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Nessun limite di cilindrata sugli ecoincentivi, solo quello di potenza di 70 kW. Lo dice l’ANCMA

La Confindustria ANCMA ha specificato che i contributi governativi non prevedono alcun limite di cilindrata. Pertanto, quello dei 400 cc non esiste. L’unico limite sono i 70 kW.

Nessun limite di cilindrata sugli ecoincentivi, solo quello di potenza di 70 kw. lo dice l’ancma

Milano 23 marzo 2010 – Sino ad oggi sono circolate solamente delle bozze non ufficiali delle normative che regolamenteranno gli ecoincentivi. Specifica la Confindustria ANCMA: “Tali bozze dimostrano come il Governo abbia preso spunto dalla prima versione del Decreto Legge cosidetto Salva auto del 2009, che conteneva il limite fino a 400 cc, ma che fu poi emendato con il limite di potenza fino a 60 kW al posto della cilindrata. Ecco dunque perché le bozze circolate contengono delle incoerenze: limite di 400 cc e di 70 kW. L’unico tetto che deve essere preso in considerazione è quello della potenza massima, appunto 70 kW. L’ANCMA ha fornito anche alcuni consigli che spera siano accolti dagli addetti ai lavori dei ministeri: “Il testo del Decreto Attuativo del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero del Tesoro, poiché gli incentivi saranno erogati in misura percentuale al prezzo del veicolo, dovrà contenere un riferimento ai listini applicati dalle Case costruttrici, per prevenire le speculazioni. Inoltre, abbiamo richiesto che nel sistema informatico che dovrà gestire i flussi dei contributi, sia previsto l’obbligo di fornire il codice fiscale dell’acquirente nonché intestatario del veicolo, così da prevenire fenomeni di aggiotaggio, ossia che la stessa persona si accaparri più di un incentivo, per fini diversi da quelli previsti dal Decreto Legge. Dovendo partire dal 6 aprile l’erogazione degli ecoincentivi, abbiamo chiesto che il Decreto Attuativo dei Ministeri entro venerdì 2 aprile. Il nostro timore è che ritardi burocratici comportino lo slittamento della misura a data da destinarsi”. Prendendo spunto dal D.L. Salva auto del 2009, gli incentivi di quest’anno dovrebbero prevedere ancora l’obbligo di rottamazione di un veicolo a due ruote Euro 0 o Euro 1.

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