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08 April 2009

Motomondiale: seconda giornata di test 250 in Qatar, Bautista si rifà e segna il miglior tempo

Si è conclusa a Losail la seconda sessione di test della 250. In pista tirava vento e le condizioni non erano facili. In tutto questo è emerso Álvaro Bautista (Aprilia Mapfre Aspar) che è stato il migliore della sessione, con il tempo di 2’00”496, seguito da Hiroshi Aoyama (Honda), con un crono di 2’00”873 e da Hector Barberà (Aprilia Pepe World Team), che ha fatto segnare un 2’00”922.

Motomondiale: seconda giornata di test 250 in qatar, bautista si rifà e segna il miglior tempo


Losail (QATAR) 8 aprile 2009 – Si è conclusa questa notte la seconda e ultima sessione di test della Classe 250. In pista tirava vento. Ha continuato a soffiare sin da mezzogiorno. Le moto hanno cominciato a girare alle sei del pomeriggio, verso il crepuscolo, ma le condizioni non erano facili e molti piloti sono rimasti per parecchio tempo fermi ai box. In tutto questo è emerso Álvaro Bautista (Aprilia Mapfre Aspar) che è stato il migliore della sessione, con il tempo di 2’00”496, realizzato nell’arco di 65 giri. Lo spagnolo ha così commentato la sua prova: “Credo che abbiamo fatto un buon lavoro perché abbiamo provato diverse soluzioni per il motore. Andiamo meglio anche per quanto riguarda la ciclistica, perché adesso ho un maggior feeling con l’anteriore. Questo grazie alle modifiche proposte dai miei tecnici. Nelle prove di oggi ci siamo concentrati sul motore, per migliorare la percorrenza della moto in curva, e sui test delle gomme. Ora sappiamo quali sono le coperture giuste. Naturalmente tutto dipende sempre dalle condizioni del tracciato. Siamo a posto per la gara di domenica. Abbiamo un buon passo”. Le prove si sono concluse a mezzanotte ed il crono di Bautista è risultato migliore del tempone di 2’00”545 realizzato il giorno precedente da Hector Barberà (Aprilia Pepe World Team), che stanotte si è dovuto accontentare della terza posizione con un 2’00”922. Forse colpa della nuova copertura, perché come ha raccontato Hector “abbiamo fatto una simulazione di gara. Ho provato un pneumatico più duro, che va bene” ma rispetto ad una gomma più morbida vale qualche millesimo di differenza. Hiroshi Aoyama (Honda Scott), secondo con 2’00”873 si è detto soddisfatto, ma vuole di più: “Per noi l’obiettivo era mettere a punto per bene la moto. Continueremo a farlo anche durante le prove che precedono il GP. Sono contento del risultato ottenuto, ma so che possiamo migliorare ancora un po’. E se ci riusciremo, sono convinto di essere in grado di dire la mia, in gara”.
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