Nucleare in Giappone: parzialmente fusi altri due reattori

Lo comunica oggi la Tepco, la società che gestisce l’impianto nucleare di Fukushima. Se sulla possibilità della tappa della MotoGP fino a ieri c’erano dubbi, oggi ce ne sono di più

Nucleare in giappone: parzialmente fusi altri due reattori

 

Anche le barre di combustibile dei reattori 2 e 3 di Fukushima si sono parzialmente fuse. Non solo nel reattore 1, come già annunciato a suo tempo dalla Tepco (società che gestisce la centrale nucleare); la notizia è fresca non perché sia appena successo il fatto ma perché solo ora è stato comunicato. Forse per non aggiungere nuova paura ad una situazione già tesa, forse per subire conseguenze minori o forse perché se ne sono accorti soltanto adesso: fatto sta che la questione nucleare in Giappone è tutt’altro che chiusa.

 

Ora, ci rendiamo conto che quello che stiamo trattando è l’aspetto più marginale di tutta la vicenda ma è quello che riguarda le due ruote. Già vi avevamo riportato le preoccupazioni di alcuni piloti dopo che Ezpeleta aveva confermato la data del 2 ottobre per la gara della MotoGP a Motegi, slittata dalla sua collocazione originale nel calendario a causa della tragedia giapponese. Nel frattempo è emerso anche che Ducati ha chiesto rassicurazioni al suo team manager, Vittoriano Guareschi, sull’opportunità di volare in Giappone, mentre Honda (peraltro proprietaria del circuito di Motegi) ha chiesto a tecnici indipendenti una valutazione sui rischi per la salute.

 

Ora, con queste ultime notizie sembrano ancora più remote le speranze di vedere i prototipi del Motomondiale sul circuito di Motegi. Sarebbe per i giapponesi un’occasione in più per tornare alla vita di sempre ma i timori di chi lavora nella MotoGP (dai piloti ai meccanici e a tutti gli appartenenti del circus) sono del tutto comprensibili.

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