a cura della redazione - 22 giugno 2018

Tutor: come funziona il nuovo sistema?

Il nuovo "Tutor" (SICVe-PM) sarà più preciso, efficace e veloce rispetto al precedente nella rilevazione e trasmissione dei dati e oltre alla targa del veicolo analizzerà altri dettagli

Giusto in tempo per l’esodo estivo il nuovo sistema "Tutor 2.0" entrerà in azione sulle nostre autostrade. Sviluppato dalla Autostrade Tech, una società del gruppo Autostrade per l’Italia, il nuovo sistema SICVe-PM (Sistema informativo per il Controllo della Velocità con tecnologia PlateMatching) svolgerà le medesime funzioni del sistema precedente – rilevazione della velocità media in un determinato tratto stradale, ma garantirà una scansione più dettagliata, una maggiore efficacia nel rilevamento e una maggiore velocità nella trasmissione dei dati. Nello specifico, il nuovo sistema rileverà più elementi contemporaneamente e li metterà a confronto così da ricreare una sorta di corrispondenza tra le caratteristiche fisiche generali, e non più della sola targa, di un determinato veicolo.

Prima il sistema si concentrava solo sulla targa; ora prede in considerazione anche altro, come la pubblicità sul retro dei mezzi, l’adesivo dell’azienda di trasporto, i dispositivi luminosi posteriori. Questo perché il nuovo software scansiona più dati, ed è nel contempo più rapido nel metterli a confronto. In precedenza, se la targa del veicolo in uscita in un tratto controllato non veniva letta correttamente e non si abbinava alla targa in entrata, entrambi i fotogrammi venivano cestinati. Il nuovo dispositivo, invece, aumenta le performance di lettura delle immagini, abbina fra loro le immagini verosimili in fase di rilevamento e permette di ridurre gli errori da mancato riconoscimento e di conseguenza gli scarti dei fotogrammi.

Controlli a tappeto

Il nuovo sistema tornerà in funzione, come abbiamo detto, a partire dalla metà di luglio. L’installazione avverrà in primis sulle tratte soggette a maggior traffico e su quelle colpite dal grande esodo estivo e quindi potenzialmente a maggior rischio di incidenti. A decidere esattamente l’ubicazione, così come disposto dallo stesso decreto ministeriale, saranno gli organismi della polizia stradale in accordo con l’ente proprietario o gestore della strada. Ciò che è certo è che, se in un primo momento il nuovo tutor potrebbe essere attivato su un ventaglio di 25/30 tratte autostradali, pan piano tutti i 333 portali della rete autostradale riceveranno il nuovo sistema.

Occhio però che la riattivazione del Tutor autostradale non significherà l’interruzione dei rilevamenti tramite i dispositivi tradizionali di cui la Polizia Stradale è a disposizione. Gli autovelox fissi e mobili (circa 110), i telelaser (circa 329) e lo Scout Speed continueranno a vigilare le nostre strade e autostrade a caccia degli amanti della velocità, media o istantanea che sia.

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