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Motomondiale 2010: Consegnato ai test di Valencia il nuovo motore della Moto2

Le scuderie dei 40 piloti iscritti al Motomondiale in Classe Moto2 hanno ricevuto il nuovo motore Honda di 600 cc elaborato dall’azienda svizzera Geo Technology.

Motomondiale 2010: consegnato ai test di valencia il nuovo motore della moto2

Valencia (SPAGNA) 1 marzo 2010 – Dorna, la società spagnola organizzatrice del Motomondiale, ha mostrato le prime immagini del nuovo propulsore Honda di 600 cc che equipaggerà le Moto2, nella stagione di quest’anno. Come noto, sarà uguale per tutti i 40 piloti schierati in griglia di partenza con le moto allestite da diversi tealisti. Il motore è elaborato dall’azienda svizzera Geo Technology, che lo ha consegnato lo scorso fine settimana a ciascuna scuderia iscritta al campionato. La Casa svizzera ha portato a Vaencia 44 motori e i 40 messi a disposizione delle squadre sono stati assegnati tramite sorteggio con estrazione a caso fatta dai team manager. Geo Technology è guidata dall’ingegnere giapponese Osamu Goto, che ha lavorato per Honda e Ferrari in F1 e ora seguirà lo sviluppo dei motori Moto2. Ha spiegato Goto: “I team possono lavorare sulle regolazioni dell'iniezione, in funzione della presa d'aria o dello scarico che utilizzino, ma se seguiranno le indicazioni di Honda HRC, le variazioni di potenza tra un motore e l'altro saranno minime. I motori saranno revisionati ogni 1500 km, approssimativamente ogni tre gare. Il rendimento dovrà essere stabile durante questo tempo, ma ciò dipenderà anche dalle strategie che utilizzeranno le varie scuderie”. I motori sono stati consegnati sigillati, in modo tale da non consentire eventuali elaborazioni da parte dei team assegnatari: il direttore tecnico del campionato Mike Webb controllerà ad ogni gara che i sigilli siano rimasti integri. Ha specificato Webb: “I quattro sigilli che bloccano l’accesso alle parti essenziali del motore, ci serviranno per una prima revisione superficiale, ma avremo anche accesso al sistema di dati, con cui potremo monitorare tutte le referenze del propulsore e assicurarci che il rendimento resti nei parametri consentiti e non sia manipolato”.

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