di Michele Perrino - 16 marzo 2015

MotoGP test Qatar day 2: Dovizioso 1° con record, poi Marquez e Iannone

Anche nella seconda giornata c’è una Rossa davanti, stavolta quella del Dovi, seguito dalla Honda di Marc Marquez e dall’altra Ducati GP15, guidata da Andrea Iannone (i primi 3 sotto il record della pista). Le Yamaha di Lorenzo e Rossi sono al 4° e 5° posto, in ritardo di oltre 5 decimi, mentre è 6° Pedrosa, ad 1 millesimo da Valentino. Calano i distacchi ma Aprilia sempre in fondo. 14 piloti in meno di un secondo!

Motogp test qatar day 2: dovizioso 1° con record, poi marquez e iannone

Nel secondo dei tre giorni di test in programma in Qatar (qui tutti i dettagli della programmazione Sky) le Ducati si riconfermano “in palla”: sulle carene della GP15 compaiono le appendici a forma di “ali” già viste in passato sulla Rossa e i due piloti di Borgo Panigale "volano" alti in classifica. Se nel day 1 Iannone aveva preceduto Dovizioso e Marquez, nel day 2 le cose si sono un po’ mescolate: il forlivese è passato in testa con un gran tempo (l’unico a scendere sotto l’1’55”), mentre Marquez (+0,184) è riuscito a piazzarsi tra le due Ducati, con Iannone al 3° posto (+0,197). I tre per tutta la giornata si sono "cronometricamente" punzecchiati, con lo spagnolo che ha cercato come al solito di mettere subito in chiaro le cose. Ma Iannone non si è fatto intimorire e gli ha restituito il... favore. Il Cabroncito ha risposto, ma alla fine è arrivato il Dovi, che comunque da tutto il giorno stava convincendo: la morale è che tutti e tre i piloti sul podio virtuale sono scesi sotto il record di Stoner del 2008 (1'55"153). Parliamo del record in gara, perché il best lap assoluto di Losail appartiene a Marquez ed è di 1'54"507. Ma il Dovi non ha usato la gomma morbida, nonostante i mugugni e le facili supposizioni di qualcuno. Le Yamaha di Lorenzo (+0,593) e Rossi (+0,674) sono ancora un po’ lontane in termini cronometrici, ma migliorano la posizione in griglia rispetto al day 1, conquistando il 4° e 5° posto di giornata (e Dani Pedrosa è incollato a Valentino: solo 1 millesimo li separa). Ci sono 14 piloti in meno di un secondo e, guardando il passo, il più costante e veloce è stato Marquez, con con una ventina di giri in 55". Gli unici piloti a non migliorare rispetto al day 1 sono stati Aleix Espargaro e Danilo Petrucci (potete vedere i tempi combinati del day 1 e day 2 qui). Per le foto dei test  cliccate qui.

 

Motogp test qatar, day 2: tornano le ali e la ducati vola

Sulle carene delle GP15 compaiono le “ali”, già viste in passato sulle moto di Borgo Panigale (simili anche a quelle della Kawasaki H2R, le potete vedere qui, ma l'idea è stata sperimentata per la prima volta nel Motomondiale dalla MV Agusta, sulla 500 4 cilindri nel 1974) e, sarà un caso, Andrea Dovizioso sigla il miglior tempo. Dare alle appendici aerodinamiche tutto il merito sarebbe veramente riduttivo, visto il lavoro fatto in Ducati, fatto sta che anche nel secondo giorno le GP15 sono là in alto, con il Dovi che, proprio con la carenatura "alata", è l’unico a scendere sotto il 55” ( 1’54”907). A rovinare la doppia-doppietta Rossa ci pensa Marquez, relegando così Andrea Iannone al 3° posto, comunque non lontano dal compagno di squadra (1’55”104) e soprattutto con il fiato sul collo del Cabroncito, che lo precede di soli 13 millesimi. Non molte le indicazioni sul passo di gara, con Dovizioso che non ha messo mai in fila più di 3-4 giri, mentre Iannone ha concluso la sessione con uno stint di 12 giri sul passo del 56” alto. La terza giornata dei test sarà quella che Dovizioso dedicherà ai long run, avremo quindi maggiori informazioni sull'effettivo potenziale della Rossa, di cui si tende un po' a sminuire le prestazioni tirando in ballo favori regolamentari e gomme soft. Vedremo se è un fuoco di paglia o se semplicemente la GP15 è nata bene e a Borgo Panigale sono stati bravi ad interpretare il regolamento.

