a cura della redazione - 12 aprile 2019

“Una nuova strategia per MV e la rinascita di Cagiva”

Abbiamo intervistato Timur Sardarov, CEO di MV Agusta, per parlare del Marchio varesino, degli obiettivi a breve e lungo termine, delle strategie di rilancio del brand Cagiva
1/20 MV Agusta Brutale 1000 Serie Oro: il nostro test
In occasione del test della Brutale 1000 Serie Oro (cliccate qui per sapere come va) abbiamo visitato l’azienda e parlato con Timur Sardarov, CEO di MV Agusta. Ecco come ha risposto alle nostre domande.

Quando ha conosciuto Giovanni Castiglioni?
“Circa due anni e mezzo fa qui in azienda, all’epoca in cui stavano nascendo conflitti tra MV e AMG. Ne abbiamo parlato, siamo diventati buoni amici e ora partner”.

Per lei le moto sono una passione?
“Non lo sono mai state, ma da quando sono in MV mi sono innamorato sia delle persone che lavorano qui sia delle moto che nascono qui”.

Che rapporto ha col mondo del motorsport?
“Mi piacciono i motori, le auto e le moto. Penso che un obiettivo importante sia portare MV Agusta nelle gare”.

Qual è il nesso tra Black Ocean (tech society di proprietà della famiglia Sardarov, ndr) e MV? Avete portato liquidità, ma c’è una competenza specifica che può dare un valore aggiunto in questo sodalizio?
“La mia esperienza è quella di costruire società che distribuiscano prodotti di successo, possono essere servizi o, come in questo caso, moto. Sono molto orientato sulla tecnologia e devo dire che MV Agusta è una piattaforma molto valida in termini di produzione. Ci sono molti miglioramenti da fare con una nuova strategia di vendita, di assistenza e di supporto alla community che ruota intorno a questo brand. Questa è stata una delle ragioni per il mio coinvolgimento”.

Quindi è principalmente sul piano tecnologico il suo supporto?
“Ho portato un’esperienza che qui non esisteva. Per me non è importante di cosa si tratta, ma come la si fa. Non ho esperienza nel settore manifatturiero, ma dopo 18 mesi un’idea ce l’ho e questa è una delle ragioni per le quali sono diventato CEO: ora so cosa fare”.
Ha studiato il mercato e i concorrenti?
“Sì, ho analizzato molti dati, conosco il mercato, le statistiche e so cosa fanno i nostri concorrenti. Ho fatto analisi a un livello diverso da quello al quale era abituata MV Agusta. Per questo sono molto fiducioso in quello che stiamo facendo e che faremo”.

Cos’è oggi per lei MV?
“Per me è un brand incredibile, con una grande storia fatta da persone incredibili. È come se fosse una vera famiglia. Molte aziende dicono lo stesso ma non è vero. È unica: appena entri questa sensazione ti arriva dritta al cuore. Società come la MV Agusta non ne esistono più. Gli altri Marchi sono tutti parte di grandi gruppi, ed essendo guidate da obiettivi finanziari perdono anima e radici. E sono quasi tutte società pubbliche. Noi siamo una delle più importanti aziende private, ci assumiamo rischi e produciamo qualcosa di straordinario. MV Agusta è un diamante grezzo che ora lucideremo”.

Qual è il primo obiettivo?
“La priorità è il servizio clienti, un aspetto che MV Agusta non ha seguito come doveva per molti anni. Non dobbiamo continuare a mettere alla prova la lealtà dei nostri clienti”.

L'impegno con MV è a lungo termine?
“Sì. Credo molto nella mobilità a due ruote per il futuro, sia con motori a combustione, sia elettrici, e sono convinto che quest'ultimo segmento crescerà. Per questo dico che per me è un investimento a lungo termine: non so dire se saranno 10, 15 o 20 anni, ma di sicuro so che saranno molti”.

Cosa può dirci della rinascita di Cagiva?
“Quella di Cagiva full electric è la mia idea fin dal primo giorno. Abbiamo in mente diverse strategie per far rinascere Cagiva, ma tutte partono dall’elettrico. Potranno esserci biciclette come una nuova Elefant. È un’avventura... elettrizzante”.
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