Le novità BMW 2021

Numerosi i nuovi modelli che entrano a far parte della gamma moto 2021 di BMW. Come le nuove M 1000 RR e R 18 Classic e le rinnovate S 1000 R, R 1250 GS e R nineT. Tra gli scooter -elettrici- svelato il Definition CE 04

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BMW M 1000 RR 2020

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Definition CE 04

È la versione (quasi) di serie del Concept Link, attraverso la quale BMW vuol mostrare la direzione in cui andranno i suoi scooter elettrici del futuro. Al momento, però, informazioni tecniche su motore, batterie, telaio e sospensioni non sono ancora state diffuse. Il Definition CE 04 si presenta con linee nette e decise e una forma bassa e allungata, con la parte anteriore che si alza diagonalmente andando a creare una silhouette moderna. La batteria è posizionata nel sottoscocca e questo ha permesso di ricavare un vano sottosella, illuminato e con apertura laterale, dove poter riporre un casco e altri piccolo oggetti.

Nella parte posteriore i pannelli laterali non coprono completamente la sezione laterale, ma lasciano a vista l’unità di trasmissione, le alette di raffreddamento, il monobraccio, l’ammortizzatore e la cinghia dentata come elementi di design. Le luci sono a LED, con quelle posteriori integrate nella sella. Insieme al veicolo, i designer della Casa di Monaco hanno pensato all’equipaggiamento necessario per il pilota. La giacca, oltre ad avere le classiche caratteristiche di un capo tecnico (protezioni, impermeabilità, etc), è dotata anche di strisce luminose posizionate sulle maniche, sulla schiena e sul cappuccio, per una maggior visibilità.

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BMW Definition CE 04 2021

G 310 GS

Il motore resta il monocilindrico raffreddato a liquido di 313 cc con quattro valvole, due alberi a camme in testa e iniezione elettronica. Come sulla versione precedente l’inclinazione del cilindro è verso la parte posteriore e la testa ruotata di 180°, con l’aspirazione nella parte anteriore e lo scarico nella parte posteriore. Ora, però, il motore è stato aggiornato all’Euro 5. Nonostante ciò restano invariati i dati di potenza e coppia: 34 CV a 9.500 giri/min e 28 Nm a 7.500 giri/min. Troviamo poi nuovo acceleratore ride by wire con innalzamento automatico del regime di rotazione al minimo, che facilita le manovre in partenza. Nuova anche la frizione, di tipo antisaltellamento. Le leve a manubrio di freno e frizione sono ora regolabili in quattro posizioni. Il telaio è di tipo tubolare in acciaio, con telaietto posteriore imbullonato.

All’avantreno troviamo una forcella a steli rovesciati da 41 mm, mentre il monoammortizzatore posteriore è imperniato direttamente su forcellone e telaio, senza interposizione di link; entrambi hanno 180 mm di escursione. I cerchi sono da 19” ant. e 17” post e montano pneumatici 110/80 e 150/70. L’impianto frenante è composto da un disco singolo anteriore di 300 mm con pinza radiale a 4 pistoncini e disco singolo posteriore da 240 mm con pinza flottante a un pistoncino. La sella è a 835 mm di distanza dal suolo, il peso è di 175 kg in o.d.m. Troviamo poi un nuovo faro full-LED, con un sistema di fissaggio modificato per eliminare le vibrazioni del cono di luce. Dal punto di vista estetico i designer di Monaco hanno lavorato per aumentare il family feeling della moto con le ammiraglie della gamma “GS”.

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G 310 R

La “R” gode delle stesse migliorie apportate alla sorella adventure, vale a dire motore omologato Euro 5, acceleratore elettronico con aumento automatico della velocità di rotazione al minimo, nuova frizione, nuovi carter, un inedito faro a LED, leve regolabili e un design rivisto. Le differenze, oltre al look, sono i cerchi da 17” con pneumatici 110/70 ant. e 150/60 post, l’escursione delle sospensioni (140 mm ant. e 131 mm post.), la sella che si trova a 785 mm dal suolo e il serbatoio è da 11 litri. 158,5 kg il peso della moto in ordine di marcia.