 

Andrea Dovizioso: “Sono molto contento del mio tempo di oggi: abbiamo lavorato bene e usato sempre la gomma dura, come ieri. Sono contento anche della nostra velocità perché riusciamo ad essere molto competitivi sia con la gomma usata che con quella nuova. Dobbiamo ancora migliorare in certi aspetti, come la stabilità in frenata e nella prima parte dell’accelerazione la moto si muove ancora un po’ troppo, però come velocità sul giro siamo a un buon punto. Adesso stiamo lavorando sulle rifiniture e sulla distanza di gara, perché su questa pista il calo della gomma è molto significativo”.

 

Andrea Iannone: “Sono molto contento per come è andata la giornata di oggi, sicuramente è stata una sessione positiva perché ho migliorato un poco il mio miglior tempo ma soprattutto ci siamo concentrati sul passo di gara per provare a migliorare questo aspetto, che per noi fino all’anno scorso era un po’ critico. Abbiamo ottenuto molte indicazioni utili, soprattutto dal punto di vista elettronico e domani proveremo anche a fare una simulazione sull'intera distanza di gara”.

 

Honda: marquez non molla, pedrosa prova la nuova forcella

In questa seconda giornata di prove il Cabroncito ha dovuto cedere di nuovo il passo ad una Ducati ma non c’è da illudersi, deve ancora svelare le sue carte. Vicinissimo a Dovizioso (1’55”091), anche lui come il forlivese non ha mai messo in fila più di qualche giro, il che rende difficile fare considerazioni sul passo, anche se è il pilota con più giri di tutti in 1'55. Il suo compagno, Dani Pedrosa, si è concentrato sulla presa di contatto con una nuova forcella, terminando il day 2 al 6° posto (1’55”582). Nessun exploit nel day 2, ma il pilotta n° 26 è fiducioso per il rush finale.

 

Marc Marquez: “Sono contento perché abbiamo migliorato il nostro giro più veloce e in generale il nostro passo, ma soprattutto abbiamo raggiunto un buon feeling con l'anteriore, grazie ad una piccola modifica alla geometria. Domani continueremo il nostro programma, incentrato sulla parte posteriore per vedere se riusciamo a trovare più grip. Il bilancio fino a questo punto è positivo e mi sento fiducioso”. Quando al Cabroncito è stato chiesto un commento sulla prestazione delle Ducati, ha risposto così: “I miei rivali sono le Yamaha di Rossi e Lorenzo e il mio team-mate Dani (Pedrosa, ndr). In questo momento le Ducati sono davanti, ma devono convivere con l’“handicap” di perdere alcuni importanti vantaggi (la gomma extrasoft, ndr) se otterranno dei buoni risultati”. Le GP15 non avrebbero usato però la gomma super morbida (i tempi sono stati fatti con le dure), e Marquez ha replicato:“Secondo me non l’hanno usata per non spaventarci; se lo facessero, i loro tempi scenderebbero di 1 secondo netto!”.

 

Daniel Pedrosa: “Oggi siamo riusciti a migliorare il nostro ritmo, fare alcuni buoni giri e essere finalmente più costanti. Abbiamo anche lavorato sulla parte anteriore della moto con una nuova forcella, cercando di migliorare l'entrata in curva”.

 

Yamaha: per lorenzo e rossi manca un po’ di feeling

I due alfieri di Yamaha Factory sono rimasti un po’ in sordina, attardati rispetto al duo Ducati e a Marquez, hanno lamentato uno scarso feeling. Lorenzo ha terminato 4° (1’55”500) e Rossi 5° (1’55”581), ma qualche segnale si è intravisto: sebbene anche loro non abbiano effettuato una simulazione di gara (la prova è attesa, per tutti, nella giornata finale), il maiorchino ha messo insieme qualche giro tra il “55 alto ed il 56” basso, mentre Valentino, a fine turno, ha infilato cinque giri sul passo del 55” alto.

 

Jorge Lorenzo: “E' stato un altro giorno difficile. Le condizioni della pista sono migliorate, ma non più di tanto. Inoltre abbiamo migliorato il feeling sulla moto, ma siamo ancora lontani dai tempi dei migliori. Abbiamo provato molte cose, ma anche gli altri hanno fatto dei gran passi avanti, vedremo cosa accadrà nelday 3, quando proveremo a fare una simulazione di gara”.

