Provata la Triumph Bonneville T120: la rinascita di un classico moderno

Finalmente in sella alla T120, una versione matura ed evoluta della ormai vecchia Bonneville raffreddata ad aria, della quale non fa rimpiangere nulla, nemmeno il carattere 
 

Lunga vita alla regina

Raccoglie un’eredità pesante, la nuova T120; quella di un modello che per una grande fetta di motociclisti è stata un’icona di classicità, stile e personalità. La famiglia Bonneville, di cui vedete qui le foto e di cui abbiamo già testato l’ottima entry-level Street Twin, accoglie anche una versione più tradizionale nel design (rispetto alla Street twin ci sono cerchi a raggi, serbatoio più panciuto, tante cromature) e più ricca nella dotazione (maggiore cilindrata e potenza, mappe RBW, manopole riscaldate di serie, strumentazione completa) per accontentare i biker più nostalgici ed esigenti, in cerca di una moto totale, adatta alle passeggiate e agli spostamenti a medio raggio, da soli o in coppia, ma sempre con lo stile inconfondibilmente british che potete vedere nelle foto (qui la gallery della T120, ma c’è anche la versione Black, dal look più essenziale in nero e grafite, quella che abbiamo testato a Lisbona). Senza dimenticare la gamma di accessori dell’Inspiration Kit, guardate le foto.

Motore evoluto

Impossibile non partire dal bicilindrico in linea, per parlare della T120, che eredita alcune caratteristiche della Street Twin, come l’omologazione Euro 4, il raffreddamento a liquido (splendidamente integrato per minimizzare l’impatto visivo di radiatore e tubazioni), la fasatura a 270°, la distribuzione monoalbero a camme in testa con 8 valvole e l’elettronica con Ride by Wire. Ma aggiunge anche delle primizie: rimanendo nel campo dell’elettronica, ci sono due mappe (Road e Rain), mentre a livello meccanico la cilindrata sale a 1.200 cc con un alesaggio dei cilindri incrementato da 84,6 a ben 97,6 mm, mantenendo inalterata la corsa di 80 mm. Anche il cambio è diverso e aggiunge un rapporto ai cinque della Street Twin. Il tutto racchiuso in ingombri esterni del tutto simili a quelli della “piccola” 900 cc. Considerato l’indirizzo non certo corsaiolo della Bonneville T120, l’erogazione, sostanzialmente piatta e lineare, predilige la spinta ai bassi e medi regimi, per una guida rilassata e “morbida”. I valori comunque salgono e lo anticipa anche la scritta alla base dei cilindri: HT, vale a dire “High Torque” (coppia alta). La coppia sale a fino ad un picco di 105 Nm a soli 3.100 giri/min, vale a dire il 54% in più della vecchia generazione Bonneville. E cresce anche la potenza: 80 CV a 6.550 giri/min. In sostanza: un motore con una schiena robusta, ma non impegnativo, da godere senza patemi in qualunque circostanza. Unico difetto, percettibile nella guida sincopata in città più che in quella extraurbana, è l’on/off nella risposta del gas, smussato leggermente se si utilizza la mappa Rain.

Guida “rotonda”

A rendere l’esperienza di guida piacevole e per nulla stressante contribuisce anche la ciclistica, completamente rivista. Tanto per cominciare vogliamo far presente che, rispetto alla Street Twin, l’abitabilità è superiore. Sulla 900 si ha la sensazione di avere tra le gambe una moto più piccola della sua cilindrata, più leggera e compatta. La T120, pur senza intimidire con dimensioni e peso da maxi ingovernabile (sono “solo” 224 kg a secco dichiarati), accoglie pilota e passeggero con maggiore agio e offre una postura naturale e di pieno controllo. Su strada poi, la ruota anteriore da 18” (gommata con Pirelli Phantom Sport dall’evocativo intaglio, identico a quello degli omonimi pneumatici degli anni 70), pur appesantita dal cerchio in acciaio e dai due dischi (sulla Street Twin le ruote sono in lega leggera è c’è un solo disco anteriore) restituisce un buon feeling, senza avere la sensazione di un avantreno massiccio. Certo non è super reattiva, va guidata e condotta un po’ col corpo, la T120; non è un furetto nei cambi di direzione, ma nemmeno un pachiderma. Anche le sospensioni, che accettano con moderazione gli strapazzi di una guida vivace, caratterizzano un comportamento neutro, che invita a raccordare con dolcezza una curva dopo l’altra. E il pacchetto di dotazioni elettroniche (riding mode, controllo di trazione e ABS) non sottrae nulla al piacere di guida, aggiungendo anzi un buon livello di sicurezza attiva.

