Le novità Suzuki 2021

Entrano a far parte della gamma moto di Suzuki 2021 le nuove Hayabusa, SV650 e V-Strom 650. Ecco tutti i dettagli delle nuove moto di Hamamatsu

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Hayabusa

Ritorna un mito: lanciata nel 1999, la Hayabusa arriva ora alla sua terza generazione. Il design è rivisto per migliorare l’efficienza aerodinamica e l’estrazione del calore dalle carene, e le forme morbide del vecchio modello lasciano il posto a linee tese e più moderne, ma lo stile è immediatamente riconoscibile. Grosse novità interessano motore ed elettronica. Il quattro cilindri in linea, raffreddato a liquido e con distribuzione a doppio albero a camme in testa, ora omologato Euro 5, mantiene misure vitali e cilindrata della generazione precedente (1.340 cc, con alesaggio e corsa di 81x65 mm), ma cambiano le prestazioni: calano lievemente i valori di potenza (da 197 CV a 9.500 giri/ min si passa a 190 CV a 9.700 giri/min) e coppia massima (150 Nm a 7.000 giri/min anziché 155 Nm a 7.200 giri/min), ma c’è più schiena ai medi regimi: ora la Hayabusa è più rapida in accelerazione con 3,2” nello 0-100 km/h (prima erano 3,4). Mantenuta a 299 km/h la velocità massima. Sono completamente ridisegnati pistoni, bielle, albero motore, cambio (che lavora su cuscinetti a rulli maggiorati), frizione, camme e valvole (con alzate e timing migliorati); l’impianto di aspirazione (con air box maggiorato da 10,3 a 11,5 litri) e scarico sono riprogettati, insieme alla camera di scoppio, e il sistema di lubrificazione è più efficiente del 54%. Tutto è studiato per accrescere l’affidabilità e la durata dei singoli componenti. Rivista anche la ciclistica: il telaio si conferma a doppio trave in alluminio, ma le sospensioni (forcella a steli rovesciati e monoammortizzatore regolabili manualmente), sono riviste nel setting per garantire maggiore stabilità, senza rinunciare alla maneggevolezza.

Sofisticata, manco a dirlo, l’elettronica, che fa capo ad una piattaforma inerziale a 6 assi Bosch e ad un nuovo modulo di controllo motore (ECM) dual core 32 bit. Il Suzuki Drive Mode Selector Alpha (SDMS-a) offre una scelta tra 3 setting preimpostati (Active, Basic e Comfort) e 3 personalizzabili (User 1, 2 e 3). Ciascuno definisce regolazioni specifiche per traction control e anti-impennata (entrambi su 10 livelli), freno motore (disattivabile) e quickshifter bidirezionale (su due livelli). Ci sono poi tre mappe motore, che influenzano l’erogazione e il picco di potenza. Non mancano il limitatore di velocità attivo, il launch control (3 livelli), l’Easy Start System e il Low RPM Assist, il cruise control e l’hill hold control per le partenze in salita. L’impianto frenate (con pinze Brembo Stylema all’anteriore, Nissin al posteriore) è coadiuvato da un sistema ABS di tipo cornering. Inoltre, la potenza frenante è combinata: agendo sulla leva a manubrio, la pressione è ripartita su entrambi gli assi. Tutte le impostazioni sono visualizzate sul TFT a colori inglobato nella strumentazione che mantiene uno stampo tradizionale, con contagiri, tachimetro, indicatore livello carburante e temperatura liquido di raffreddamento analogici.

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SV650

Per il 2021 la SV650 scende in campo con motore Euro 5 e nuovi colori (tre): nero lucido con telaio a traliccio color bronzo, nero opaco con telaio e cerchi blu e bianco con telaio e cerchi in rosso scuro.

Il V-Twin di Hamamatsu di 645 cc ha ora l’omologazione Euro 5, ottenuta senza scendere a compromessi sul fronte delle prestazioni. Nonostante l’aggiornamento alle più restrittive norme antinquinamento i dati di potenza e coppia restano invariati: 76 CV e 64 Nm. Il consumo medio nel ciclo WMTC dichiarato dalla casa è di 3,9 l/100 km, pari a una percorrenza media di 26 km/litro. Come in passato, anche la SV650 MY2021 può essere acquistata dai titolari di patente A2 anche in versione depotenziata da 48 CV (35 kW).

Resta invariata rispetto al passato l’estetica, la ciclistica e l’elettronica della moto. La sella si trova a 785 mm dal suolo e l’ago della bilancia si ferma a 197 kg in ordine di marcia. Di serie ritroviamo, oltre all’ABS, l’Easy Start System e Low RPM Assist. Il primo facilita l’avviamento del motore e il secondo stabilizza il regime nelle partenze e nella marcia a bassa andatura.

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Suzuki SV650 2021

V-Strom 650

La nuova V-Strom 650 2021 si presenta con l’omologazione Euro 5 e colorazioni e grafiche inedite. Con lo scopo di abbattere i consumi e le emissioni nocive, nel bicilindrico a V di 645 cc il contenimento degli attriti interni è ora ottenuto anche per merito del trattamento SCEM applicato alle canne dei cilindri e del trattamento effettuato sul mantello dei pistoni. Nonostante l’omologazione Euro 5 non cambiano i dati di potenza e coppia. La potenza massima è di 71 CV a 8.000 giri/min., mentre la coppia massima è di 62 Nm a 6.500 giri/min. Per mantenere questi numeri gli ingegneri hanno scelto di abbinare alberi a camme specifici sul lato dell’aspirazione a quelli derivati dalla naked SV sul lato dello scarico. Il consumo dichiarato è di 4 l/100 km. Come in passato il motore è inserito in un telaio a doppia trave di alluminio, lo stesso materiale in cui è realizzato il forcellone.

V-Strom 650 e V-Strom 650 XT MY2021 sono equipaggiate di serie con ABS, traction control (regolabile su due livelli e disattivabile), Suzuki Easy Start System, Low RPM Assist, portapacchi e presa a 12 V posizionata nel cruscotto, a fianco della strumentazione mista, con contagiri analogico e display digitale.

Le nuove proposte cromatiche accentuano le differenze tra la versione standard e l’allestimento “XT”. La prima può essere ordinata nelle livree bianco, grigio o rosso ed è dotata di cerchi in lega neri. La versione XT è proposta nei colori giallo e bianco con cerchi dorati, mentre per la colorazione grigia sono previsti cerchi a raggi di colore blu.

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Suzuki V-Strom 650 XT 2021

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