Nuova MV Agusta F3 RR: come va, pregi e difetti

Avvolto da muscolosa e aerodinamica carenatura in carbonio troviamo l’esplosivo tre cilindri di 798 cc. Offre la grinta necessaria per entusiasmare un pilota esperto, ma anche una guida facile. È svelta e aggressiva tra i cordoli, anche se le sospensionI hanno un setting più orientato alla strada. Ecco le prime impressioni di guida, con i pregi e i difetti della moto

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In azione con la nuova MV Agusta F3 RR 2022

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Abbiamo messo alla prova in anteprima la MV Agusta F3 RR 2022, la nuova versione della sportiva di Schiranna sviluppata con l’obiettivo di prendere parte alla prossima stagione del Campionato del Mondo Supersport. Realizzata sulla base tecnica della sorella F3 Rosso, con la quale condivide motore, telaio e parte della ciclistica, è contraddistinta da un’inedita carenatura anteriore in carbonio, con appendici aerodinamiche integrate. Le appendici sulle fiancate sono in grado di generare un carico di 8 kg sull’avantreno alla velocità di 240 km/h. Tutta la zona anteriore è stata rivista: troviamo, ad esempio, bocche dell’aria più ampie e un nuovo parafango avvolgente. Le novità includono un inedito cerchio posteriore, che ha un design dedicato ed è stato ottenuto mediante un innovativo processo di fusione e ha consentito un risparmio di peso del 7%. Tra le novità introdotte dalla nuova F3 RR da segnalare anche l’arrivo di nuove pedane con più grip, un nuovo rivestimento antiscivolo per la sella e setting dedicato per le sospensioni. A spingere la moto ritroviamo il 3 cilindri in linea fronte marcia MV Agusta di 798 cc, che conferma i suoi 147 CV di potenza.

Ma per tutti i dettagli della moto vi rimandiamo al nostro articolo di presentazione della moto, ora è arrivato il momento di salire in sella. L’abbiamo messa alla prova tra i cordoli del Circuito di Cremona e del Tazio Nuvolari di Cervesina. Nelle pagine seguenti trovate le prime impressioni di guida, con i pregi e i difetti della moto e il suo prezzo. La prova completa la trovate su Motociclismo di ottobre, con tutti i rilevamenti del nostro centro prove e le impressioni di guida di un tester d’eccezione: il due volte Campione del Mondo Manuel Poggiali.

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Il motore è esplosivo, ma non spaventa. Il tre cilindri italiano ricorda, in basso, un maxi bicilindrico per il tiro e la corposità; l’allungo in alto, invece, è quasi assimilabile a quello di un quattro cilindri. Il propulsore non è mai eccessivo: la F3 RR è una sportiva dallo stile inequivocabilmente italiano che anche un amatore può godere appieno. Bisogna solo pensare a divertirsi. Ha una progressione mozzafiato, un rumore da farti venire i brividi sulla schiena e un cambio elettronico che funziona a dovere e che ti fa godere di un crescendo senza interruzioni. Il tutto assistito da un traction control che – finalmente – lavora bene. L’unico appunto che possiamo fare al comando del gas è una risposta migliorabile tra il polso destro e il motore.

Un aspetto che è migliorato è il riparo aerodinamico: ora troviamo un cupolino degno di questo nome. Ciò che non è cambiata è la posizione di guida. La F3 è piccola. E soprattutto i piloti più alti avranno qualche problema a muoversi longitudinalmente in sella. In frenata abbiamo a che fare con un impianto potentissimo e davvero pronto nella risposta alla leva. L’ABS, che in modalità “race” viene disattivato sulla ruota posteriore, non è mai invasivo. Il problema in frenata e in percorrenza è la potenza e la troppa prontezza del freno posteriore.

È tra le curve dove F3 RR emoziona: ha un inserimento fulmineo, gira stretta attorno ai cordoli e nei cambi di direzione vola. E non le manca nemmeno la stabilità nei curvoni veloci in appoggio. Il bello è che è una moto che “ti parla”, a cui non è necessario dare del Lei, anzi, si entra facilmente in sintonia e tutte le reazioni sono sempre prevedibili. Dove abbiamo faticato un po’ è in inserimento, quando si entra con il freno in mano. Nonostante il setting dedicato, le sospensioni hanno sempre con un’impostazione vagamente stradale, ma grazie alle numerose regolazioni di cui godono siamo riusciti a cucirci addosso la moto come volevamo.

Nel complesso la nuova F3 RR ci è piaciuta molto per la sua facilità, il bilanciamento complessivo e l’adrenalina che sa regalare tra i cordoli. È una moto che non solo va forte, ma con cui è anche facile farlo.

Per il test completo della nuova MV Agusta F3 RR vi rimandiamo sulle pagine di Motociclismo di ottobre, dove trovate anche tutti i rilevamenti del nostro centro prove e le impressioni di guida di un tester d’eccezione: il due volte Campione del Mondo Manuel Poggiali.

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In azione con la nuova MV Agusta F3 RR 2022

La nuova MV Agusta F3 RR 2022, disponibile in bianco lucido/rosso o rosso opaco/grigio scuro metallizzato, è in vendita a 22.150 euro c.i.m.*, vale a dire 5.900 euro in più della F3 Rosso.

Per la nuova F3 RR MV Agusta mette a disposizione il “Racing kit”, che include: scarico Akrapovič con cover paracalore in carbonio, centralina con mappa racing, leve freno e frizione CNC, pedane ricavate dal pieno, unghia monoposto in fibra di vetro e tappi per i fori degli specchietti. Con il kit opzionale la potenza passa da 147 a 155 CV e il peso cala da 173 a 165 kg. Il prezzo del “Racing kit” non è ancora stato comunicato.

*: Il prezzo presente in questo articolo è da considerarsi con la formula “chiavi in mano”, comprensiva di “messa in strada”, che Motociclismo quantifica in 250 euro.

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