di Nicolo Codognola - 04 marzo 2016

Test della nuova Indian Springfield: stile classico. guida e tecnologia moderne

Si allarga la famiglia delle Indian di grossa cilindrata con un modello che celebra le origini del Marchio (Springfield è la cittadina sede storica del Marchio). Motore Thunder Stroke 111, ciclistica più agile rispetto a quella delle Chief, personalità multipla grazie alla modularità di valigie, parabrezza e sella. Il nostro test  

Nuova Indian Springfield

Dopo due giorni con la Victory Octane, divertente e grintosa, ma non certo adatta alle lunghe distanze, cambiamo la sua sella singola per il trono della nuovissima Indian Springfield (qui le foto), ultima nata dello storico marchio americano oggi – proprio come Victory – di proprietà del gruppo Polaris. La chiamano bagger, perché ha di serie le borse rigide posteriori asportabili (le medesime della Chieftain: qui la versione Road Master), ma al posto della carenatura tipica di questo stile, ha un classicissimo parabrezza (asportabile) che sovrasta la cromata nacelle del faro. Sia come sia, di certo invoglia a viaggiare, questa maxi: il comfort è da instancabile macinachilometri. La posizione in sella è quanto di più naturale ci si possa immaginare. E la protezione dall’aria è più che buona anche per me che supero i 180 cm di altezza. Solo le gambe restano esposte (tra gli accessori ci sono i rivestimenti morbidi da applicare alle barre anteriori). E poi non c’è una vibrazione. Non fastidiosa, intendo: il motore romba senza infastidire e sussulta solo al minimo, da fermo. Poi tutto è come ovattato e rimane il piacere di guida. Il bicilindrico Thunder Stroke 111 è lo stesso della gamma Chief (qui le versioni 2016): potente, ricco di coppia, con tanta schiena sin dai più bassi regimi e lineare nell’erogazione, grintoso quando serve, ma docile nella marcia disimpegnata. Un vero gioiellino che ha il solo difetto di scaldare parecchio, caratteristica comune a tutti i big-twin raffreddati ad aria.

Non solo rettilinei

Una Chief con borse rigide, tutto qui? No. La Springfield ha lo stesso design classico e opulento della gamma Chief Classic e Vintage, è vero, ma la ciclistica cambia, con geometrie dedicate. Tanto per cominciare l’angolo del cannotto di sterzo è più chiuso (29° invece di 33°) e l’avancorsa è ridotta (da 155 a 133 mm): questo determina una maggiore agilità rispetto alle Chief finora provate. Le ruote in lega da 16” poi, determinano un minore peso sulle masse non sospese, il che favorisce ancora la maneggevolezza. Gli ammortizzatori ad aria sono regolabili con una pompa manuale in dotazione. Certo, con quasi quattro quintali in gioco (388 kg dichiarati col pieno di benzina), le migliorie si apprezzano più nel misto guidato che nelle manovre in città, dove la Springfield rimane un pachiderma da manovrare con accortezza, se si è alle prime armi con maxicruiser del genere. 

La tecnologia che serve

Stile classico, ma non vecchio: la Springfield ha tutto quello che serve per viaggiare in sicurezza e comfort. Ride by Wire, cruise control, ABS, sensore di controllo pressione pneumatici, sistema keyless e chiusura centralizzata per le borse. Mancano controllo di trazione e mappe, ma quello delle maxicruiser -ci dicono gli uomini Indian- è un pubblico non stuzzicato da questo tipo di tecnologie. A noi rimane il piacere di guidare una moto che, fatti pochi metri, sembra perdere per strada la mole da lottatore di sumo. La rinnovata ciclistica -almeno sulle ampie e dritte highway della Florida- non si fa apprezzare come -speriamo- farebbe sulle tortuose strade italiane. Però rimane la goduria di un motore che sembra non finire mai, che anche in sesta a meno di 2.000 giri/min riprende senza un sussulto e con una forza da rimorchiatore (139 Nm a 2.600 giri/min), allungando quel tanto che basta per sentirne il suono gutturale diventare un rombo aggressivo.

Riassumendo: tecnica, accessori, prezzo

Il parabrezza e le valigie si possono asportare, così la nuova touring diventa una cruiser. Tra le dotazioni, l'ABS; i sensori per il controllo pressione pneumatici; il cruise control elettronico; l’impianto di illuminazione con gruppo ottico anteriore a 5 punti (faro centrale, doppio faro supplementare e indicatori di direzione); le barre di protezione anteriori e posteriori a cui si possono fissare accessori; la sospensione posteriore regolabile pneumaticamente. Il telaio è simile (con le modifiche che abbiamo detto) a quello della Chief Vintage da cui deriva, ma è stato rivisto per adattarsi a maggiori carichi (fino a 242 kg che, sommati ai 388 di peso a secco fanno 630 kg!). La sella è sdoppiata, rivestita in pelle e può diventare monoposto (ma ci sono pedane regolabili per il passeggero), un altro dei cambi di look che la moto permette.
Tra gli accessori disponibili, il bauletto da 64 litri, il parabrezza alto, selle e manopole riscaldabili, deflettori anteriori morbidi, rivestimento in pelle per le barre protettive, scarico Remus…

La nuova Indian Springfield è in vendita in Europa da aprile, al prezzo di 27.250 euro chiavi in mano.

Indian springfield - SCHEDA TECNICA

Motore
Tipo
-V2 49° Thunder Stroke 111
Cilindrata-1.811 cc
Raffreddamento-Aria
Alesaggio per corsa-101 mm x 113 mm
Rapporto di compressione-9,5: 1
Coppia massima-138,9 Nm/2.600 giri
Lubrificazione-Carter semi secco
Cambio-6 velocità
Trasmissione primaria-ingranaggi
Trasmissione finale-Cinghia
Frizione-Multi disco in bagno d’olio
Alimentazione-Iniezione elettronica, corpo farfallato di 54 mm di diametro
Capacità serbatoio carburante-20,8 litri
Capacità serbatoio lubrificante-5,2 litri

Sospensioni
Anteriore
-Forcella telescopica con steli da 46 mm di diametro
Corsa ruota anteriore-119 mm
Posteriore-Monoammortizzatore con regolazione pneumatica
Corsa ruota posteriore-114 mm
 
Freni
Sistema frenante
-Freni indipendenti anteriore/posteriore con ABS
Anteriore-Doppio disco flottante da 300 mm di diametro con pinze a 4 pistoncini
Posteriore-Disco flottante da 300 mm di diametro con pinza a 2 pistoncini
 
Ruote E Pneumatici
Pneumatico anteriore
-Dunlop Elite 3 130/90B16 73H
Ruota anteriore-Pressofusa, 16” x 3,5”
Pneumatico posteriore-Dunlop Elite 3 180/60R16 80H
Ruota posteriore-Pressofusa 16” x 5”, con controllo della pressione del pneumatico
 
Misure
Peso a secco
-372 kg
Peso col pieno di benzina-388 kg
Altezza da terra-142 mm
Lunghezza-2.583 mm
Angolo cannotto di sterzo-29°
Avancorsa-133 mm
Altezza sella-660 mm
Interasse-1.701 mm 
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