Nuove Bultaco Rapitàn e Rapitàn Sport: nel 2015 rilancio elettrico!

La storica Casa spagnola rilancia e svela a Londra i nuovi modelli elettrici su cui, dall'anno prossimo, si fonderà il grande ritorno dell'Azienda. Presentazione in grande stile per le novità del rilancio, tra storia, innovazione e il contributo delle personalità che hanno fatto grande il Marchio

Nuove bultaco rapitàn e rapitàn sport: nel 2015 rilancio elettrico!

Bultaco ha titolato la presentazione delle novità del rilancio “Dream Again” e svelato le livree e le caratteristiche tecniche delle due elettriche che dal 2015 saranno sul mercato internazionale per il... ritorno del sogno: Rapitàn e Rapitàn Sport (qui la gallery).

 

RAPITÀN E RAPITÀN SPORT: PROGETTO E CARATTERISTICHE

Il progetto di partenza è della LGN Tech Design S.L. con il supporto del Reparto di Tecnologia dell’Università Carlos III ma con l'ingresso dell'azienda nell'orbita delle attività della famiglia Bultò, la stessa è diventata Bultaco Motors nel 2010.

L'ingresso sul mercato è previsto per il 2015 con i mezzi studiati e prodotti negli stabilimenti spagnoli situati in Catalogna ed a Madrid e si è parlato di circa 2000 esemplari l’anno, anche se il primo progetto elettrico di Bultaco, sviluppato in due anni, ha partecipato nel 2011 al Campionato Moto Elettriche organizzato dalla FIM raggiungendo il podio con una moto costruita in soli tre mesi.

Tra le particolarità delle Rapitàn ci sono la sospensione anteriore a quadrilatero deformabile (sistema Hossack, una specie di Duo-Lever ), l'ABS di serie, il vano portacasco al posto del serbatoio e massimo utilizzo di materiali ultra leggeri. Il telaio è a traliccio in tubi d'acciaio ed il motore elettrico è alimentato da batterie agli ioni di litio. Le due moto in realtà differiscono solo nell'estetica. Di seguito qualche... numero.

 

  • Potenza massima: 55 CV (40 kW)
  • Coppia massima: 125 Nm
  • Velocità max: 145 km/h
  • Accelerazione 0 - 100 da fermo: 4 secondi
  • Autonomia dichiarata ciclo urbano: 200 km 
  • Autonomia dichiarata ciclo misto: 140 km 
  • Autonomia dichiarata autostrada: 110 km
  • Ricarica completa: dalle 3 alle 5 ore 
  • Ricarica rapida: 45 minuti 

 

  • Motore: Bultaco PowerCore eMK1 raffreddato ad aria con dispositivo Bultaco IDS di frenata rigenerativa
  • Batteria: Bultaco Li-Ion type ESS con sistema BMS integrato
  • Telaio: tubolare con sospensione anteriore Dual Lever Evolution da 100 mm e mono asimmetrico da 115       mm
  • Freni: disco anteriore ∅320 mm con pinza a due pistoncini, posteriore ∅240 mm ad un pistoncino con ABS a doppio canale
  • Pneumatici: anteriore 120/70R17, posteriore 150/70R17
  • Altezza da terra della sella: 800 mm
  • Peso: 189 kg

FRENATA RIGENERATIVA

Altro interessante particolare è il sistema Drive Train System che, al contrario degli altri veicoli a due ruote elettrici, trae la massima energia propulsiva da quella sviluppata dalla “frenata rigenerativa”. Questo è possibile perché la tecnologia del telaio massimizza l’aderenza del posteriore durante la frenata creando una considerevole quantità di energia. L’energia viene accumulata dalla combinazione tra batteria a ioni di Litio ed ultra-condensatori ed il software, denominato BCU o Bultaco Control Unit, permette al pilota di monitorare le funzioni del motore e delle batterie come l’autonomia dipendente dal modo di utilizzo e il livello di ricarica delle batterie con l’energia di recupero; inoltre è previsto un sistema di connettività wireless per i dispositivi mobili.

 

SI LAVORA ANCHE SULL'IBRIDO

Il 17 maggio, anniversario della prima fondazione nel 1958 e giorno del compleanno del fondatore Don Paco Bultò, a circa trent’anni dal ritiro, nella Hansom Hall del St. Pancras Hotel di Londra (c'eravamo anche noi), prima di scoprire le novità hanno parlato della rifondazione dello storico marchio Bultaco Cemoto alcuni dei protagonisti di questa rinascita: Raúl Pérez, Juan Manuel Vinós, Gerald Pöllmann e Jorge Bonilla, tutti co-fondatori, la signora Ines Bultò che si è commossa durante il suo intervento ed il responsabile del reparto di ricerca e sviluppo José Germán Pérez anche lui co-fondatore del gruppo: “L’elettrico è il giusto propulsore per chiunque ricerchi il divertimento su due ruote ma stiamo lavorando anche su altre soluzioni come quella dei motori ibridi per soddisfare altre esigenze”.

