Le novità Suzuki 2022

Tutte le novità Suzuki 2022. La Casa giapponese propone l'interessante sport tourer GSX-1000SGT e la cattiva la GSX-S950. Si rinnova la Katana, che diventa più potente. Per i "cittadini", il Burgman 400 promette maggiore sicurezza e comfort

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Suzuki GSX-S1000GT 2022

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Questa è la vera novità 2022 della Casa giapponese e va ad inserirsi in un segmento di mercato che sta piano piano ritornando in auge, quello delle sport tourer. Realizzata intorno alla base tecnica e meccanica della GSX-S1000F, la GT porta con sé una maggiore propensione al viaggio, nonostante abbia una carenatura dall'aspetto sportivo. Questa è il pezzo forte della sua estetica, formata da spigoli e linee tirate per ottenere una buona penetrazione aerodinamica, e con la presenza di "ali" sviluppate per garantire stabilità alle alte velocità. Sotto trovano spazio il telaio, sempre a doppia trave in alluminio, e un quattro cilindri da 999 cc che sprigiona 152 CV a 11.000 giri/mim e 106 Nm di coppia a 9.250 giri/min. Il tutto è gestito tramite un nuovo acceleratore elettronico, una frizione antisaltellamento, tre mappe motore, il controllo di trazione, il cruise control e il cambio elettroassistito. La forcella a steli rovesciati d 43 mm è completamente regolabile, mentre il mono può essere "aggiustato" solo sul precarico molla e il ritorno idraulico. La strumentazione vede uno schermo TFT a colori con connettività bluetooth, così da poter visualizzare le mappe del navigatore. Già in vendita a 16.040 euro c.i.m.

Lui è lo scooter che ha fatto esplodere il segmento dei maxi, riuscendo a miscelare il piacere di guida con il comfort tipico delle moto da turismo e la praticità d'utilizzo del commuter urbano. Insomma, un mix perfetto che in questa ultima versione si affina ancora di più. Il Burgman 400 ha il motore Euro5, ma non solo. Tra le novità arriva il controllo di trazione, che può essere disattivato all'occorrenza. Tornando sulla meccanica, il monocilindrico sempre da 400 cc e raffreddato a liquido, è stato rivisto in più parti e con l'aggiornamento alla normativa antinquinamento guadagna l'accensione a doppia candela, ma perde qualcosina alla voce potenza, che ora si attesta su 29,2 CV a 6.300 giri/min (-2 CV). La coppia è di 35,2 Nm a 4.900 giri/mi. Solo conferme per quanto riguarda il comparto ciclistico, che vede un telaio in tubi di acciaio abbinato a una forcella da 41 mm e un mono regolabile nel precarico molla. Rivista, invece, è l'imbottitura della sella, che è posta a 755 mm da terra (il pilota ha anche l'appoggio lombare regolabile nella distanza). Sotto di lei si cela un vano da 42 lt che può ospitare un casco integrale e uno demi-jet. La dotazione si completa con il freno di stazionamento e la presa 12V. Già in vendita a 8.240 euro c.i.m.

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Suzuki Burgman 400 2022

Lei è la entry-level nel mondo delle maxi naked della Casa di Hamamatsu ed ha un look tutto nuovo, dove il gruppo ottico frontale, con i due fari a LED sviluppati verticalmente, la fanno da padrone. Sempre dalla millona arriva anche il motore, visto che il quattro cilindri frontemarcia incastonato nel telaio a doppia trave in alluminio ha la stessa cilindrata da 999 cc, ma con prestazioni inferiori: sulla "950" la potenza si attesta su 95 CV a 7.800 giri/ min mentre la coppia arriva a 92 Nm a 6.500 giri/min. Esiste anche la versione depotenziata da 47,5 CV pensata per i patentati A2. La frizione è antisaltellamento ed è anche asservita, per renderla morbida da azionare. La forcella a steli rovesciati da 43 mm è firmata KYB ed è priva di regolazioni, mentre l'ammortizzatore può essere settato sia nel precarico molla sia nell'idraulica in estensione. L'impianto frenante vede una coppia di dischi da 310 mm all'anteriore affiancati da pinze ad attacco radiale della Tokico. Il tutto per un peso complessivo di 214 kg dichiarati in ordine di marcia. Compreso nella dotazione di serie c'è il pacchetto elettronico S.I.R.S. che prevede le mappe motore, il controllo di trazione, l'acceleratore elettronico e gli aiuti in partenza che facilitano l'avvio del motore e lo stacco preciso della frizione. Già in vendita a 10.640 euro c.i.m

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Suzuki GSX-S950 2021

Il "falco pellegrino", il missile terra-aria di Hamamatsu, si rinnova nell'aerodinamica e nel comparto elettronico. Arrivano le alette integrate nelle pance laterali della carena, una soluzione che porta stabilità alle alte velocità e una dispersione del calore più efficace. Il quattro cilindri da 1.340 cc che la fa volare è ora Euro5 e, rispetto al passato, perde 7 CV e 5 Nm di coppia: ora la potenza è di 190 CV a 9.700 giri/min e la coppia di 150 a 7.000 giri/min. La velocità massima e autolimitata a 299 km/h. Aggiornata anche la ciclistica: il telaio a doppio trave e il forcellone in alluminio sono più leggeri, le sospensioni completamente regolabili hanno una taratura più rigida, mentre l'impianto frenante usa un sistema ABS di tipo cornering. Sempre adatto alle "pieghe" anche il controllo di trazione, cui si affiancano l'antimpennata, il launch control, il regolatore della velocità, il quickshift e tre riding mode. Già in vendita a 19.640 euro c.i.m.

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Porta il nome di una delle moto che hanno fatto la storia della Casa di Hamamatsu, ma di rétro ha ben poco, visto che tra le travi in alluminio del telaio si trova un moderno quattro cilindri da 999 cc Euro5, che guadagna 2 CV (ora sono 152 CV a 11.000 giri/min) e perde 2 Nm di coppia (106 Nm a 9.250 giri/min). Aggiornata anche l'elettronica, che vede un inedito ride-by-wire elettronico e 3 mappe motore a piena potenza ma con diverse modalità di erogazione. Da vera sportiva, le sospensioni sono entrambe completamente regolabili, e all'avantreno l'impianto frenante con doppio disco da 310 mm utilizza pinze ad attacco radiale a quattro pistoncini. La Katana guadagna anche il quickshift di serie e una inedita colorazione blu con effetto satinato (nella foto qui a sinistra). Il prezzo è di 14.440 euro c.i.m

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È una delle moto più apprezzate da chi macina chilometri e ha bisogno di robustezza, affidabilità e comfort, anche in coppia. Non arrivano novità tecniche o meccaniche, anche perché c'è poco da migliorare se non, forse, aggiungere un po' di brio al motore, un po' martoriato dalla Euro5. Il bicilindrico a V di 90° da 645 cc, comunque, piace per la sua fruibilità e instancabilità: la potenza è di 71 CV a 8.000 giri/min, mentre la coppia è di 62 Nm a 6.500 giri/min. Il telaio è sempre un doppio trave in alluminio, così come in alluminio è il forcellone. Disponibile in due versioni, la standard con ruote a razze e la XT con ruote a raggi (la potete vedere nella foto qui sotto) più votata all'avventura. Per la prima arrivano due nuove colorazioni (blu e nero) mentre per la seconda c'è una inedita livrea blu. Già in vendita a 9.090 euro c.i.m.

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Suzuki V-Strom 650 XT 2022

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