 

Valentino Rossi: “È stata una giornata difficile perché abbiamo provato a lavorare sulla messa a punto per esser più veloci, ma senza trovare in realtà quel vantaggio che ci aspettavamo. Ci siamo trovati in difficoltà, ma ne siamo usciti proprio nell'ultima ora a disposizione cambiando in corsa alcune cose. L'ultima parte della giornata è andata bene, sono riuscito ad esser veloce anche col pneumatico duro. Continueremo a lavorare per farci trovare pronti per la gara”.

 

Crutchlow, smith, p. espargaro e abraham: i primi 10 in 9 decimi

A chiudere la top ten ci pensano Crutchlow (primo dei “privati” in 1’55”624), seguito a ruota dalle Yamaha Tech3 di Smith (1’55”648), alle prese con i test di due differenti forcelloni, e Pol Espargaro (1’55”658), mentre la sorpresa la fa Karel Abraham, che agguanta il 10° posto (primo tra le Open con un ottimo 1’55”765). Fuori dalla top ten Yonny Hernandez con la Ducati Pramac (1’55”772) e Aleix Espargaro, con la prima delle Suzuki (1’55”795). Al 19° posto Michele Pirro con la Ducati “test” (1’56”476) e al 22° Danilo Petrucci con l’altra Pramac (1’56”762). Aprilia ancora in alto mare, con Bautista 24° (1’57”273), mentre Melandri, ancora influenzato, è 26° (1’57”982). In mezzo a loro la Ioda di De Angelis.

 

Test motogp 2015 qatar - classifica day 2

Pos

Pilota

Team

Giro veloce

Distacco

Giri

1

DOVIZIOSO, Andrea

Ducati Team

1:54.907

 

33 / 38

2

MARQUEZ, Marc

Repsol Honda Team

1:55.091

0.184

27 / 54

3

IANNONE, Andrea

Ducati Team

1:55.104

0.197

16 / 46

4

LORENZO, Jorge

Movistar Yamaha MotoGP

1:55.500

0.593

15 / 51

5

ROSSI, Valentino

Movistar Yamaha MotoGP

1:55.581

0.674

50 / 61

6

PEDROSA, Dani

Repsol Honda Team

1:55.582

0.675

22 / 40

7

CRUTCHLOW, Cal

CWM LCR Honda

1:55.624

0.717

40 / 42

8

SMITH, Bradley

Monster Yamaha Tech 3

1:55.648

0.741

13 / 49

9

ESPARGARO, Pol

Monster Yamaha Tech 3

1:55.658

0.751

29 / 46

10

ABRAHAM, Karel

AB Motoracing

1:55.765

0.858

38 / 41

11

HERNANDEZ, Yonny

Pramac Racing

1:55.772

0.865

13 / 33

12

ESPARGARO, Aleix

Team Suzuki Ecstar

1:55.795

0.888

22 / 33

13

REDDING, Scott

Estrella Galicia 0.0 Marc VDS

1:55.803

0.896

50 / 60

14

VIÑALES, Maverick

Team Suzuki Ecstar

1:55.810

0.903

31 / 42

15

BARBERA, Hector

Avintia Racing

1:56.058

1.151

20 / 50

16

HAYDEN, Nicky

Drive M7 Aspar

1:56.104

1.197

40 / 44

17

DI MEGLIO, Mike

Avintia Racing

1:56.259

1.352

40 / 53

18

LAVERTY, Eugene

Drive M7 Aspar

1:56.342

1.435

25 / 54

19

PIRRO, Michele

Ducati Test Team

1:56.476

1.569

30 / 32

20

BRADL, Stefan

Athina Forward Racing

1:56.724

1.817

4 / 17

21

MILLER, Jack

CWM LCR Honda

1:56.758

1.851

47 / 50

22

PETRUCCI, Danilo

Pramac Racing

1:56.762

1.855

9 / 32

23

BAZ, Loris

Athina Forward Racing

1:56.936

2.029

8 / 40

24

BAUTISTA, Alvaro

Aprilia Racing Team Gresini

1:57.273

2.366

36 / 46

25

DE ANGELIS, Alex

Octo Ioda Racing Team

1:57.390

2.483

25 / 45

26

MELANDRI, Marco

Aprilia Racing Team Gresini

1:57.982

3.075

14 / 23

 

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