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M 1000 RR

La versione più aggressiva della supersportiva tedesca è profondamente modificata per rendere al massimo tra i cordoli. Sotto la livrea con i colori M Sport (azzurro, blu e rosso), il motore a quattro cilindri in linea della S 1000 RR base (con tecnologia BMW ShiftCam) raggiunge ora la potenza massima di 212 CV a 14.500 giri/min, con un picco di coppia di 113 Nm a 11.000 giri/min. Il regime massimo di rotazione sale a 15.100 giri/min. Ci sono nuovi pistoni forgiati a 2 anelli Mahle che elevano il rapporto di compressione 13,5:1, camere di combustione adattate, bielle in titanio Pankl più lunghe e leggere, bilancieri a dito più sottili e leggeri, condotti di aspirazione completamente lavorati a macchina con nuova geometria del condotto e ottimizzazioni su alberi a camme e area di aspirazione. Il sistema di scarico è realizzato in titanio. Anche il telaio si basa su quello in alluminio della S1000 RR: ad esso è abbinato un nuovo forcellone, più leggero di 220 grammi, mentre le sospensioni – una forcella a steli rovesciati e un monoammortizzatore con molla dedicata blu – sono completamente regolabili e rivisti nell’idraulica. Compaiono per la prima volta i freni “M” anodizzati blu e sviluppati direttamente dall'esperienza in pista con le SBK. Nuovi e leggerissimi sono i cerchi in fibra di carbonio.

Le alette aerodinamiche denominate M Winglets sono realizzate in carbonio e sviluppate durante i test in pista e nella galleria del vento BMW: producono una deportanza aerodinamica e generano un carico aerodinamico fino a 16,3 kg. Presente anche un nuovo cupolino più alto e protettivo. Il quadro strumenti mantiene lo stesso design di base della S 1000 RR e ha un'animazione di avvio M. Come parte degli accessori opzionali, un codice di attivazione (contenuto del pacchetto M competition) può essere utilizzato per fornire un pacchetto dati completo per l'uso del laptrigger M GPS e M GPS data logger tramite l'interfaccia OBD del cluster di strumenti.

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BMW M 1000 RR 2020

R 1250 GS

Il motore resta il boxer bicilindrico a 4 tempi di 1.254 cc di cilindrata, con raffreddamento ad aria/liquido e sistema di fasatura variabile BMW ShiftCam, ma riceve l’omologazione Euro 5. Nonostante ciò, mantiene inalterati i dati di potenza e coppia, che si attestano rispettivamente a 136 CV a 7.750 giri/ min e 143 Nm a 6.250 giri/min. Rispetto alla versione precedente della moto resta invariata tutta la parte ciclistica, vale a dire telaio tubolare diviso in due parti, con il motore che ha funzione portante, e sospensione anteriore di tipo Telelever. GS standard e Adventure hanno cerchi tubeless da 19” ant. e 17” post., in lega sulla prima, a raggi incrociati sulla seconda. Le differenze stanno poi nell’altezza della sella (850 e 890 mm), nella capacità del serbatoio (20 e 30 litri), nell’escursione delle sospensioni (190- 200 e 210-220 mm) e nel peso (249 e 268 kg). In comune l’impianto frenante, composto da due dischi anteriori flottanti di 305 mm con pinza radiale a 4 pistoncini e disco singolo posteriore di 276 mm, con pinza flottante a due pistoncini.

Per entrambe, la dotazione di serie si arricchisce di nuovi accessori pensati per migliorare la guida: il Dynamic Traction Control (DTC), la nuova modalità “Eco” che aiuta a guidare nel modo più efficiente possibile e l’Integral ABS Pro, che regola l’intervento dell’ABS in base alla modalità selezionata. Si allunga la lista degli optional disponibili: arrivano il riding mode Pro, in cui è presente anche il controllo dinamico del freno motore, l’assistente di partenza Hill Start Pro (HSC Pro) e il faro adattivo, che viene indirizzato verso la curva a seconda della inclinazione della moto. Per il futuro, sono previse la “luce di benvenuto” e le funzioni “good bye” e “seguimi a casa” dei fari, che lasciano accesi i fari per qualche secondo. Nelle rispettive versioni base, le nuove BMW R 1250 GS e R 1250 GS Adventure sono proposte nella verniciatura bianca e grigia. Le varianti “Triple Black Style” e “Rallye Style” sono disponibili come optional. Per commemorare il 40° anniversario dei modelli BMW GS, inoltre, entrambe possono sfoggiare anche la livrea “40 Years GS” in nero e giallo, ispirata a quella di una pietra miliare nella storia del modello: la R 100 GS di fine anni 80.

