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18 May 2010

Niente da fare per Morini: le parti sociali respingono la proposta di acquisizione fatta da Garelli

Sfuma il piano di Paolo Berlusconi. I sindacati hanno ritenuto inaccettabile la proposta della Nuova Garelli per l’acquisizione di Moto Morini, che ora rischia il fallimento.

Niente da fare per morini: le parti sociali respingono la proposta di acquisizione fatta da garelli

Milano 18 maggio 2010 – Si è concluso ieri con un nulla di fatto l’incontro fra i vertici della Nuova Garelli, società di cui è titolare Paolo Berlusconi (fratello del Presidente del Consiglio) e le rappresentanze sindacali federate alla Fiom – Cgil della sezione di Bologna. Le parti si sono riunite presso la sede di Moto Morini, a Casalecchio di Reno, per discutere sulla proposta di acquisizione della Casa costruttrice bolognese da parte di Garelli, proposta che i Sindacati hanno ritenuto inaccettabile. Resta così irrisolta la crisi di Moto Morini, che, se non troverà in tempi brevi un acquirente, rischierà il fallimento.

 

Ecco cosa prevedeva l’offerta della società milanese inviata al dottor Aicardi, nominato commissario dal Tribunale: “Un esborso di euro 2.800.000 per acquisto asset materiali, immateriali, marchi, merci e semilavorati, escluso fabbricati; l’accollo Tfr e quant’altro delle 20 risorse – umane n.d.r. - di cui alla proposta al Sindacato; richiesta della stipula di un contratto di locazione dell’immobile per 6 anni.” Garelli ha: “ribadito anche le informazioni inviate dal consulente dott. Innocenti alla Fiom Bologna: garanzia del mantenimento del sito produttivo a Bologna; assorbimento 20 risorse; integrazione alla Cig, fino al 30 ottobre, per le restanti risorse di € 250,00 mensili/cad.”, come si legge in un estratto della documentazione depositata al Tribunale e nelle sedi delle parti sociali.

 

Ma la società di Berlusconi non intendeva solamente acquisire Morini per mantenerne inalterata la produzione. Il piano industriale della durata triennale (2011 – 2013) presentato dalla Garelli per sviluppare le attività della Casa costruttrice bolognese prevedeva l’ampliamento della gamma produttiva con nuove cilindrate, così definito: “Utilizzo del k.h. Franco Morini Motori per una famiglia di motori 4T ( da 50 cc a 300cc ) da utilizzare sugli scooter Garelli della famiglia XO’. Tali scooter unitamente alle relative motorizzazioni saranno assemblati e collaudati in Moto Morini”. Oltre a questo Garelli aveva anche in programma la “definizione di una famiglia di moto 50cc, 125cc, 350cc, da progettare, assemblare e collaudare in Moto Morini, ex novo sia come ciclistica che come motorizzazione e da lanciare sul mercato progressivamente dal 2011 al 2013”.

 

Purtroppo il piano di Paolo Berlusconi, che avrebbe dato vita ad una fabbrica italiana di moto e scooter, è sfumato. Ora bisognerà vedere cosa ne sarà dello storico marchio Morini. 

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