Grande è apparsa la voglia di innovazione, confermata dalla scelta di un propulsore elettrico, fermo restando però lo spirito che ha sempre contraddistinto Bultaco, fondato su due concetti, quello di Passione e quello di Determinazione: “Siamo coscienti delle difficoltà del momento ma siamo altrettanto convinti di poter mostrare lo spirito profondo di questo marchio storico e speriamo di inviare nel contempo un messaggio positivo a tutto il mercato delle due ruote…”.

 

APPROVAZIONE SPAGNOLA (MA IN ITALIA NON LA AVREMO SUBITO)

A questo proposito anche il ministro del governo spagnolo dell'industria Josè Manuel Soira Lopez ha espresso la propria approvazione e stima nei confronti di un progetto che, creando oltre 150 posti di lavoro e mirando a rilanciare un marchio spagnolo sui mercati mondiali, ha ed avrà un forte impatto sull’economia della nazione intera. Inizialmente le Rapitàn saranno commercializzate in Spagna, Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti. Lo stabilimento sarà nuovo ed in quel di Montmelo', mentre a Madrid sarà creato un nuovo centro ricerche. All'Italia non si fa cenno...

 

TANTI SUCCESSI

A testimonianza dei grandi successi ottenuti in passato (5 Campionati Mondiali di trial consecutivi dal 1975 al 1979 ed anche in pista nella Classe 50 nel 1976, 1977, 1978 e 1981), all'evento era presente il grande del trial Sammy Miller (campione europeo 1968 e 1970 con la Bultaco), presente all’evento, e quelle riportate in video su mega schermo, di tante celebrità legate a Bultaco, tra le quali Angel Nieto e Randy Mamola.

 

UN PO’ DI STORIA 

Fondata il 17 maggio 1958 da Francisco Xavier Bultó Marqués dopo aver lasciato Montesa, Bultaco prese questo nome dall’indirizzo del telegrafo che Francisco “Paco” Bultó utilizzava per comunicare con la famiglia quando era in viaggio: Bultaco appunto. Dopo pochi mesi fu pronto il primo dei modelli di “nuova” concezione, la Tralla 101 che partecipò alla sua prima gara sul mitico circuito Montjuïc di Barcellona. Bultaco deve tuttavia la sua maggiore notorietà in campo internazionale ai modelli destinati al fuoristrada e al trial ed in particolare alla Sherpa. Con questa moto, il marchio spanolo rivoluzionò proprio il mondo del trial agonistico, fino allora dominato dai marchi britannici con moto che montavano motori quattro tempi, con il due tempi montato sotto la Sherpa, che fece suoi i titoli iridati di cinque anni consecutivi, dal 1975 al 1979. Nel campo delle competizioni motociclistiche su pista del motomondiale l'azienda catalana si distinse nella Classe 50 degli anni 1976, 1977, 1978 e 1981 grazie anche a piloti del calibro di Ángel Nieto e Ricardo Tormo.

Purtroppo la produzione di serie venne sospesa nel 1979 a causa di agitazioni sindacali, riaprì l'anno successivo e restò in attività fino al 1983, anno in cui la fabbrica chiuse definitivamente.

 

Ecco i più significativi modelli immessi sul mercato dal marchio spagnolo

  • Tralla 101 (1959)
  • TSS (1961-1970)  
  • Mercurio (1961-1976)
  • Matador (1963- 1977)
  • Sherpa T (1965-1981)
  • Pursang (1965-1981)
  • Metralla Mk2 (1966)
  • Lobito (1966-1976)
  • El Bandido (1967)
  • Alpina (1971-1978)
  • Astro (1972- 1979)
  • Brinco (1973)
  • Montjuïc (1975)
  • Frontera (1975-1981)
  • Streaker (1977) 

 

Le vittorie nelle competizioni 

  • 9 Campionati del Mondo
  • 4 Campionati Europei
  • 11 Campionati Spagnoli
  • 7 “Sei giorni di Scozia”
  • 5 Record mondiali di velocità sul lungo 

 

Molti grandi campioni internazionali hanno cavalcato moto Bultaco; ecco alcuni dei più famosi: Mike Hailwood, Jim Pomeroy, Sammy Miller, Jorge Martínez Aspar, Luigi Taveri, Ramón Torras, Barry Sheene, Sito Pons, Ángel Nieto, Don Rickman, John Grace, Carlos Cardús, Ralph Bryans, Ginger Molloy, Bernie Schreiber, Toni Elías, Salvador Cañellas.

 

I VIDEO UFFICIALI

Per sapere tutto sulle nuove Bultaco, su come sono nate e su cosa riserva il futuro della Casa spagnola, guardate i filmati

 

Bultaco Rapitàn: l'idea

 

Bultaco Rapitàn: il progetto

 

Bultaco Rapitàn: la tecnologia

 

Bultaco: il futuro

 

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