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BMW R 1250 GS Adventure 2021 e BMW R 1250 GS 2021

R 1250 RT

Come per le GS, arriva l’omologazione Euro 5, ma anche in questo caso non cambia la meccanica del bicilindrico boxer di 1.254, con sistema di fasatura variabile BMW ShiftCam. Potenza e coppia rimangono invariati 136 CV a 7.750 giri/min e 143 Nm a 6.250 giri/min. Le novità principali riguardano look, tecnologie e dotazioni. Cambia la carenatura, più bassa nella parte anteriore per un maggior campo visivo e ottimizzata per una migliore protezione aerodinamica. Nuovi il proiettore full-LED e la strumentazione, composta da uno schermo TFT a colori da 10,25” con navigazione cartografica e connettività integrate. Di serie ci sono ora il Dynamic Traction Control (DTC), la modalità di guida “Eco”, il Full Integral ABS Pro con funzione cornering e il Dynamic Cruise Control (DCC). Tra i nuovi optional l’Active Cruise Control (ACC), che grazie alla tecnologia radar adegua la velocità della moto in base ai veicoli che la precedono.

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R 18 Classic

Rispetto alla First Edition, vede l’arrivo di parabrezza (rimovibile), fari di profondità e borse laterali, oltre che sella e pedane per il passeggero. Le ruote rimangono a raggi, ma sono entrambe da 16” (l’anteriore è da 19” sulla R 18 “standard”. I silenziatori hanno un design differente, più lineare (niente “coda di pesce”) per non interferire con le bisacce e il pilota ha comode pedane tipo flatboard. Di serie troviamo anche il cruise control, assente invece sulla R 18 First Edition.

I dati tecnici, come potete immaginare, sono i medesimi della R 18. Ritroviamo quindi come elemento principale l’imponente motore boxer bicilindrico di 1.802 cc raffreddato ad aria/olio da 91 CV a 4.750 giri/min. e con un picco di coppia di 158 Nm a 3.000 giri/min. Il telaio è a doppia culla in tubi di acciaio. La forcella ha steli da 49 mm e 120 mm di escursione; al posteriore forcellone in acciaio e ammortizzatore centrale con 90 mm di escursione. Il peso è di 345 kg in o.d.m.

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R nineT

La nuova famiglia R nineT è composta ora da 4 modelli: “base”, Pure, Scrambler e Urban G/S (esce di scena la Racer). Tutte le si presentano con alcune modifiche tecniche, oltre a una dotazione di serie più ricca rispetto al passato. Il motore resta il bicilindrico boxer di 1.170 cc raffreddato ad aria/olio, ma adesso è conforme alle norme antinquinamento Euro 5. Nuove le testate dei cilindri, le alette di raffreddamento e i corpi farfallati. Cala leggermente la potenza massima, che ora si ferma a quota 109 CV a 7.250 giri/min (precedentemente 110 CV a 7.750 giri/min), mentre la coppia resta invariata, con un picco di 116 Nm a 6.000 giri/min. Di serie, tutti i modelli ricevono l’ABS Pro, il DBC (Dynamic Brake Control), un nuovo ammortizzatore posteriore e le modalità di guida “Rain” e “Road”. L’allestimento include poi una nuova strumentazione tonda con il quadrante che riporta il logo BMW e spie “invisibili” quando non illuminate.

