09 October 2014

On Any Sunday - La Storia Continua

Ve lo ricordate il mitico film-documentario del 1971 diretto da Bruce Brown? Ora il nuovo capitolo, con emozioni immutate e immagini spettacolari, racconta il motociclismo contemporaneo, in tutte le sue sfumature

On any sunday - la storia continua

Ci sono film che avrò visto almeno dieci volte. Forrest Gump, Terminator 2, la saga di Ritorno al Futuro e quella di Indiana Jones, solo per citarne alcuni. Non mi stancherei mai di rivederli. E poi c’è On Any Sunday (1971), che di certo non è un blockbuster come quelli citati sinora, e a dirla tutta non è proprio un film, piuttosto un documentario sul mondo delle moto e dei motociclisti. Ho consumato la VHS, a furia di riguardarlo, e ora mi sto accanendo sul DVD. Ho pure riprodotto la locandina sulla parete della sala, a casa mia, con pennello e tempera. Mi piace perché è emozionale, a tratti tragico, spesso comico, sempre commovente. E le musiche di Dominic Frontiere? Le ho sul telefono cellulare, come suonerie e sveglie. Bisogna ammettere che On Any Sunday è entrato di diritto nella lista dei film cult grazie anche e soprattutto alla presenza di Steve Mc Queen, che si prestò ad apparire in alcune scene, tra cui quella finale e indimenticabile, insieme a Malcom Smith e Bud Ekins, stuntman e fraterno amico (insieme a cui tra l’altro partecipò alla Sei Giorni del 1964 nella ex DDR), nella quale i tre impennano, cadono, saltano e derapano su una spiaggia californiana che pare infinita, al tramonto. Mentre il regista e narratore, Bruce Brown, dichiara che quello è l’apogeo della goduria motociclistica: “A feeling of freedom, a feeling of joy”. E in effetti così è (guardate qui il trailer, e non perdetevi l’articolo che parla dei più memorabili “moto film”). L’ora e mezza precedente -che racconta tutti i possibili modi di andare in moto, dalle gare in pista a quelle nei campi di cross, dallo speedway su ghiaccio allo short track, dai rally al trial- sfuma ed è riassunta nella goliardica scorrazzata di tre amici in riva all’oceano. Punto.

Nel 1981 uscì e fu presto dimenticato (per fortuna) “On Any Sunday II”, pessimo e scialbo tentativo di riesumare le emozioni dell’originale. Non vale quasi nemmeno la pena di citarlo. Il documentario cult era ed è uno solo. Fino ad oggi.

 

SECONDO CAPITOLO

Quel colosso di Red Bull (che non ho ancora capito se, come core businnes, produca bevande energetiche oppure organizzi eventi fighissimi, tipo la Epic Rise tenutasi al Ciglione della Malpensa) ora ha messo in piedi una bella iniziativa con il sostegno di alcune Case e sponsor. Ha preso alcuni tra i migliori piloti di varie discipline motociclistiche, li ha ripresi durante le loro acrobazie e gare, ha prodotto filmati in 4K (che sono il massimo della risoluzione disponibile) e ha cucito insieme il tutto in maniera che il trailer e il teaser fanno presagire esagerata: guardateli due versioni (qui invece una gallery con foto anche della versione del 1971).

 

TRAILER UFFICIALE

 

TEASER UFFICIALE

 

Titolo? On Any Sunday: The Next Chapter. Il regista è Dana Brown, figlio di quel Bruce di cui abbiamo parlato prima. Almeno questo dovrebbe essere una garanzia. E in effetti il nuovo lungometraggio ripropone in chiave moderna il documentario del 1971. Il filo conduttore della pellicola è, manco a dirlo, la vitale passione per i motori espressa dai piloti che nel film interpretano loro stessi nel ruolo di protagonisti: Robbie Maddison, Marc Marquez, Carline Dunne, Travis Pastrana, Roland Sands, James Stewart e Dani Pedrosa. C’è anche una donna (nel 1971 il motociclismo pareva essere una prerogativa maschile): Ashley Fiolek. Degna versione moderna dell’originale On Any Sunday, questo nuovo capitolo offre una panoramica completa di tutte le discipline a motore sulle due ruote. Con in più, oltre alle spettacolari immagini action, i retroscena delle vite dei singoli piloti, il rapporto con le loro famiglie e le loro emozioni più intime. Almeno così dice il comunicato ufficiale. Ora voglio proprio vederlo, questo lungometraggio. L’anteprima è stata acclamata al film festival di San Sebastian. Nelle sale italiane arriva il 5, 6 e 7 novembre prossimi. Ricordo ancora che il 5 novembre 1994 andai al cinema a vedere Forrest Gump, in una serata piovosa e con una bella compagna di classe del liceo. Esattamente vent’anni dopo so già che film guarderò. Con chi, però, non lo so ancora…

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