Largo agli accessori

Poiché l’imperativo moderno è “distinguersi” e “personalizzare”, come è stato per la Street Twin, anche per la T120 è disponibile una variegata gamma di accessori: il catalogo Triumph ne conta ben 160. L’inspiration kit denominato Prestige è solo una delle tante varianti in cui si può trasformare questa Bonneville.
 
La T120, già nei prossimi giorni dai concessionari, è declinata in due versioni estetiche: standard (ricca di cromature e dettagli satinati) e Black (con una predominanza di parti verniciate nere).

I prezzi, per entrambe, partono da 12.150 euro indicativi chiavi in mano (cliccate qui per i dettagli)

SCHEDA TECNICA TRIUMPH BONNEVILLE T120

MOTORE
  BONNEVILLE T120 BONNEVILLE T120 BLACK
Tipo Bicilindrico in linea raffreddato a liquido, 8 valvole, SOHC, manovellismo  a 270° Bicilindrico in linea raffreddato a liquido, 8 valvole, SOHC, manovellismo  a 270°
Cilindrata 1200 cc 1200 cc
Alesaggio/corsa 97,6 mm x 80 mm 97,6 mm x 80 mm
Compressione 10,0:1 10,0:1
Potenza max 80 CV (59 kW) @ 6.550 giri 80 CV (59 kW) @ 6.550 giri
Coppia max 105 Nm @ 3.100 giri 105 Nm @ 3.100 giri
Alimentazione Iniezione Iniezione
Scarico Cromato, 2 in 2 a doppio terminale Nero, 2 in 2 a doppio terminale
Trasm. Fin. Catena Catena
Frizione Multidisco in olio Multidisco in olio
Cambio 6 velocità 6 velocità
Standard EURO 4
Consumo 4,5 l/100 km
Emissioni CO2 – 103,0 g/km
 
CICLISTICA
Telaio Tubolare in acciaio Tubolare in acciaio
Forcellone Acciaio Acciaio
Ruota ant. A 32 raggi, 18 x 2,75” A 32 raggi, 18 x 2,75”
Ruota post. A 32 raggi, 17 x 4,25” A 32 raggi, 17 x 4,25”
Pneu. Ant. 100/90-18 100/90-18
Pneu. Post. 150/70 R17 150/70 R17
Sosp. Ant. Forcella Kayaba con steli di 41 mm di diametro. 120 mm di corsa Forcella Kayaba con steli di 41 mm. 120 mm di corsa
Sosp. Post. Doppio ammortizzatore Kayaba reg. nel precarico. 120 mm corsa Doppio ammortizzatore Kayaba reg. nel precarico. 120 mm corsa
Freno Ant. Doppio disco di 310 mm di diam., pinze Nissin a 2 pistoncini;  ABS Doppio disco di 310 mm di diam., pinze Nissin a 2 pistoncini;  ABS
Freno Post. Disco da 255 mm di diam., pinza Nissin a 2 pistoncini, ABS Disco da 255 mm di diam., pinza Nissin a 2 pistoncini, ABS
 
DIMENSIONI E PESO
Lunghezza 2.170 mm 2.170 mm
Larghezza 785 mm 785 mm
Altezza 1.125 mm 1.125 mm
Altezza sella 785 mm 785 mm
Interasse 1.445 mm 1.445 mm
Angolo cannotto di sterzo 25,5° 25,5°
Avancorsa 105,2 mm 105,2 mm
Peso a secco 224 Kg 224 Kg
Capacità serb. Carb. 14,5 L 14,5 L
 
EQUIPAGGIAMENTO DI SERIE
ABS
Traction Control
Ride-by-Wire
Riding Modes
Faro anteriore a LED
Manopole rispcaldate
Cavalletto centrale
Maniglione passeggero
Immobiliser
Luce posterior a LED

I video di MOTOCICLISMO

Guarda tutti i video di MOTOCICLISMO >>
© RIPRODUZIONE RISERVATA