Troviamo poi un nuovo faro anteriore tondo e indicatori di direzione bianchi, entrambi a LED, e una presa di ricarica USB. Tra i nuovi optional disponibili la modalità di guida Pro, con le modalità aggiuntive “Dyna” per R nineT e R nineT Pure e “Dirt” per R nineT Scrambler e R nineT Urban G/S, il DTC (Dynamic Traction Control) e il controllo della coppia di trascinamento del motore (MSR). Altri nuovi optional sono le cornering light e il Pacchetto Comfort, che comprende riding mode pro, cruise control e manopole riscaldabili. La entry-level della gamma, la Pure, è disponibile anche in versione depotenziabile per patenti A2, con 95 CV di potenza a 7.250 giri/min e 112 Nm di coppia massima a 5.750 giri/min.

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R nineT Edition 40 Years GS

Nata per celebrare il 40° anniversario della famiglia BMW Motorrad GS è una versione realizzata in serie limitata, proposta in una combinazione di colori ispirata alla R 100 GS. Condivide la base tecnica con la R nineT Urban G/S ed è equipaggiata con un nuovo terminale di scarico, cerchi tubeless a raggi incrociati con canale anodizzato oro da 19” ant. e 17” post., collettori di scarico cromati e paramani gialli.

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BMW R Ninet Urban G/S “Edition 40 Years GS” 2021

S 1000 R

La hypernaked tedesca si presenta con un’estetica ben diversa da quella del modello precedente, con elementi presi sia dalla supersportiva S 1000 RR (come il codino rastremato con telaietto posteriore a vista) sia della F 900 R (simile a quest’ultima la forma del faro anteriore). Anche “sottopelle” la nuova naked bavarese eredita gran parte delle tecnologie delle sorelle. Il suo quattro cilindri in linea di 999 cc si basa su quello della S 1000 XR (derivato a sua volta da quello della S 1000 RR, ma privo della fasatura variabile ShiftCam), è più leggero di 5 kg rispetto al precedente e, nonostante l’omologazione Euro 5, mantiene inalterati i dati di potenza e coppia, che ancora si assestano a 165 CV a 11.000 giri/min e 114 Nm a 9.250 giri/min. Il cambio è stato modificato nelle ultime tre marce, che ora hanno ora una rapportatura più lunga. La frizione antisaltellamento ha un comando più morbido ed è di tipo autorinforzante; come optional è disponibile il controllo della coppia di trascinamento del motore (MSR). Il telaio è completamente nuovo, più leggero, ed è basato sul Flex Frame della S 1000 RR e forcellone con carpiata inferiore, ma è più stretto nella zona centrale dove appoggiano le ginocchia. Il motore assume una funzione portante superiore al precedente. Gli attacchi del manubrio sono regolabili e permettono di avanzare la posizione di guida di 10 mm. Inoltre, sono disponibili come optional anche i supporti manubrio rialzati di 10 mm. L’acceleratore è di tipo elettronico e di serie a disposizione del pilota ci sono tre modalità (“Rain”, “Road” e “Dynamic), il Dynamic Traction Control e l’ABS Pro. Come optional è disponibile il Riding Mode Pro, con modalità di guida Dynamic Pro, controllo del freno motore, controllo della coppia di trascinamento e anti impennata.

Anche il nuovo quadro strumenti TFT a colori da 6,5” deriva da quello della sorella supersportiva, con diversi schemi di visualizzazione. L’impianto di illuminazione è di tipo full LED. Gli indicatori di direzione posteriori sono stati adottati dalla S 1000 RR e svolgono anche la funzione di luce posteriore/freno. Come optional è disponibile il kit Headlight Pro, ovvero le cornering light, che sfruttano ulteriori moduli a LED. Per quanto riguarda le sospensioni troviamo forcella a steli rovesciati da 45 mm e monoammortizzatore completamente regolabili; 120 i mm di escursione all’anteriore, 117 al posteriore. Il “mono”, grazie al cinematismo Full Floater Pro, si trova ora più lontano dal pivot del forcellone e dal motore, rimanendo così meglio isolato dal calore del propulsore. A frenare la moto ci pensano due dischi di 320 mm all’avantreno, morsi da pinze fisse a quattro pistoncini, e un disco singolo al retrotreno, con pinza a un pistoncino. La sella si trova a 830 mm dal suolo e il serbatoio ha una capacità di 16,5 litri. Grazie a tutte le modifiche apportate il peso della moto cala a 199 kg (6,5 in meno rispetto al modello precedente).

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BMW S 1000 R 2021

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