce ne sono, dagli uffici turistici ai gabbiotti dedicati. I più vicini al Passo, gli ultimi che si incontrano sono poche centinaia di metri dopo il bivio del Pordoi se salite da Canazei (o scendete dal Pordoi, ovviamente), mentre dal lato della Val Gardena si trova a Plan de Gralba, 400 metri più in su rispetto agli impianti di risalita. Basta salire verso il passo e, quando si vede il gabbiotto con la scritta Pass, fermarsi, loro segnano la targa e ti rilasciano lo scontrino. Anche in questo caso è gratuito e si perdono 20 secondi al massimo.

    Nelle due settimane a cavallo di ferragosto potrebbe capitare di dover aspettare lo scoccare dell’ora successiva per poter avere il Pass, se in quell’ora sono già passati molti veicoli, per cui l’alternativa della App, magari facendo il proprio Pass una o due ore prima di presentarsi alla salita del passo è una buona idea.

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